Blackberry ci riprova con Motion | Digital4Trade
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Smartphone

Ecco come è fatto il BlackBerry Motion

di Paolo Longo

13 Ott 2017

Via la tastiera estesa a favore di un design a tutto touch ma non nella maniera di iPhone X e Galaxy Note8. Il target è quello dei professionisti amanti del marchio storico

Oramai la strategia di BlackBerry è chiara: produrre due linee diverse di terminali, una classica con tastiera qwerty estesa e un’altra più di tendenza, con schermo full touch e solo qualche tasto fisico. Ora è dunque l’ora di Motion, già conosciuto come Krypton, l’ennesimo smartphone della mora con a bordo Android e con un design che si rifà ai modelli più famosi del comparto mobile del passato.

 

Si, perché a vederlo così il telefonino è anche interessante ma non si può fare a meno di paragonarlo con chi quest’anno ha rivoluzionato il settore, come il Galaxy S8 di Samsung, l’LG G6 e il prossimo iPhone X. C’è di vero che BlackBerry Motion non si rivolge alla massa ma a un pubblico diverso, professionisti legati al marchio che hanno bisogno prima di tutto di un prodotto che semplifichi la produttività e poi che restituisca un touch and feel piacevole.

Detto questo, sulla carta, Motion non è per nulla un cellulare da buttare, anzi. Proprio per il target primario si pone come scelta privilegiata nei confronti di concorrenti dal costo decisamente più alto e dalle potenzialità non così fuori dalla norma. Del resto qui dovremmo avere (l’ufficialità non c’è ma arriverà nel corso dei prossimi mesi) un processore Snapdragon 625 con 4 GB di RAM, sufficiente memoria di storage con supporto alle microSD, display da almeno 5 pollici Full HD e fotocamera singola.

Il punto di forza è la batteria, con un modulo da 4.000 mAh, che assicura circa 26 ore di utilizzo medio, una manna dal cielo per chi è alla costante ricerca di una presa di corrente. Quanto costa? Non possiamo dirlo, non adesso vista l’assenza di conferme da parte del marchio gestito da TCL ma con tali premesse non dovremmo andare oltre i 500 euro, o così si spera.

Paolo Longo

Tech Journalist, responsabile tecnico/editoriale della sezione Tech Lab #Digital4Trade, appassionato di BritPop e dei fratelli Gallagher