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Apple-Microsoft alla guerra dei tablet? Ecco i rispettivi punti di forza



Con il nuovo iPad Pro Apple sembra andare a insidiare il predominio di Microsoft nella fascia dei 2 in 1 e nel mondo enterprise

Gianluigi Torchiani

06 Lug 2017


I tablet sono stati per un periodo breve ma intenso, un autentico oggetto del desiderio: i consumatori comuni sembravano apprezzarli per la possibilità di poter navigare in tutta pace e relax comodamente sdraiati sul divano di casa. Per gli utenti business il tablet ha offerto la sensazione di poter finalmente governare gli affari della propria azienda in completa mobilità, senza soltanto limitarsi a rispondere alle email. E l’iPad è stato senza ombra di dubbio il protagonista assoluta della prima fase dei tablet, con decine di milioni di esemplari venduti e un successo planetario.

 

La crisi dei tablet classici e l’avvento dei 2 in 1

Dopo poco tempo, però, il breve regno dei tablet è entrato in crisi: innanzitutto i consumatori hanno cominciato a tenersi in casa i propri dispositivi per più tempo di quanto avessero immaginato le case produttrici. A causa, soprattutto, della diffusione degli smartphone con funzionalità sempre più avanzate e schermi più grandi, che ha parzialmente cannibalizzato il settore. Dal lato business, invece, i professionisti si sono resi presto conto che le tavolette non erano in grado di svolgere davvero tutte le funzionalità assicurate dai cari e vecchi Pc desktop. Da qui la crisi di vendite che ormai perdura da diversi trimestri e che ha colpito tutti i principali produttori, Apple compresa. Che sono dunque corsi ai ripari puntando sulle varianti del classico modello tablet, sotto forma di dispositivi ibridi, convertibili, 2 in 1 e così via. Con l’obiettivo neanche tanto nascosto di abbinare i pregi del tablet con i classici punti di forza del pc. In questo senso Microsoft, sin dal 2012, è stata abilissima a giocare le sue carte con i suoi diversi modelli della famiglia Surface, che si è rapidamente imposta (in particolare negli Usa) come un modello capace di incontrare le preferenze sia dei professionisti che degli utenti domestici. Tanto che Surface è diventata anche una linea di tradizionali laptop e ormai appare prossimo il lancio di una versione smartphone di Surface, a riprova del successo acquisito da questa linea.

 

Apple sfida Surface?

Da questa partita si è astenuta per lungo tempo Apple, che per anni ha deciso di continuare a puntare sul suo iPad, seppure rinnovato e con diverse varianti. I risultati in termini di vendite, però, non sono stati incoraggianti, ma anzi continuamente declinanti, tanto che adesso la società guidata da Tim Cook sembra pronta a cambiare strategia, perlomeno parzialmente. Ecco perché, nelle scorse settimane, Apple ha presentato il suo iPad Pro da 10,5 pollici, che grazie alle sue funzionalità innovative e – in abbinata con le tastiere rimovibili prodotte da aziende terze – può essere considerato come il primo 2 in 1 della casa di Cupertino. In aperta sfida alla leadership di Microsoft, almeno secondo quanto dichiarato da Ryan Gavin, general manager della divisione Surface, in una recente intervista rilasciata a Business Insider. Secondo il manager della casa di Redmond, il lancio dell’iPad Pro può infatti essere visto come una risposta diretta al successo della linea Surface.

 

Carolina Milanesi, Principal Analyst di Creative Strategies

Ritorno al Pc

Dunque stiamo per assistere all’ennesima riedizione dello scontro decennale Microsoft-Apple? Secondo quanto dichiarato in esclusiva a Digital4Trade da Carolina Milanesi, ‎Principal analyst di Creative Strategies, è innegabile che il mercato dei tablet attraversi una fase di sofferenza: «Le vendite sono in declino e il mercato rimane dominato da Apple nella fascia alta e da Kindle e dai tablets Android in quella medio-bassa. Ma il problema dei tablet rimane quello di essere una via di mezzo che non sembra accontentare nessuno, nemmeno i millennials. Da quando sono stati lanciati ad oggi quello che è cambiato – e che rende questo paragone ancora più difficile – sono la potenza e le dimensioni raggiunte dagli smartphone. Per molti utenti gli smartphone sono diventati il vero e proprio computer tascabile che può bastare per tutte le operazioni basiche. Per tutto il resto c’è un vero e proprio ritorno al PC».

 

iPad e Surface: una sfida tra titani

Nonostante questi problemi, è indubbio che i tablet e i loro derivati siano ancora utilizzati all’interno delle aziende. E a farla da padroni sono proprio i dispositivi Microsoft e Apple: «Nel mondo enterprise i prodotti più impiegati sono sicuramente iPad e Surface. A far propendere per un prodotto o per un altro è quello che si vuole fare su questi dispositivi. Se si usano soprattutto delle app che richiedono Windows la scelta ricade inevitabilmente su Surface». Ma qual è tra i due il migliore? «Per me Surface Pro è oggi il miglior dispositivo sul mercato da un punto di vista della produttività. Ma avendo a bordo Windows 10 a bordo è difficile possa esserlo altrettanto dal punto di vista della creatività. Per quegli utenti che vogliono essere allo stesso momento creativi e produttivi, l’iPad Pro è per me oggi la scelta migliore. Sto però tenendo gli occhi su Windows 10 S come un’opportunità di Microsoft per creare una strategia a doppia versione che può liberarla dai suoi lacciuoli».

Un futuro di soli smartphone e Pc?

L’analista di Creative Strategies non nasconde però una certa dose di scetticismo circa le possibilità a lungo termine dei modelli 2 in 1: «Il formato 2 in 1 del mondo Windows sta diventando la soluzione ideale per i consumatori di fascia alta che prediligono la mobilità. Ma nel mondo enterprise bisognerà vedere se soluzioni tipo Knox di Samsung riusciranno a essere un’efficace via di mezzo. Quindi il futuro potrebbe anche essere soltanto di smartphones e desktop invece che dei 2 in 1. Così da avere la potenza di un desktop quando necessario e la mobilità del telefono».