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«Lo storage e la virtualizzazione desktop rilanceranno il canale», il caso OmniNet

di Marco Maria Lorusso

19 Ago 2014

Un system integrator, una sfida, quella del valore e dei margini, mai come oggi complessa e una strada, quella dello storage e della virtualizzazione desktop che sta regalando risultati concreti e buone prospettive. A tu per tu con una interessante realtà di canale sul territorio e con la sua abilità nello scegliere i brand giusti al momento giusto

«A noi si rivolgono quelle Aziende che hanno la necessità di dover ridisegnare la rete informatica, noi rispondiamo con soluzioni intelligenti, brand innovativi e soprattutto con la capacità di muoverci, integrare e rispondere a esigenze nuove e multiformi». Ha le idee chiare e i modi semplici ma decisi di chi conosce a fondo il suo territorio Tullio Cozza, CEO e direttore tecnico di OmniNet. Una realtà nata nel 1998, (nella foto) profondamente radicata nel Nord Est italiano e che, da tempo, proprio attraverso la scommessa decisa su soluzioni e tecnologie innovative come virtualizzazione e storage di ultima generazione, sta riuscendo ad affrontare con qualche sorriso in più la complessa e articolata fase di evoluzione da tempo in atto proprio sulla filiera del valore. «Una soluzione – spiega Cozza – è per noi sinonimo di progettualità, collaborazione, di attenzione ai dettagli, di costruzione di architetture in grado di garantire una stabilità ed una crescita mirata volta a consolidare gli investimenti».

Dalle parole ai fatti però, è ora interessante capire come e perché un simile operatore sta riuscendo a raccogliere importanti riscontri sul proprio territorio in tempi di grande pressione su margini e sulla stessa figura del rivenditore come intermediario tra vendor e cliente finale.

«I costi delle soluzioni, i costi delle licenze stesse e la pressione fiscale sullo storage per esempio – racconta Cozza – sono note dolenti con le quali realtà come la nostra si trovano sempre più a convivere di  questi tempi. Da parte nostra, oltre a cercare di fare al meglio il nostro mestiere da tempo stiamo costruendo con grande attenzione una strada che proprio in questo periodo sta cominciando a dare i suoi frutti più concreti e interessanti. Si tratta della capacità di combinare in maniera intelligente progetti di virtualizzazione, soprattutto desktop, con soluzioni storage innovative e capaci di non legare il cliente finale solo all’acquisto di nuove soluzioni (Nas, San…) m anche in grado di integrarsi in maniera intelligente proprio con gli ambienti virtuali…».

Facile a dirsi un po’ meno a farsi… ma quali sono gli elementi chiave di questo percorso?

«Da una parte ci sono le nostre certificazioni e partnership ormai storiche con brand come Citrix, VMware, Microsoft, dall’altra c’è un brand come QNAP (con il quale ci siamo legati da circa 4 anni e da poco siamo anche diventati uno dei primi “certified Partner QNAP). Dall’incrocio di queste direttrici stanno nascendo importantissime opportunità di business. Lo storage, il backup, il disaster recovery sono infatti elementi sempre più determinanti per chiunque voglia affrontare veramente il discorso della virtualizzazione soprattutto desktop. Potersi svincolare dal proprio pc tradizionale e avere la certezza di trovare su ogni terminale le proprie applicazioni profili, documenti è una esigenza necessità che poggia le sue basi proprio su una efficace piattaforma di gestione delle informazioni. QNAP si è dimostrato un brand determinante per noi, proprio per la loro capacitò di integrare la protezione e gestione delle informazioni anche in ambiente virtuali. Non solo, come operatore del territorio se un brand, per quanto di qualità, con ci garantisce un adeguato e puntuale supporto tecnico per noi la scelta e la scommessa diventa difficile da fare. QNAP in questo senso ci aveva già convinto ancor prima di testare la qualità e l’ampiezza della loro gamma. Una ampiezza che, per altro, ci sta aprendo importanti opportunità di business anche in ambito videosorveglianza e sicurezza. Mercato nuovi per noi ma sui quali QNAP è presente da tempo co soluzioni ad hoc e ne quali ci stiamo inserendo con soluzioni di gestione dei dati di grande valore».

Quali i riscontri concreti di una simile offerta?

«La risposta è tutta nell’evento che lo scorso mese di Giugno abbiamo organizzato proprio in collaborazione  con VMware, Citrix, WatchGuard, Phd Virtual, QNap e con la presenza di alcune importanti testimonianze dirette di imprese del Nord Est, in particolar modo in ambito contabile e nel mondo dei commercialisti. La risposta è stata davvero sorprendente, abbiamo avuto oltre 50 aziende presenti e un elevato livello di interesse proprio intorno agli argomenti appena accennati. Come operatori di canale poi, devo dire che la politica di licensing recentemente resa più aggressiva da parte di Microsoft, per esempio, sta sbloccando moltissimo la situazione in ambito virtual desktop ed è da un simile segmento che ora ci aspettiamo i risultati più importanti. Se da una parte la pressione fiscale e i prezzi in aumento rappresentano le sfide più critiche per noi, dall’altra è proprio il dinamismo e la maggiore attrattività di queste soluzioni che ci fa ben sperare per la seconda parte dell’anno»  

 

 

 

Marco Maria Lorusso

Servitore della penna, la fatica come vocazione. Pugile e Medievalista mancato. Divoratore di BritPop e Dylan Dog, papà di Gaia Maria e Riccardo. #Sergente

«Lo storage e la virtualizzazione desktop rilanceranno il canale», il caso OmniNet

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