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system integrator

Lo spirito di innovazione di Centro Computer parte dal Cloud e va verso IoT e AI



La continua crescita in area Cloud predispone il system integrator Centro Computer ad affrontare progetti di digital innovation orientati a IoT e ad AI

Loris Frezzato

16 Gen 2019


In un panorama di operatori in pieno affanno per accreditarsi come riferimento per l’innovazione digitale, Centro Computer risalta con le proprie, numerose, competenze, collezionate e cresciute in 35 anni di attività. Una pluriennale esperienza a garanzia di saperla lunga riguardo l’innovazione digitale e, soprattutto, di come calarla adeguatamente sul territorio nazionale, grazie alla vicinanza anche geografica del system integrator di Cento (FE) con i propri clienti, che segue su gran parte della Penisola con sette filiali. «Sono 35 anni di innovazione quelli che festeggiamo quest’anno – commenta Roberto Vicenzi, vice presidente di Centro Computer -, tanti anni in cui siamo sempre stati attenti a cogliere le tendenze che possano aiutare i nostri clienti a migliorare i loro processi di business. Ma oggi ci troviamo di fronte a nuove, dirompemti, sfide, e ci stiamo preparando per affrontarle. Sfide basate su tecnologie che rappresentano il “dopo cloud”, e da cui in qualche modo ne derivano, convalidando proprio la centralità del cloud nelle strategie aziendali attuali e future. Ma si stanno aprendo anche nuove strade e altrettante opportunità, a partire dall’Industry 4.0, che estende l’ambito business anche al di fuori degli uffici in cui tradizionalmente era relegato, e ancora più importanti, soprattutto per l’impatto che avranno sugli scenari futuri, sono l’Internet of Things (IoT) e l’Artificial Intelligence (AI)».

Roberto Vicenzi, vicepresidente di Centro Computer

Centro Computer e l’IoT per l’industria e la GDO

Sul fronte Industry 4.0 il system integrator ferrarese si sta muovendo con progetti in ambito networking e sicurezza, in collaborazione con diversi vendor. I contatti sono con aziende del mondo industriale e produttivo, ma anche nel comparto della Grande Distribuzione Organizzata. Ma il grosso dell’impegno è nel mondo delle macchine automatiche, un riferimento per l’area Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, bacino d’utenza privilegiato per Centro Computer.

Serve creare una cultura digitale

«In ambito IoT il compito principale di un system integrator come Centro Computer è informare i clienti su quali sono le tecnologie standard di mercato di vendor leader – spiega Vicenzi -, a partire da Microsoft, che sta assumendo un ruolo sempre più strategico nel mondo IoT e in quello AI o Intel, nell’ambito delle sue soluzioni per l’Internet of Things. Dobbiamo, infatti, contribuire a sviluppare la cultura dei clienti su questi nuovi aspetti della tecnologia e renderveli confidenti, grazie anche alla riconoscibilità dei marchi che vi ci si dedicano: AI e IoT sono concetti spesso considerati astratti e difficili da assimilare per i clienti, bisogna dargli una veste concreta».

Non trattandosi di prodotti, infatti, più facilmente percepibili, nel caso di soluzioni innovative è necessario fornire delle interpretazioni concrete, per evitare il rischio di cadere nel refrain marketing, cui le aziende tutte guardano, giustamente, con sospetto.

Concretizzare i concetti dell’AI e IoT basandoli su soluzioni standard

«In tal senso, i brand internazionali posso aiutare a cambiare la cultura del mercato – suggerisce il vice presidente -. Anche partendo dall’uso comune delle nuove tecnologie, come sta, per esempio, avvenendo per il riconoscimento vocale usato per la smart home, che mostra la sua concretezza nel quotidiano, quindi facilmente percepibile da tutti. Funzioni e modi d’uso a cui anche l’ambito business intende accedere, e ne inizia a prospettare gli ambiti d’utilizzo: nel punto vendita, nel customer care, nel marketing o per lo shopping personalizzato. L’AI e le nuove tecnologie possono così sviluppare nuovi scenari applicativi fino a ora ignoti, che i clienti iniziano a comprendere grazie anche agli esempi, semplici, in ambito consumer. Da qui, poi, trasferire l’esperienza d’uso comune e privata all’interno del contesto lavorativo, dove le macchine sono connesse in un flusso IoT per l’analisi dei dati».

Centro Computer sta quindi portando questa cultura sul cliente cercando di integrare strumenti standard (Microsoft Azure in primis – ndr) nelle linee di produzione dei clienti, interconnettendo i diversi oggetti. Un contesto complesso che va però spiegato in modo semplice ai clienti, ai quali interessa unicamente sapere come ottimizzare i propri processi per ricavarne vantaggi.

Investire nel cloud, vero abilitatore dell’innovazione basata sulle nuove tecnologie

«In questo momento stiamo investendo sempre più in ambito cloud, e sui mondi che vi gravitano intorno, compresi IoT e AI – afferma Vicenzi -. Oggi stiamo raccogliendo i risultati degli ultimi anni di impegno sul cloud, che finalmente si stanno, dopo tanto parlare, concretizzando in business. Soprattutto negli ultimi due anni, in cui il cloud è diventato oltre che strategico anche una voce importante di fatturato, con incrementi del 30-40% ogni anno. Con il vantaggio che si tratta di fatturati ricorrenti, che consentono anche di cambiare il rapporto con il cliente».

I 10 team specialistici di Centro Computer

Ma non solo cloud. Per interpretare al meglio le esigenze dei clienti sulle basi delle singole tecnologie, Centro Computer si è organizzata secondo differenti team di lavoro, 10 in tutto, specializzati per competenze. A partire da quello dedicato al Cloud o quello per il Software Defined Data Center, che segue l’evoluzione verso l’ibrido dei data center, il team Networking e Sicurezza, quello di Data Protection che tratta di protezione dei dati a tutto tondo e non solo dal punto di vista cyber, Unified Communication, particolarmente attivo in previsione di un cambio epocale verso il cloud dei centralini aziendali come fino a oggi intesi. A questi si aggiungono poi gli altri team di gestione dei pc, di gestione delle stampanti, della mobility, degli smartphone, del digital signage e dell’application development che comprende le attività di sviluppo personalizzato di software.