Black Friday cos'è: tutto sulle offerte | Digital4Trade
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Speciale Black Friday

Black Friday, guida alle offerte migliori

di Gianluigi Torchiani e Paolo Longo

20 Nov 2017

Parte la settimana di offerte sugli acquisti hi-tech: Amazon tra tutti ma anche le catene specializzate hanno imparato a sfruttare il periodo promozionale. Attenzione alle truffe

Molti hanno già segnato in rosso (anzi in nero) la data del 24 novembre sul calendario: è il giorno del celebre Black Friday, ormai diventato un appuntamento fisso anche in Italia per tutti quei consumatori desiderosi di strappare prezzi migliori per i prodotti, specie di elettronica.

Black Friday cos’è

E’ infatti diventata ormai consuetudine anche nel nostro Paese che le principali insegne del mondo hi-tech offrano sconti speciali sui dispositivi a catalogo durante l’ultimo venerdì di novembre. Un’occasione da non perdere anche per gli stessi distributori di elettronica, che hanno così l’occasione di sgomberare i propri magazzini e fare fatturato. Ma da dove arriva il Black Friday? L’intero appuntamento è di chiara e inequivocabile importazione statunitense: il venerdì nero arriva infatti dopo un’altra celebrazione molto sentita negli States, ovvero il giorno del ringraziamento, che si celebra il giorno prima (giovedì). Una giornata di festa, a cui seguiva – già diversi decenni fa – un venerdì davvero nero per quanto riguarda i trasporti e il traffico delle grandi metropoli, affollate di consumatori per le strade. Finchè, a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso qualcuno – non è ancora chiarissimo chi – non inventò le promozioni di massa che hanno dato origine al Black Friday come lo conosciamo oggi, con tanto di file e di resse nei grandi magazzini. A cui negli ultimi anni si sono affiancati gli acquisti on line, a cui tra l’altro è ormai dedicato un giorno specifico, il cosiddetto Cyber Monday, in programma questa volta il prossimo 27 novembre.

 

Black Friday Italia

Per gli italiani Black Friday vuol dire solo una cosa: sconti sui prodotti hi-tech a 360 gradi. Se negli USA il venerdì nero coincide con una serie di offerte che vanno dai generi alimentari al giardinaggio, in Europa è soprattutto la tecnologia a farla da padrone. Il punto di riferimento è soprattutto Amazon ma tante altre catene si sono mosse, forse con un certo ritardo, per proporre acquisti convenienti sul listino, non con poche rimostranze da parte dei consumatori. Del tipo? Beh, prezzi pieni gonfiati di proposito, super promozioni che mettono in tilt interi siti web e tentativi di truffa da parte degli hacker. Cerchiamo di capirci qualcosa.

Black Friday Amazon

Come detto, il sito di riferimento è ancora quello di Jeff Bezos. Se Amazon è utile ogni giorno dell’anno, per confrontare il prezzo di un prodotto nello store fisico con quanto disponibile online, nella settimana del Black Friday la sua centralità è anche maggiore. Grazie a una serie di partnership con i rivenditori terzi, Amazon propone migliaia di offerte sia su merce spedita e venduta dai suoi magazzini che dal marketplace, la piazza dove gli utenti certificati possono mettere in vendita quello che vogliono. Chi ha un abbonamento Prime (19 euro all’anno) ha un vantaggio ulteriore, tradotto in una ricezione entro 1 giorno lavorativo oppure riduzioni sostanziali su spedizioni veloci e spesso gratuite. Qui tutto sul Black Friday di Amazon.

Black Friday MediaWorld

Come detto, tutti si sono accodati al trend Black Friday arrivato anni fa dagli Stati Uniti. Sempre in ambito hi-tech, non mancano le grandi catene internazionali, che operano anche in Italia. Gli sconti sono sia online che offline, dove il senso dell’acquisto risulta ancora maggiore vista la possibilità di toccare un oggetto, provarlo e farselo spiegare se lo si conosce ancora poco. I nomi più presenti sono MediaWorld, Euronics, Unieuro, Expert e Comet, tutti con promozioni dedicate. L’unico consiglio è: capire se i singoli prodotti rispecchiano un costo reale oppure sono stati gonfiati per l’occasione, per dare la sensazione di essere conveniente. Google viene in soccorso in situazioni del genere.

Celebre oramai il caso di ePrice, che ha lanciato giorni fa Black Hourun’attività con la quale portarsi a casa un prodotto solitamente del valore di centinaia di euro a soli 0,99 centesimi. Per una sola ora, sconosciuta, al giorno, vengono messi in vendita 60 prodotti appartenenti a cinque o sei categorie a meno di 1 euro, con la conseguenza di crash del sito, accavallamenti, errori vari e impossibilità di finalizzare gli ordini. Un eccesso di scontistica che si sta rivelando un boomerang sull’immagine del marchio più che un reale vantaggio.

 

Black Friday sicurezza 

Come ricordano Kaspersky Lab, Sophos e altre agenzie specializzate nella sicurezza informatica, il Black Friday è un periodo fervido anche per gli hacker. Non sono poche le segnalazioni circa messaggi truffaldini ricevuti via email e chat che invitano a cliccare su siti improbabili per approfittare di saldi assurdi e spesso illusori su merce varia. Una poca attenzione in questa settimana può spingere a beccarsi virus e malware capaci di recare parecchi danni a computer, smartphone e tablet, rendendo il Black Friday un giorno da ricordare, più per i cyber criminali che per i consumatori.

Secondo Paolo Arcagni, System Engineer Manager di F5 Networks, un sito web sostenibile, funzionale e rivolto ai consumatori dovrebbe concentrare i propri sforzi nel campo della sicurezza rimanendo il più vicino possibile all’applicazione. I retailer devono adottare un approccio multilivello alla sicurezza, sia per l’on-premise sia in cloud, per mantenere i propri servizi online operativi contro gli attacchi DDoS, oltre a proteggere la rete, le sessioni e il consumatore stesso. Le misure di sicurezza devono anche essere abbastanza intelligenti da determinare se una transazione è legittima, distinguendola dalle attività dannose, aspetto che sta diventando sempre difficile alla luce delle nuove tattiche utilizzate dai criminali informatici

Dovrebbero essere messe in atto misure di analisi delle minacce forti per cogliere qualsiasi comportamento irregolare fin dall’inizio. I retailer online dovrebbero, almeno, assicurarsi di aver adottato dei “Trusted Shop Certificates”, che garantiscono un livello minimo, ma standardizzato, di sicurezza e fiducia dei consumatori.

Per creare una sorta di “coperta” che protegga dai mali di stagione, come il Black Friday e il Cyber Monday, i rivenditori, insomma, hanno bisogno di un’infrastruttura applicativa scalabile, sia dal punto di vista della larghezza di banda della rete che dell’app server.

Gianluigi Torchiani e Paolo Longo

Black Friday, guida alle offerte migliori

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