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Wearable, mercato atteso a un raddoppio nel 2015

di Gianluigi Torchiani

31 Mar 2015

Il balzo in avanti, secondo IDC, sarà determinato soprattutto dai dispositivi di nuova generazione.

Anche da IDC arrivano conferme sulle potenzialità dei wereable, i dispositivi intelligenti indossabili che, dopo l’avanzata sostanzialmente contenuta degli ultimi anni, sembrano ora lanciati verso una crescita sostenuta, anche per effetto dell’ingresso sul mercato di Apple. Nel 2015 rivela la società di analisi, le spedizioni globali raggiungeranno le 45,7 milioni di unità, ossia ben il 133,4% in più rispetto alle 19,6 milioni di unità vendute nel 2014. Non solo: entro il 2019, la previsione è che i volumi totali di spedizione raggiungeranno quota 126,1 milioni di unità, per un tasso medio di crescita annuale (CAGR) del 45,1%. L’effetto Apple su nota in particolare andando a osservare nel dettaglio la composizione delle vendite: a crescere, infatti, saranno soprattutto i wereable di nuova generazione, in grado di eseguire applicazioni di terze parti, proprio come l’Apple Watch, il Motorola Moto 360 e i Samsung Gear. In questa fascia di mercato saranno venduti ben 25,7 milioni di dispositivi nel 2015, per un balzo del + 510,9% rispetto alle 4,2 milioni di unità commercializzate nel 2014. Molto più limitata sarà invece la crescita dei prodotti basic, dunque non in grado di lavorare con app esterne, le cui spedizioni aumenteranno del 30% rispetto al 2014 (da 15,4 milioni di unità nel 2014 a 20 milioni). In ogni caso Idc si aspetta che anche nel futuro, nonostante il progressivo avvento di smart band di fascia più alta, esisterà sempre un mercato per i wereable basic.

 

 

 

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda invece la tipologia, i vendor continueranno a focalizzarsi soprattutto sui bracciali e orologi, che rappresenteranno più dell’80% di tutte le spedizioni di dispositivi indossabili. In alcuni mercati aziendali, però, i wereable integrati nell’abbigliamento cominceranno a diventare una realtà importante entro il 2019. Più in generale, secondo IDC, la chiave del successo nel mercato sarà quella di creare dei casi d’uso interessanti per il consumatore medio. Insomma, i vendor dovranno essere in grado rispondere alla classica domanda che aleggia da sempre intorno al mondo dei wereable, ossia: per quale motivo un consumatore dovrebbe davvero comprarli? Anche perché, se è vero che i numeri sono attesi in crescita, occorre ricordare che si partiva da una base molto bassa. Tanto per dare un termine di confronto  nel 2014 sono stati venduti oltre un miliardo di smartphone nel 2014, quindi questo significa che per il momento (e anche alla fine del quinquennio preso in esame da IDC) la penetrazione degli indossabili nell’universo consumer resterà tutto sommato limitata.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade