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Mondo mobile

Smartphone e computer sempre più vicini con Windows 10 Mobile: Redstone

di Paolo Longo

22 Apr 2016

Nel prossimo aggiornamento del sistema operativo per cellulari arriva Messaging Everywhere e il supporto alle reti Hotspot 2.0

Microsoft lo ha detto chiaramente qualche mese fa, riferendosi a Windows 10: i major update, così come li conosciamo, non esisteranno più, almeno per i computer. Questo vuol dire che l’OS di casa Redmond verrà aggiornato periodicamente in piccole parti, per diventare sempre migliore e reattivo alle richieste degli utenti. Ciò comporterà un lavoro di sviluppo costante e l’attenzione, da parte dei consumatori, nell’attivare gli update automatici, o almeno mantenere un occhio vigile sul rilascio di fix per i programmi di default e quelli installati successivamente. Si tratta di una scelta intelligente che, almeno in parte, segue quella di Apple. L’azienda di Cupertino non ha mai stravolto più di tanto Mac OS X, visto che l’interfaccia utente è praticamente la stessa da anni, seppur siano arrivate con il tempo funzioni e opzioni aggiuntive.

Il panorama mobile

Un concetto che Microsoft potrebbe applicare anche alla declinazione mobile di Windows 10. Visto in principio sui Lumia 950 e Lumia 950 XL (qui la recensione), l’ultimo software ha già portato concreti vantaggi agli utenti pro, come Continuum, che permette di connettere il telefono ad un display esterno (anche una TV) via hub, per trasformare la visuale compatta nella più classica Windows 10, con le app e i documenti conservati sul cellulare. Sebbene i Lumia più vecchi abbiano ricevuto solo ultimanente la versione 10 dell’OS, è già stata inviata da Microsoft agli iscritti del programma Insider una nuova build, per la precisione la numero 14327, nome in codice Redstone, che contiene un paio di interessanti curiosità.

Messaggi ovunque

La prima è Messaging Everywhere e riguarda la possibilità di ricevere e inviare messaggi di testo, in modalità wireless, sul computer Windows 10. Il requisito fondamentale è essere loggato sul PC con lo stesso account usato sullo smartphone. Tutto è molto simile a Messaggi su Mac OS X, dove gli utenti iPhone possono sincronizzare le informazioni e gli SMS sul proprio Mac. In questo modo non si dovrà ogni volta controllare lo smartphone visto che le notifiche dei messaggi saranno visualizzate in automatico sullo schermo del PC.

Connessione senza interruzioni

La seconda aggiunta è il supporto a Hotspot 2.0, ovvero ad una nuova tipologia di reti che presto potrebbe diventare molto popolare. Si tratta di uno standard sviluppato dalla Wi-Fi Alliance e basato sulla banda 802.11u. La particolarità è che il passaggio tra reti di questo tipo avviene in automatico, senza bisogno che il dispositivo richieda una ri-autenticazione ogni volta che si perde il segnale precedente e si passa al successivo. Un vantaggio concreto in ottica smart city, già sfruttato in luoghi pubblici ampi, come gli aeroporti. Difficile dire quando Redstone verrà rilasciato pubblicamente, probabilmente entro l’autunno.

Paolo Longo

Tech Journalist, responsabile tecnico/editoriale della sezione Tech Lab #Digital4Trade, appassionato di BritPop e dei fratelli Gallagher