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Intervista

Lenovo punta sul mercato enterprise. E sul canale

di Gianluigi Torchiani

05 Dic 2014

Il recente progetto realizzato per Asco in collaborazione con Bcloud dimostra la volontà dell’azienda di puntare con forza sul mercato server

Lenovo, gigante in costante ascesa sul mercato nazionale, è pronto a giocare con forza la sua partita anche in ambito eneterprise. Lo conferma Andrea Epis – Sales Representative Server & Storage di Lenovo, che ha seguito l’implementazione del progetto Asco TLC con BCloud: le due società hanno recentemente fornito gli strumenti necessari per implementare una soluzione di object storage basata sull’HyperStore di Cloudian ad Asco Tlc, azienda veneta focalizzata nel settore delle telecomunicazioni a banda larga.

Qual è stata la particolarità del caso Asco-Bcloud?

 La peculiarità di questa “case study” – che crediamo non sarà l’ultima, su questo nuovo trend del Software Defined Storage (SDS) – è da vedersi sotto più punti di vista. Anzitutto, l’elevato livello di innovazione delle soluzioni proposte sul mercato EMEA da parte di Bcloud. In seconda battuta, le competenze che Bcloud è in grado di mettere in campo in termini di servizi di supporto e capacità di implementazione interna dei progetti. Da ultimo, ma non meno importante dei primi due, la volontà – e la lungimiranza – del Cliente Asco TLC di fornire nuovi servizi innovativi che sposano il nuovo paradigma dell’Object Storage attraverso l’HyperStore di Cloudian. Lenovo ha colto l’importanza di questo nuovo trend IT che fonda il suo successo nella riduzione dei costi al terabyte, nella semplificazione dell’operatività, nella capacità di far “scalare” il sistema – in modalità scale-out – anche a livello geografico e a costi contenuti; il tutto con un’elevata affidabilità e disponibilità del dato. Lenovo ha individuato nel SDS il veicolo per posizionare a livello enterprise la propria offerta ThinkServer che, grazie alle sue specifiche tecniche, è in grado di rispondere a tutti i requisiti necessari all’implementazione di questi progetti. In questo modo Asco TLC è oggi in grado di offrire un servizio di sincronizzazione, condivisione, accesso, archiviazione e salvataggio delle informazioni dei singoli utenti, siano essi in azienda che in mobilità, presso il Data Center di Asco Tlc.

Lenovo è forse nota soprattutto per i suoi prodotti in ambito consumer. Come sta sviluppando la sua strategia in ambito server e, più in generale, nel mondo business?

In realtà Lenovo è forse meglio conosciuta in ambito business ma attraverso il suo brand di prodotto, ThinkPad, da sempre sinonimo di notebook qualitativi e affidabili, e pluripremiati sin dalla loro nascita in IBM (poi acquisiti da Lenovo nel 2005). La strategia di Lenovo è comunque molto chiara im tutti gli ambiti in cui fa business: diventare il produttore numero 1 al mondo nei tre segmenti hardware (NB ce n’è un quarto, software e servizi “EcoSystem & Cloud”, per ora solo in Cina e in USA) che costituiscono i “pilastri” della sua struttura portante: PC – Enterprise (Server & Storage) – Mobile (Tablet + Smartphone). Nel primo, quello dei PC, Lenovo è già la numero 1 a livello mondiale. Per quanto riguarda l’ambito Enterprise, attraverso i propri ThinkServer – tra cui i nuovi prodotti su piattaforma Intel Grantley – e grazie anche all’acquisizione della divisione System x di IBM, conclusa a inizio ottobre (ma non ancora implementata in tutti i Paesi europei, tra cui l’Italia: si prevede lo sarà entro la fine dell’anno fiscale, 31 marzo 2015) Lenovo è diventato il terzo player a livello mondiale. Nel segmento mobile infine, attraverso l’acquisizione di Motorola formalizzata a fine ottobre, Lenovo è diventata il fornitore di smartphone n. 3 al mondo. Attraverso sia le acquisizioni che la crescita organica, spinta dalla ricerca e sviluppo interna, Lenovo ha dunque oggi tutti i numeri per diventare leader a livello mondiale nel cosiddetto “PC Plus” (tutti i device che hano un cervello, o cuore, costituito da una CPU – dalla tecnologia personale dei cellulari a quella infrastrutturale dei server) ed è in grado di coprire tutte le esigenze di elaborazione “end to end”, B2B e B2C. L’ampliamento del portfolio con i server System X di IBM rappresenta quindi la volontà di Lenovo di realizzare la sua strategia e di diventare il player di riferimento anche per le esigenze dei Datacenter.

Quali sono i vostri target di mercato?

Il nostro obiettivo in ambito Enterprise, oltre a quello di voler essere il numero uno anche qui, come in tutti i mercati a cui ci rivolgiamo, è quello di rispondere alle esigenze dei nostri clienti e quindi anche di saper ”cavalcare”, traendone vantaggio per loro e per noi, i principali trend informatici, spesso oggetto di discussione e valutazione tra i CIO e CTO. Questo significa anche avere una proposta appetibile e ben definita in ambito Cloud, Big Data e Software Defined Storage.

Vi appoggiate, in questo ultimo caso, a rivenditori/operatori di canale?

Certamente: Lenovo opera quasi esclusivamente attraverso il canale di vendita indiretto, anche in Italia, senza mai competere con esso ma anzi basandosi sulla fiducia, il valore e la competenza che i nostri partner sono in grado di portare ai nostri Clienti. Il programma di canale Lenovo “One Channel” conferma l’approccio “Channel First” (il canale, anzitutto), e ha tra i focus principali la vicinanza al mercato delle piccole e medie imprese, che come sappiamo sono il tessuto economico portante del nostro Paese.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade