Intelligenza Artificiale: secondo Microsoft è al pari dell'uomo | Digital4Trade
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Sviluppi futuri

Intelligenza Artificiale: secondo Microsoft è al pari dell’uomo

di Paolo Longo

20 Ott 2016

Per Redmond, i software di nuova generazione possono intrattenere un discorso con un interlocutore in carne e ossa, senza grosse differenze con l’uomo

Ci avviciniamo sempre di più al punto di non ritorno, quello in cui robot e umani saranno quasi indistinguibili. Non parliamo dell’aspetto fisico ovviamente ma del modo di comunicare, online e offline. Stando agli ultimi traguardi raggiunti da Microsoft, quel momento è sempre più vicino, almeno per quanto riguarda il riconoscimento vocale. In un documento pubblicato in settimana, il gruppo Microsoft Artificial Intelligence and Research ha spiegato come i sistemi interni di speech recognition abbiano oramai raggiunto il livello dell’uomo; ovvero possono risconoscere il contenuto di una discussione senza grossi problemi. La “parità” di cui parla Microsoft si basa su dati empirici, test ed esercizi svolti negli ultimi tempi e confrontati con quelli del passato.

Sviluppo avanzato

Ad esempio, la media di errore di un professionista delle trascrizioni è di circa il 5,9% nel settore di riferimento globale Switchboard, mentre sale all’11,3% nella porzione CallHome. In entrambe, l’Intelligenza Artificiale ha raggiunto un nuovo stato dell’arte, eguagliando i risultati umani, un punto di riferimento fondamentale per i progetti futuri. SI tratta della prima volta che un software, pur avanzato, raggiunge la parità con l’essere umano all’interno della metrica di rilevazione del riconoscimento vocale. Di certo questo non è l’obiettivo finale ma solo una tappa verso il percorso di affinamento e ottimizzazione intrapreso da Microsoft. Decenni di studi sono serviti a perfezionare i meccanismi con cui i computer possono ricostruire contestualmente il discorso di una o più persone. I vari Google, Microsoft, HP, IBM e BBN hanno realizzato, negli anni, le loro declinazioni di programmi, anche consumer, in grado di interagire in maniera più ampia con l’utente. “La pietra che abbiamo appena fondato semplificherà d’ora in poi lo sviluppo di prodotti in grado di capire meglio quello che diciamo. Dall’intrattenimento della Xbox al supporto di Cortana, gli assistenti personali digitali sono pronti per un vero salto verso il domani”, ha spiegato Microsoft.

Paolo Longo

Tech Journalist, responsabile tecnico/editoriale della sezione Tech Lab #Digital4Trade, appassionato di BritPop e dei fratelli Gallagher