Asus: porta la realtà virtuale nei telefoni | Digital4Trade
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Hardware

Asus annuncia il primo dispositivo Project Tango e DayDream

di Paolo Longo

07 Lug 2017

Le due piattaforme di realtà aumentata e virtuale apriranno la strada a un nuovo tipo di business, per sviluppatori e aziende. Ecco in che modo

Si chiama ZenFone AR ed è il primo telefonino al mondo a integrare due diverse piattaforme di realtà aumentata e virtuale. Si tratta di quella sviluppata dai Google Labs e conosciuta come Project Tango e di DayDream VR, che Big G vuole far diventare standard per i cellulari di prossima generazione.

 

Project Tango si realizza in gran parte per meriti hardware, ovvero la presenza di un sensore di profondità che lavora assieme ad uno di movimento, non solo per presentare sul display elementi aggiuntivi oltre a quelli reali ma anche per mappare gli ambienti e digitalizzarli, così da poterli usare dentro giochi e applicazioni professionali, in cantiere ma anche a scopo di design e ristrutturazione.

Lo smartphone che ha dato via alla consumerizzazione di Project Tango è stato il Lenovo Phab Pro 2, commercializzato diversi mesi fa ma forse non con una pubblicità degna di quello che è davvero in grado di fare. Asus lavorerà diversamente sullo ZenFone AR, ponendolo come vero punto di rottura tra il vecchio e il nuovo modo di interagire con un dispositivo mobile.

DayDream VR

La seconda piattaforma integrata nello ZenFone è DayDream, il client con cui Google democratizza la realtà virtuale, lasciando che gli sviluppatori possano lavorare su un unico codice compatibile con una larga serie di device, a regime tutti quelli che nei prossimi mesi usciranno dalla fabbrica già con a bordo almeno Android 7 Nougat. Certo, ci sono le dovute eccezioni, come il Galaxy S8 di Samsung, figlio di una strategia di presentazione di contenuti 3D ancora chiusa nel proprio recinto e non pronta ad accogliere le innumerevoli possibilità che un panorama aperto può offrire ma da qui al 2018 tutti i principali produttori punteranno sul VR open, ad eccezione di Apple ovviamente.

 

DayDream è una “magia” ottenuta in gran parte per via software. Lo store di applicazioni e giochi si basa su un folto lavoro di adattamento e ottimizzazione di fruizione, nell’ottica di permettere le attività sui dispositivi più performanti ma anche su quelli con specifiche tecniche di fascia media. Se Project Tango si rivolge soprattutto ai professionisti che vogliono sperimentare nuovi metodi di visualizzazione del proprio catalogo (pensiamo ai tour operator, architetti, immobiliari, ecc), DayDream rappresenta una porta di ingresso più larga, entro cui far entrare la maggioranza degli utenti, per consentire di scoprire davvero cosa è la realtà virtuale e come può cambiare le regole di presentazione dei contenuti sul piccolo schermo.

 

Tutto questo dentro ZenFone AR, disponibile con 3 Italia al prezzo di 899,00 Euro, IVA inclusa.

Paolo Longo

Tech Journalist, responsabile tecnico/editoriale della sezione Tech Lab #Digital4Trade, appassionato di BritPop e dei fratelli Gallagher