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Vita da Dealer

Il caso TT Tecnosistemi, tecnosistemi prato, la #TecnologiaUmana e 30 anni di canale

di Marco Maria Lorusso

02 Set 2014

TT Tecnosistemi, storico system integrator di valore, oggi, spegne 30 candeline e lo fa con un emozionante video, una intervista al suo fondatore e una innovativa campagna di comunicazione. «La tecnologia umana è l’innovazione più preziosa per noi»

Soluzioni che spesso invecchiano prima di arrivare in magazzino, sullo scaffale, in negozio e linguaggi, modi di fare, essere, approcciare clienti e fornitori che cambiano e continunano a cambiare non solo di Regione in Regione ma, spesso, di Città in Città ancora di quartiere in quartiere, via, stabile… E’ il canale indiretto made in Italy bellezza. Un vortice di diversità, tutte inestricabilmente collegate, un vortice all’interno del quale vivere, fare business e sviluppare il tanto agognato “valore” è una missione complessa, delicata fatta di regole scritte e non scritte.

Per capire come e perché funziona questo autentico vortice di relazioni, soluzioni, linguaggi, comportamenti e culture, ecco, per capire davvero tutto questo vale la pena fare un giro dalle parti di Prato, dove di casa sta una società come TT Tecnosistemi. Uno storico system inetgrator capace, proprio oggi, di spegnere oggi 30 candeline. Un’era geologica in un mercato come l’ICT. Un’era che, come detto, il system integrator di Prato, tecnosistemi prato, ha saputo cavalcare grazie soprattutto alla qualità che con più forza emerge leggendo e ascoltando le parole del suo forndatore Riccardo Bruschi, oggi Presidente di TT Tecnosistemi Spa, un’umiltà, pratica e consapevole, tipica di chi conosce ogni angolo e anfratto del mercato in cui ha decios di muoversi. «Vivo ancora giorno per giorno con l’entusiasmo di quel giovane ragazzo ventenne che ha voglia di imparare e non si sente già arrivato – racconta Bruschi in un intenso reportage pubblicato oggi sulla pagina web della sua azienda -. Se dovessi scegliere una cosa che ha determinato il nostro successo, non avrei dubbi, sceglierei proprio il rapporto umano».

Proprio per celebrare la centralità della componente umana e del saper fare squadra (qualità troppo spesso dimenticata o ingorata da tante pur eccellenti realtà di business sul territorio), TT Tecnosistemi ha anche varato una diveretnete campagnadi comunicazione multimediale che vede in Twitter il suo elemento di racconto tramite l’hashtag #TecnologiaUmana  

«Oggi TT Tecnosistemi – racconta un comunicato della società – è in festa, abbiamo raggiunto un traguardo unico, 3 decadi in uno dei settori che più ha ripensato e continua a ripensare la nostra società l’information and communication technology. La storia dell’azienda, come altre nate in quel periodo, prevede la presenza di uno scantinato, di persone visionarie e di una smisurata voglia di mettersi in gioco».

Eravamo in 3, io ero poco più che ventenne, ma avevo una gran voglia di imparare – racconta Bruschi, , “Sono consapevole di esser stato fortunato, perché ho seminato su un terreno fertile che mi ha permesso di raccogliere molti e buoni frutti, sono un uomo fortunato, perché nei momenti di difficoltà sono stato incoraggiato dal calore della famiglia e dall’affetto degli amici, che mi hanno aiutato a scorgere sempre la via d’uscita e nuove opportunità, sono un uomo fortunato, perché vivo ancora giorno per giorno con l’entusiasmo di quel giovane ragazzo ventenne che ha voglia di imparare e non si sente già arrivato.”

“Buona parte della vita lavorativa l’ho passata in TT, mi sento di esser cresciuto insieme all’azienda.” Paolo Aloia ha iniziato a lavorare in TT Tecnosistemi nel 1998, e da quell’anno le cose sono cambiate. “Inizialmente facevamo rivendita ed assistenza di prodotti informatici, adesso invece ci stiamo spingendo più verso l’offerta di soluzioni e tecnologie ad alto contenuto innovativo. Le cose sono molto cambiate, ma una cosa è rimasta la stessa: il rapporto umano. Se c’è una cosa che caratterizza questa azienda è la presenza di un legame diretto a tutti i livelli, tra colleghi, con i clienti e con i fornitori. Se devessi scegliere una cosa che ha determinato il nostro successo, non avrei dubbi, sceglierei proprio il rapporto umano.”

Un’altra colonna portante della struttura di TT Tecnosistemi è Riccardo Braccini, “Io sono stato assunto il 9 Luglio 1998, appena tornato dalla leva militare. Ricordo benissimo che durante il colloquio Riccardo Bruschi mi disse: “Tu sarai uno degli ultimi assunti, vedi, siamo già troppi!”, mi sa che aveva calcolato male le potenzialità dell’azienda: io sono stato inserito con la matricola #31, oggi siamo 150! Da quel giorno si può dire che ho cambiato lavoro diverse volte, ma sempre all’interno di TT. Infatti, escludendo l’amministrazione, ho fatto la Job Rotation in tutti i reparti, dalla logistica all’ufficio acquisti, passando per l’assistenza e la manutenzione. Mi ricordo bene che dopo appena un anno dalla assunzione, eravamo nel pieno della frenesia a causa del Millennium Bug.

Io ero nel Team dedicato all’assistenza, mi occupavo, nello specifico della parte operativa, che tradotto in altre parole significa che, nel giro di 3 mesi, ho aggiornato il BIOS di tutti i PC dei nostri clienti (qualche migliaio, ndr)! Sentivo però che la sezione operativa non faceva per me ed esposi le mie perplessità a Riccardo Bruschi, che in realtà mi aveva assunto proprio come tecnico, e dopo una breve riflessione decise di darmi la possibilità di mettermi in gioco in un altro settore, l’ufficio acquisti, reparto dove ad oggi ricopro il ruolo di RDF (Responsabile di Funzione). Il bello di lavorare qui è questo, la consapevolezza di essere ascoltati, sempre.”

La continuità in azienda è data dalla presenza di Ileana Bruschi, figlia di Riccardo.

“Oggi TT Tecnosistemi compie 30 anni, più dei miei!” Ileana è a bordo dagli inizi del 2011, e ci racconta la sua convivenza con questa “sorella maggiore”, “la storia di questa azienda è un po’ la storia della mia famiglia, ed oggi mi trovo impegnata ad indirizzarla al meglio ed a sentirmi responsabile per il suo futuro. Ovviamente di Riccardo Bruschi ce n’è uno, ma impegno, costanza e determinazione sono anche nel mio DNA! Pur essendo giovane sono sicura che lavorerò sodo per dare a questa azienda il futuro prospero che si merita, e che si merita ognuna delle persone legate a noi.” 

 

Marco Maria Lorusso

Servitore della penna, la fatica come vocazione. Pugile e Medievalista mancato. Divoratore di BritPop e Dylan Dog, papà di Gaia Maria e Riccardo. #Sergente