Apple metterà in pista dei suoi processori | Digital4Trade
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Entro il 2020 i processori di Apple

di Paolo Longo

04 Apr 2018

La Mela porterà tra un paio di anni negli iMac e nei MacBook i propri chip, rompendo la sua storica partnership con Intel. Che crolla in Borsa

Non l’hanno presa bene gli investitori di Intel (qui l’ultima intervista realizzata da Digital4Trade), che nella giornata tra il 2 e il 3 aprile ha perso in Borsa tra il 9 e il 6%. Entro il 2020 infatti, il principale produttore di chip hi-tech al mondo non sarà più il fornitore unico e preferenziale di Apple. La compagnia di Cupertino sta infatti già lavorando ai propri processori, che tra un paio di anni porterà prima a bordo di iMac e MacBook e poi, forse, su altri oggetti in portfolio. Ricordiamo come già iPhone, iPad, iPod e Apple Watch integrino SoC casalinghi ma sarà con l’avvento delle controparti più grandi per computer che il ruolo della Mela nel campo dell’hardware diventerà peculiare. Stando ai ben informati, il nome in codice del progetto di Cupertino è Kalamata, e riguarda la realizzazione della prima famiglia di CPU in-house, da affiancare ai co-processori T1 e T2 esistenti, che servono per gestire parti grafiche e calcoli extra sui vari Mac del gruppo.

Nonostante il cambio di passo, Apple non taglierà dal suo catalogo tutti i prodotti con processori Intel. La rivoluzione ci sarà un po’ alla volta e riguarderà prima i nuovi modelli, che piano piano andranno a sostituire i precedenti. L’obiettivo di Tim Cook è duplice: da un lato esternalizzare sempre meno, per avere un controllo e un’ottimizzazione migliore del lavoro, dall’altro creare un ecosistema che possa comunicare non solo a livello software, come accade oggi con macOS, iOS e così via, ma anche hardware, magari attraverso sensori proprietari che semplifichino lo scambio dati tra piattaforme, in una sorta di piccolo mondo IoT in un panorama più vasto. Considerando le tempistiche suddette, è probabile che i primi MacBook con processore made in Apple saranno quelli svelati durante il WWDC 2020, la cui data non esiste ancora ma che dovrebbe svolgersi, come ogni anno, durante la prima decade di giugno.

Paolo Longo

Tech Journalist, responsabile tecnico/editoriale della sezione Tech Lab #Digital4Trade, appassionato di BritPop e dei fratelli Gallagher