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Self driving car

Google, l’auto senza pilota solo in partnership

di Paolo Longo

14 Dic 2016

Diverse fonti affermano come la compagnia di Alphabet abbia deciso di affidarsi a costruttori terzi per realizzare il primo veicolo autonomo commerciale

Proprio sul più bello, quando cioè la Google Car sembrava dietro l’angolo, ecco il passo indietro. La compagnia parte del gruppo Alphabet non realizzerà in proprio un veicolo autonomo, limitandosi a collaborare con produttori automotive a livello globale. Stando a quanto rivelato da fonti statunitensi, la divisione interna di Big G, addetta al progetto e conosciuta come “Chauffer”, ha spostato il suo focus da un prototipo in-house alla collaborazione con programmi terzi, ai quali potrà fornire tutto il know-how appreso negli anni di test e sperimentazione sul campo. La macchina senziente di Google ha infatti dietro alle spalle milioni di chilometri sulle strade USA, principalmente circuiti e percorsi privati ma anche diverse escursioni all’esterno, rese possibili dai documenti rilasciati da parte del Department of Motor Vehicles della California.

Cosa accadrà

Le indiscrezioni delle ultime ore, qualora venissero confermate, non rappresenterebbero la chiusura del progetto Google Car. Con molta probabilità continueremo a vedere l’automobile in giro ma non con il fine che si credeva sino ad oggi. Resta da capire quale azienda coglierà, prima delle altre, l’eredità del team Chauffer. Lo scorso maggio Google aveva annunciato una collaborazione con Fiat Chrysler per costruire 100 minivan Pacifica autonomi; l’obiettivo era metterne una buona parte on the road entro la fine dell’anno; una tempistica forse troppo ottimista visto che ora si parla del 2017. Sempre nei prossimi 12 mesi dovremmo vedere il primo taxi autonomo di Mountain View, con una mossa che dovrebbe anticipare quella del rivale Uber. Insomma, la strategia di business del gruppo non è cambiata: innovare per cogliere nuove opportunità sul mercato.

Paolo Longo

Tech Journalist, responsabile tecnico/editoriale della sezione Tech Lab #Digital4Trade, appassionato di BritPop e dei fratelli Gallagher