WhatsApp Business: ecco come si usa | Digital4Trade
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Come usare WhatsApp Business

di Paolo Longo

19 Gen 2018

La chat professionale sbarca su Android prima che su iPhone e permette di rimanere in contatto con clienti e fornitori. Ecco in che modo

Ampiamente anticipata dalla stessa Facebook, finalmente WhatsApp Business è realtà. La versione professionale della chat più usata al mondo si può scaricare anche in Italia su Android mentre i possessori di iPhone dovranno attendere ancora un po’. Sebbene l’utilizzo sia quasi del tutto identico a quello della declinazione consumer, WA Business (è abbreviata così), contiene un paio di chicche interessanti per chi sinora ha dovuto mischiare vita privata a lavorativa, magari facendo confusione tra contatti e messaggi.

 

La scissione tra i due mondi è concreta: per sfruttare le potenzialità di Business c’è bisogno di un numero di telefono nuovo, diverso da quello associato all’applicazione tradizionale. Data la premessa: non c’è possibilità di trasferire chat e rubrica perché il backup di liste e conversazioni è legato alla singola utenza. Tuttavia basterà copiare i contatti dal proprio telefonino Android al nuovo per rivederli anche dall’altra parte, a meno che non si abbia uno smartphone dual-sim, che rende ancora più veloce l’operazione.

Chi deve usare WhatsApp Business? Per l’utente medio i vantaggi sono praticamente nulli mentre chiunque abbia un’attività che ha a che fare con il pubblico potrà giovare delle differenze con l’app classica. Tra queste un profilo molto più completo, che contempla una serie di informazioni per distinguere la società e il tipo di lavoro svolto. Come se ci si trovasse dinanzi a un box di Facebook (che peraltro è il proprietario di WhatsApp), all’interno delle Impostazioni si possono compilare dati quali Nome, Categoria di appartenenza, Indirizzo, Numero di telefono, Email, Orario di apertura, Sito Web; elementi che aiutano a personalizzare ciò che finora è stato solo un avatar e un messaggio di stato.

 

Sebbene la presenza dei chatbot non sia ancora una realtà per WhatsApp (a differenza di Telegram), la versione Business integra almeno il settaggio di risposte automatiche, da attivare durante i periodi di chiusura dell’esercizio o in determinati momenti: un benvenuto agli utenti che ci contattano per la prima volta, a quelli che tornano dopo almeno 14 giorni, a chi chiede informazioni generali a cui dar seguito con scorciatoie da tastiera.  Ad esempio con /ciao può partire un testo che fornisce indicazioni basilari ma chiunque può scegliere comandi veloci per semplificare la comunicazione quando non richiede un approccio più profondo.

 

WhatsApp Business non è certo perfetto, anzi ha alcuni limiti evidenti, come l’impossibilità di donare a diversi utenti, parte dello stesso team, l’opportunità di gestire il medesimo account così da fornire un servizio ottimale. Di certo rappresenta un primo passo sostanziale verso una più moderna forma di contatto con la clientela, che si tratti di cittadini, consumatori o fornitori, già abituati a districarsi tra le finestrelle a sfondo verde.

Paolo Longo

Tech Journalist, responsabile tecnico/editoriale della sezione Tech Lab #Digital4Trade, appassionato di BritPop e dei fratelli Gallagher