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Startup

Samsung investe più di 1 miliardo di dollari per lo sviluppo del mercato IoT

di Paolo Longo

24 Giu 2016

La multinazionale coreana ha destinato un cospicuo fondo per la ricerca di nuove tecnologie in ambito Internet delle Cose. La notizia arriva a qualche giorno dagli investimenti nel 5G

Se qualcuno aveva dei dubbi circa la volontà di Samsung di partecipare, in modo concreto, allo sviluppo delle tecnologie del futuro, dovrà ricredersi. Prima la multinazionale coreana ha svelato la volontà di lavorare con Verizon per l’attuazione di progetti nel campo del 5G (che dovrebbero generare circa 8,6 miliardi di dollari dal 2022), poi ha annunciato un importante investimento che permetterà al gruppo di studiare e analizzare i prossimi campi di intervento dell’Internet delle Cose. Lo farà grazie a più di 1 miliardo di dollari che startup e produttori di chip potranno sfruttare, da qui ai prossimi quattro anni, per capire come realizzare macchine e prototipi in grado di trasformare ulteriormente la società iper-connessa, sia nel panorama consumer che business. La cifra messa a disposizione da Samsung, verrà divisa tra varie startup che operano in ambito IoT, sia a livello software che hardware, con lo specifico della produzione di chip avanzati.

Mondo delle Cose

“In Samsung siamo soliti mettere le persone al centro dei nostri progetti – ha detto Oh-Hyun Kwon, vice presidente della compagnia, durante uno speech a Washington D.C. – per quanto ci riguarda è un valore essenziale e la stessa strategia deve essere utilizzata pr lo sviluppo dell’IoT, che per noi è un fonte determinante di cambiamento. Oggi l’Internet delle Cose sta cambiando le vite di tanti individui, che possono beneficiare delle innovazioni di alcuni prodotti. Domani vogliamo donare le stesse possibilità a milioni di persone”. Secondo il vice chairman, il mondo IoT ha bisogno di leggi e policy ben precise, che consentano agli attori che operano in tale ambito di utilizzare protocolli condivisi, che assicurino l’assenza di monopoli e situazioni di soffocamento dell’economia. “Se vogliamo essere rivoluzionari, dobbiamo assicurare che tutti gli strumenti siano aperti. Questo vuol dire che le tecnologie che ci connettono dovranno essere prive di confini, che finiscono solo con il ritardare l’evoluzione e la scalabilità”.

Paolo Longo

Tech Journalist, responsabile tecnico/editoriale della sezione Tech Lab #Digital4Trade, appassionato di BritPop e dei fratelli Gallagher