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Voci dal canale

«Il cloud, la security e la sfida del margine, noi non abbiamo paura». Il caso Eco Elettronica

di Marco Maria Lorusso

10 Mar 2014

Una tipica azienda di servizi IT nata nel 1982 mettendo a fattor comune le competenze sviluppate con il marchio Olivetti. Una tipica azienda di “canale” che ha avuto il coraggio di cambiare pelle grazie al supporto e alle idee di un brand innovativo come F-Secure e di un distributore concretamente a valore come Symbolic

 

«Non si può fermare il corso dell’evoluzione e soprattutto dell’innovazione. Il cloud è un processo irreversibile che fa dell’informatica un servizio nuovo e dai connotati diversi. Se il canale si fa prendere dalla paura di perdere terreno e posizioni sul cliente si perdono grandi occasioni». Idee chiare e tono deciso, Alberto Bordignon, responsabile area commerciale di Eco Elettronica parte da qui per raccontare la storia di una azienda nata a Brescia all’alba degli anni ’80 con un Dna fatto di assistenza hardware e di competenze sviluppate a tu per tu con un brand come Olivetti. Un’azienda che però, negli anni, ha più volte avuto il coraggio di cambiare pelle. Una vocazione che oggi trova conferma nella voglia e nella capacità di guardare in faccia all’evoluzione forse più profonda per il mondo IT.

«Abbiamo cominciato con i computer, per poi sviluppare competenze in ambito server e ovviamente Web – racconta Bordignon –. In tutti questi anni l’obiettivo è rimasto però sempre lo stesso: cercare di coprire a 360° le esigenze del cliente e soprattutto sviluppare margini e business con soluzioni su misura. Una abilità che abbiamo saputo metter al servizio di una clientela molto ampia e varia: dai privati agli studi professionali fino alla PA. Una variabilità che aumenta la complessità ma che ci permette anche di affrontare con più possibilità i momenti di difficoltà di un mercato o di un target con lo sviluppo di altre tipologie di clientela».

Come anticipato però è soprattutto sul tema della security come servizio con vista sul cloud che negli ultimi anni Eco Elettronica sta raccogliendo importanti soddisfazioni. «In questo senso ci ha aiutato moltissimo il rapporto con un brand come F-Secure e il supporto di un distributore come Symbolic – racconta il manager -. Nel caso di F-Secure si tratta di un vendor con il quale ci siamo trovati immediatamente in sintonia che ci ha offerto la possibilità di muoverci in direzione dell’offerta di servizi a valore tramite il cloud con una soluzione come la suite Professional Service for Business. La capacità di proteggere l’infrastruttura IT dei nostri clienti tramite un servizio così innovativo ci ha innanzitutto permesso di dare alla nostra organizzazione una immagine di alta professionalità. Siamo stati tra i primi a proporre questa soluzione. Ovvio che in una prima fase l’impatto anche organizzativo è stato importante ed impegnativo, il fatto però di controllare e monitorare gli attacchi al parco macchine tramite web/cloud e di non avere più licenze o rinnovi da gestire “tradizionalmente” ci ha agevolato sia a livello amministrativo, che tecnico e ci ha permesso di allargare la base installata dei clienti con la possibilità di focalizzarci ancora di più sui servizi a valore. Il cloud è un cambiamento profondo ma non è come dicono molti, non toglie valore al canale, ci sono servizi che continuano ad essere richiesti e ad essere vitali per i clienti: configurazioni, supporto, consulenza, la partita si gioca su questi punti».

In questo senso, il supporto, sul territorio, di un distributore a valore diventa quindi decisivo. «Confermo – conclude Bordignon -, nel nostro caso poi è stato tutto più semplice. Abbiamo un rapporto molto importante con Symbolic da oltre 20 anni. Il loro merito più grande in tutto questo tempo è stato proprio quello di esserci sul territorio, di proporci soluzioni innovative certificate, aiutandoci a creare importanti opportunità di business. Il loro servizio di assistenza e la loro competenza sono per noi una garanzia, quando bussano alla nostra porta con una nuova tecnologia, sappiamo che ne vale la pena…. In più, anche alla luce dei passaggi evolutivi che stiamo affrontando, il fatto di avere un interlocutore al nostro fianco, per noi è una sicurezza e per i clienti la certezza che una rete di aziende sta lavorando alla loro completa soddisfazione»

 

Marco Maria Lorusso

Servitore della penna, la fatica come vocazione. Pugile e Medievalista mancato. Divoratore di BritPop e Dylan Dog, papà di Gaia Maria e Riccardo. Direttore Responsabile #Digital4Trade #Sergente