System Integrator italiani chi e dove sono | Digital4Trade
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

system integrator italiani

System Integrator italiani, un viaggio senza fine verso la specializzazione

di Loris Frezzato

10 Set 2018

Chi sono, dove sono, come lavorano, quali progetti gestiscono. Una categoria di operatori in espansione e in evoluzione, che dopo l’onda del cloud stanno iniziando ad affrontare un futuro di verticalizzazioni sulle new tech digitali

Non più rivenditori, non reseller o dealer, e poco anche VAR. Con l’affrancarsi di un modello di mercato che minimizza i margini derivabili dalla transizione a volume di prodotti, qualsiasi riferimento alla pura vendita pare essere scomparso nella descrizione di quelle realtà che forniscono di tecnologia ICT le aziende, e il termine System Integrator italiani ormai sembra essere quello nel quale la maggior parte delle terze parti ICT nostrane, a torto o ragione, si riconosce. Ma prima di “autocertificarsi”, cerchiamo di capire cosa si intende per System Integrator.

Cos’è un System Integrator e perché tutti si sentono tali

Da glossario, System Integrator è un integratore di sistemi. Facile da tradurre. Nasce come integratore, appunto, di differenti tecnologie all’interno di un progetto complesso, che per sua natura è impossibile da realizzare con un unico prodotto o con soluzioni di un unico brand. A discolpa del “sedicenti” System Integrator attuali, sta comunque il fatto che il numero di apparati, tecnologie e relative competenze specialistiche all’interno di un progetto, oggi è notevolmente aumentato, mettendo in azione talmente tanti ingredienti che il rivenditore di un tempo, fortemente focalizzato sull’hardware, o software, che aveva a scaffale, farebbe davvero fatica a comprenderne le possibili interazioni in un contesto eterogeneo e multibrand. Ma quelli erano i tempi del legacy, tanto cari ai vendor di allora, che per anni si erano fidelizzati canale e clienti, plasmando, di conseguenza, una rete di partner a proprio uso e consumo, la cui principale funzione fosse di fornire e manutenere i propri prodotti. E solo quelli.

I System Integrator nascono per rispondere alle nuove esigenze dei clienti

Se un tempo i System Integrator identificavano prevalentemente la grande azienda partner con presenza internazionale, oggi la possibilità di fregiarsi di tale titolo esula dalle dimensioni aziendali. L’evoluzione del mercato e dei rapporti tra i vari attori che compongono il canale, ha portato ad eccedere ala qualifica di System Integrator anche piccole realtà, che si stanno proponendo sul mercato grazie alle loro specializzazioni su aree particolari.

Dato ormai per assodato che non esiste più da parecchi anni il “on stop shop” nel canale ICT e nemmeno nel panorama dei vendor, si è venuto a creare una rete di operatori, piccoli, medi o grandi che siano, in grado di interagire e cooperare tra di loro, facendo sinergia delle loro competenze specifiche su alcuni temi. I clienti hanno tagliato il cordone ombelicale con i brand che tempo fa li teneva ancorati con le proprie soluzioni blindate, consapevoli di poter trovare dei best in class in ogni ambito ed esigendo di avere il meglio delle diverse tecnologie all’interno dei loro progetti, senza vincoli o ricatti. Un melting pot tecnologico che deve avere come unico obiettivo l’ottenimento di risultati di business. Indipendentemente dal marchio che ha.

System Integrator: più consulente di business che fornitore

Da qui la crescente responsabilità richiesta al System Integrator, o in generale ai fornitori di tecnologie, da parte del cliente, il quale diventa, o potrebbe diventare, unico interlocutore tecnologico se in grado di mostrare competenze consulenziali e agnostiche da ogni brand.

Con il mutare del ruolo tradizionale dei CIO e l’estendersi della consapevolezza digitale all’interno delle aziende, cambiano i pesi decisionali per gli acquisti di tecnologia, che oggi non riguardano più solo i prodotti, ma indicano progetti atti a risolvere problematiche o esigenze spesso sollevate dal board aziendale o da figure manageriali fino a qualche tempo fa molto lontane dalla tecnologia.

Va da sé che la fiducia nel System Integrator e sulla sua capacità di calarsi nel business del cliente stesso, diventa fondamentale per le aziende, che si fidelizzano presso un vero e proprio partner, più che fornitore, ingaggiato per ottenere, insieme, l’obiettivo prefissato: l’aumento e l’ottimizzazione del proprio business come elemento competitivo sul loro specifico mercato.

System Integrator anche un po’ Skill Integrator

Nasce, quindi, nelle aziende la necessità di avere interlocutori che conoscano, certamente il proprio ambito di mercato verticale, ma che abbia competenze specifiche su determinate aree tecnologiche. O, nel caso di lacune, che sia in grado di organizzare un team di aziende con competenze complementari per risolvere i vari aspetti richiesti dal progetto di innovazione digitale. Il compito del System Integrator si estende, così, da quello di integratore di tecnologie differenti e di vari brand a quello più ampio di “Skill Integrator”, capoprogetto che, se non le possiede già al proprio interno, identifica e aggrega competenze e specializzazioni in modo da portare in casa del cliente le migliori soluzioni atte a ottenere i risultati prefissati.

Momento d’oro per i System integrator italiani: crescono i margini

Si tratta di un modello di interpretazione della fornitura tecnologica che negli ultimi anni ha pagato. Nel giro degli ultimi 3 anni, secondo i dati di Partners4Innovation, dei 10.861 operatori ICT italiani con fatturato oltre i 500.000 euro, la categoria dei partner a valore, ossia system integrator e ISV, ha aumentato il proprio EBITDA margin dell’1%, mentre i classici reseller hanno perso l’1%, stessa perdita anche per quei partner definiti ibridi: un po’ volume e un po’ valore. Una crescita basata soprattutto su 3 pilastri: Cloud Computing, Dati e Security.

A ogni System Integrator la sua specializzazione

Se fino a qualche tempo fa il termine System Integrator poteva evocare ampie competenze sufficienti a soddisfare qualsiasi esigenza tecnologica di un’azienda, con l’evoluzione delle tecnologie nei diversi ambiti si è venuta a creare una serie di specializzazioni di tema anche tra i system integrator.

Infrastruttura, sicurezza, applicativi sono state le prime diramazioni su cui questi operatori hanno convogliato le proprie attività e conoscenze, diventando specialisti nel loro ambito e “ingranaggi” fondamentali in progetti complessi che vedano sinergia e complementarietà di soluzioni e certificazioni diverse.

Un nuovo mondo aperto dal Cloud Computing

Tutto questo già prima dell’avvento del Cloud Computing, che se in primis poteva generare timori di disintermediazione dei fornitori di tecnologia ai clienti, successivamente si è invece rivelato trampolino per nuove opportunità di business basate su nuovi parametri e improntate sui servizi e su nuovi modi di intendere e sfruttare l’infrastruttura. Una volta compreso il nuovo ruolo ricavabile dall’evoluzione scatenata dal cloud, i System Integrator (e i distributori stessi) hanno quindi iniziato il loro processo di adattamento, sfruttandone appieno le potenzialità, ponendosi come creatori ed erogatori di servizi a consumo o anche come tramite commerciale per la vendita di servizi altrui.

System Integrator e Service Provider, due linee evolutive della specie Reseller

Da qualche anno, quindi, i servizi sono entrati a pieno diritto nell’offerta dei System Integrator, che in base all’impegno in tale ambito, possono quindi fregiarsi del nuovo appellativo di Service Provider, ossia operatori che ai servizi erogati attraverso infrastrutture cloud devono ormai gran parte delle proprie entrate. Servizi che hanno, dicevamo, come infrastruttura abilitante il Cloud, e che si contraddistinguono per evitare ai clienti l’investimento in infrastrutture “fisiche” proprie e sfruttare invece la flessibilità tipica di un’offerta as-a-service, ossia che consente ai clienti di fruire solo di quel che serve e di pagare, di conseguenza, solo quel che si utilizza.

Il cloud e la rivoluzione delle forze vendite nel trade

Il cloud, una volta “digerito” come nuovo paradigma di approccio ai clienti, ha di fatto aperto un nuovo ricchissimo mercato fatto di servizi, al quale molti system integrator italiani si sono affidati per affrontare nuovi business, per i quali hanno dovuto rivedere  modalità di gestione del licensing, dei tempi di TCO e di remunerazione, abituando, di fatto, la propria forza vendita ad abbracciare un modello estremamente diverso dal precedente, che punta alla fidelizzazione nel tempo del cliente su entrate distribuite nel tempo, piuttosto che a commesse sostanziose e a cassa immediata.

Le desinenze dell’as-a-service entrano nell’offerta dei system integrator

Le offerte di servizi as-you-go, infatti, si pagano e si vendono col tempo, con canoni periodici o in base al loro utilizzo. Ma sono tante le declinazioni dei servizi consentiti, che vanno dalla fruizione di applicazioni, all’utilizzo di infrastrutture di terzi, all’uso come piattaforma per lo sviluppo stesso delle applicazioni e altre modalità si stanno prospettando.

  • IaaS – Infrastructure as a Service: Si va quindi dai servizi IaaS, acronimo di Infrastructure as a Service, con cui ci si riferisce all’accesso a infrastrutture di terze parti per sfruttarne capacità computazionale, storage, ecc, senza doversi dotare in prima persona delle macchine, ma fruendo il servizio messo a disposizione da altri.
  • SaaS – Software as a Service: consiste nella fruizione di software non più basata sulla logica degli acquisti di licenze, ma con un modello remunerativo proporzionale al tempo di utilizzo o al numero di utilizzatori, solitamente con canone periodico.
  • PaaS – Platform as a Service: si considera una piattaforma completa di ambiente operativo e linguaggi di programmazione, tutti strumenti utili per lo sviluppo di applicazioni. Anche questa viene messa a disposizione da fornitori terze parti a fronte di un pagamento a canone.
  • DaaS – Desktop as a Service: ambienti di computer virtualizzati, su standard definiti dal singolo gestore, messi a disposizione di più utenti, e accessibili via Web attraverso qualsiasi pc, con possibilità di fruire applicazioni, file, strumenti, in base a gerarchie d’accesso definite.

System Integrator italiani, secondi a nessuno nella corsa alle competenze verticali

Date le premesse, sono ormai molti i system integrator che in Italia si sono votati a un’evoluzione volta alle specializzazioni. Dimostrano competenze di varia natura e sono dislocati geograficamente su tutta la Penisola. Di seguito alcuni virtuosi esempi, distinti su base regionale o sulle specializzazioni dei loro progetti.

System Integrator Friuli

Tempestive connette le macchine Electrolux in un progetto IoT con Microsoft Azure

Il system integrator di Pordenone ha realizzato un progetto per la connessione di macchine Electrolux per la ristorazione attraverso la propria piattaforma Nuboj per l’Internet of Things, basata su Microsoft Azure. Un sistema connesso che gestisce e controlla le macchine in rete, la loro attività, funzionalità, problematiche e alert, arrivando ad attivare predictive maintenance con il coinvolgimento dell’Intelligenza Artificiale.

Il system integrator ha sede in Friuli, a Pordenone e nasce nel 1997 specializzandosi in enterprise solutions. Nel 2012 la svolta verso il cloud e i servizi e, più recentemente, la decisione di cavalcare il business IoT e dell’Industry 4.0.

Leggi l’articolo su Tempestive con tutti i dettagli

Tempestive Srl è presso ilPolo Tecnologico di Pordenone “Andrea Galvani”

via Roveredo, 20/b

33170 Pordenone (PN)

Tel 0434570305

System integrator Agrifood

Blueit porta l’IoT sui campi e vince nel mondo con BioBot Guard

Blueit è un system integrator con sede a Monza, che attraverso una propria business unit, poi evoluta in vera e propria azienda autonoma, B.Digital, all’interno del Gruppo, ha partecipato a un contest internazionale lanciato da IBM sul tema del cognitive computing e delle sue applicazioni in ambiti concreti di utilizzo nel mondo business. Il progetto BioBot Guard ha vinto prima le selezioni europee per poi aggiudicarsi il premio a livello mondiale tra tutti i partecipanti. Il progetto comporta l’utilizzo di sensoristica IoT applicata all’uso di droni che monitorano anomalie sui campi coltivati per definire azioni mirate a supporto delle coltivazioni.

Leggi l’articolo su Blueit e B.Digital con tutti i dettagli

Blueit e B.Digital sono in Via Gerolamo Borgazzi,27

20900 Monza MB

Tel 039 971841

System Integrator Abruzzo

Apio trasferisce il concetto di blockchain sulla filiera del settore energetico

Apio è un system integrator con sede a Pescara che nasce nel 2014 da un gruppo di studenti dell’Università Politecnica delle Marche con una forte focalizzazione sui temi dell’Internet of Things. Da qui le varie interpretazioni dell’IoT e, più in generale, dei sistemi connessi attraverso sensori la portano ad abbracciare temi di smart city e smart factory. ProsumerChain è il progetto a cui hanno partecipato con una propria soluzione di Distributed Ledger Technology applicato al mercato dell’energia, in grado di monitorare la distribuzione dell’energia nella sua rete, eventuali malfunzionamenti, perdite di energia, e tenere sotto controllo gli scambi tra diverse parti coinvolte.

Leggi l’articolo su Apio con tutti i dettagli

Apio è in Via Mare Adriatico, 75

Spoltore, 65010 (PE)

Tel 085 4971362

System Integrator Lombardia

Si-Net affronta gli studi professionali con soluzioni e servizi basati su cloud

Si-Net è un system integrator nato nel 1992 che ha sede a Legnano, tradizionalmente focalizzato sugli studi di professionisti, ha diversificato da tempo la propria offerta con specializzazioni sull’ambiente Microsoft e Office 365. Da qui la decisione di abbracciare il Cloud per un’offerta basata sui servizi sui quali sta lavorando per portare innovazione alle piccole e medie aziende.

Leggi l’articolo su Si-Net con tutti i dettagli

Si-Net è in via Ariberto D’ Intimiano, 25

20025 Legnano (MI)

Tel: 0331 47 47 47

System Integrator Sicurezza

Aditinet Consulting parte dai prodotti per arrivare a soluzioni di Security Consultant

Aditinet Consulting si focalizza in ambiti quali networking, security, mobility e cloud computing. Il system integrator con sede a Vimercate, nasce nel 2004 e si focalizza sulle soluzioni mission critical per le infrastrutture e sulla sicurezza, in particolare per quanto riguarda gli aspetti di threat intelligence. La società si è espansa nel Regno Unito con l’apertura nel 2015 di Aditinet UK.

Leggi l’articolo su Aditinet con tutti i dettagli

Aditinet Consulting si trova presso il Palazzo Larice, Via Torri Bianche, 3

20871 Vimercate MB

Tel 0395965582

System Integrator Infrastrutture

Var Group, un network pronto a guardare alle new tech digitali

Il network di aziende che compone Var Group ormai si estende a tutta la Penisola, con 23 sedi la cui esperienza, con tutte le sue evoluzioni, conta ormai 44 anni. La società è controllata interamente dal Gruppo SeSa e si organizza per specifiche business unit dedicate a temi quali: Financial Solutions, Digital Transformation, Managed and Security Services, Business Technology Solutions, Business and Industry Solutions e Innovation&RD. Nel corso del 2018 il Gruppo si è arricchito con le acquisizioni del software Panthera da Infracom, quote di Blockit e di Elmas per la cybersecurity e di Kleis per l’Artificial Intelligence.

Leggi l’articolo su Var Group con tutti i dettagli

Var Group Spa ha sede in Via della Piovola, 138

50053 Empoli FI

Tel 0571 9988

 

Loris Frezzato

Prendetemi così: dopo decenni dedicati al trade, ancora trovo il modo di entusiasmarmi per un settore che non smette di cambiare. Caporedattore #Digital4Trade

System Integrator italiani, un viaggio senza fine verso la specializzazione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *