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Microsoft spinge il cloud: innalzati i prezzi di Office 2019

di Gianluigi Torchiani

31 Lug 2018

I prezzi della suite di produttività on premise saranno innalzati del 10% a partire dal primo ottobre. Aumenti in arrivo anche per Windows Server e le licenze CAL

Un annuncio molto importante che riguarda da vicino le migliaia di partner Microsoft è arrivato nei giorni scorsi dalla casa di Redmond ed è forse passato un po’ in sordina. In buona sostanza, come comunicato dalla stessa casa di Redmond con un post sul suo blog ufficiale, a partire dal prossimo primo ottobre Microsoft aumenterà i prezzi di alcuni suoi importanti prodotti, tra cui spicca l’incremento del 10% sulla suite Office 2019 con licenza perpetua. Quest’ultima, lo ricordiamo è la nuova versione della suite di produttività Microsoft in modalità on premises (che sostituirà Office 2016) e che dovrebbe essere rilasciata entro la seconda metà del 2018.

Necessità di spingere il cloud?

Da rilevare che, nonostante la continua ascesa di Office 365, la versione offline della suite continua ancora a essere commercializzata in maniera diffusa presso le aziende. Da tempo, però, la società guidata da Satya Nadella ha deciso di sposare il modello cloud per abbonamento, sia per ragioni tecnologiche che commerciali, dunque è inevitabile pensare – così come hanno fatto alcuni analisti – che con questo aumento Microsoft voglia rendere meno conveniente la formula on premise e spingere ancora più aziende e partner a sposare la suite cloud. D’altra parte questo e altri cambiamenti nella struttura di prezzo, evidenzia lo stesso post, al di là di facilitare il business con Microsoft stessa, rientrano nell’idea del “cloud-first World” più volte enunciato dal management.

 

Aumenti che non riguardano solo Office

Ma vediamo quali altre soluzioni sono interessate da questi rialzi: oltre a Office 2019, conosceranno un aumento del 10% – sempre a partire dal primo ottobre varrà anche per Windows Server 2019 Standard Edition, Exchange, SharePoint Server e Project Server, ovvero tutte soluzioni non cloud. Cosa forse ancora più importante, anche le CAL (licenze di accesso client) necessarie ai PC per accedere alle informazioni sui server di Microsoft vedranno un aumento. In linea generale aumenteranno del 10% anche i prezzi per per le CAL (Client Acess licensing), tra cui Enterprise CAL e Core CAL. Infatti,  la licenza Windows Server da sola non fornisce il diritto legale che consente agli utenti di collegarsi al server. Per questo, da qualche anno a questa parte ciascun utente (o device) ha bisogno di una CAL. I clienti devono perciò acquistare separatamente una CAL per ogni utente o device che accede a Windows Server.

 

Un annuncio che arriva dopo Microsoft Inspire

L’aspetto più sorprendente di questi annunci è probabilmente il fatti di essere arrivati a pochi giorni di distanza da Microsoft Inspire, la convention annuale dedicata ai partner di canale che si è svolta a Las Vegas. L’unica spiegazione probabile è che Microsoft non abbia voluto “guastare” l’atmosfera di festa che si respirava in Nevada con dei cambiamenti così significativi, che comunque costringeranno i partner di tutto il mondo a ricalibrare la propria offerta nei confronti dei clienti finali.

 

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade