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Strategie

La comunicazione di Unify porta il Social Enterprise in azienda

di Loris Frezzato

04 Mag 2017

Accelerata sulla convergenza dei canali degli installatori e di quello IT attraverso strumenti di supporto che agevolano la vendita dell’uso as-you-go delle licenze dei propri strumenti di communication e collaboration

Innovazione e transformation per l’abilitazione del posto di lavoro digitale. L’obiettivo e la strada per ottenerlo sono ben chiari a Unify, la società nata dalla vendita del business comunicazione di Siemens e ormai proprietà di Atos, che ora punta con forza al processo di digitalizzazione delle imprese con soluzioni a valore per la collaboration. Con un intervento crescente della componente canale, abilitata a integrare e proporre i diversi aspetti che caratterizzano un’azienda che innova.

Come Unify si inserisce nella digital transformation

«Il processo di trasformazione, infatti, non è unico, ma si compone di tanti tasselli, che Unify può attivare, integrando le soluzioni di communication con altre componenti, quali il CRM, o l’ERP, mettendo al centro le applicazioni di comunicazione digitale, rappresentate da Circuit, per una migliore gestione del workplace – commenta Riccardo Ardemagni, vice president sales Europa di Unify -. Circuit, lanciato 4 anni fa, rappresenta un antesignano di molti Social per l’enterprise, sempre più coinvolti nel nuovo modo di lavorare odierno, insieme al Cloud e al Mobile. Il dipendente, in effetti, è ormai svincolato nel suo lavoro dal desktop, portato a utilizzare device mobili, soprattutto basati su iOS e Android, e richiede ambienti che siano ubiqui e semplici nell’uso, mentre dal canto suo il cloud sta abituando a soluzioni on demand, in risposta a una flessibilità crescente che sposti gli equilibri aziendali da capex a opex».

 

Più flessibilità nel posto di lavoro

Esigenze nuove dei clienti a cui Unify dà risposta, integrandosi di diritto all’interno del pillar cloud di Atos e, nello specifico, con gli aspetti di workplace e di analytics. «La tradizionale location di lavoro sta cambiando infatti, e con essa deve cambiare anche il controllo e la gestione degli individui, oggi ancora valutabili rispetto alla loro presenza in azienda e non su quello che effettivamente fanno – riprende Ardemagni -. La tendenza generale è verso una complessiva flessibilità e agilità, e la digitalizzazione, la condivisione e la collaborazione in un ambiente business deve per forza di cose svolgersi in un contesto sicuro, personalizzabile e omnicanale. Per questo c’è bisogno di strumenti per il controllo del personal workplace e per la gestione dell’impatto del lavoro indipendentemente dalla presenza in ufficio». Un messaggio, questo, che dal punto di vista del canale il vendor traduce in opportunità di offrire nuovi servizi in linea con l’evoluzione delle esigenze dei clienti, con invito esplicito ad affiancare Unify nel viaggio verso la trasformazione digitale del workplace.

L’offerta c’è: la soluzione OpenScape, con l’integrazione della collaborazione tra i gruppi di lavoro e la possibilità creare team virtuali attraverso Circuit nella direzione della social enterprise collaboration. Una collaboration che si apre anche all’esterno, potendo interagire anche con chi non possiede Circuit, potendosi integrare con ambienti di altri brand, indipendentemente quindi dall’infrastruttura presente presso il cliente.
Circuit, inoltre, si evolve con una crescente integrazione con i social, con i plug-in Box, Google Drive, Saleforce, e con tutti i SIP Service Provider, estensione ai virtual assistant e voice interface, analisi dei dati e, ovviamente, sicurezza, offrendo altresì la possibilità agli sviluppatori di integrarsi attraverso le API.

 

Le opportunità per i partner

«Per i nostri partner questo significa avere ulteriori opportunità di integrazione di questi tasselli – commenta Ardemagni -. Un compito importante, questo, che deleghiamo al canale, per potere offrire servizi sia alle piccole sia alle aziende di tipo enterprise. Cambia in questo modo il profilo del canale a cui ci rivolgevamo fino a qualche tempo fa, estendendo il coinvolgimento dai reseller ai service provider locali e globali, ai system integrator fino agli alliance partner di livello internazionale. Un cambio di registro importante verso il canale avvenuto nel giro di pochi anni, da quando, come Siemens, eravamo interamente diretti, a oggi, con l’indiretta che incide per il 75% del nostro giro d’affari, sia attraverso l’intermediazione dei distributori Computer Gross e Itancia sia con un modello one tier per i grandi system integrator, gli alliance e i grandi service provider».

Un canale che conta un centinaio di nomi, e che, secondo il Partner Program di Unify si distinguono 10 Master, 25 Professional e il resto in Authorized Partner. In particolare l’attenzione ora è nel tentare di attrarre partner provenienti dal mercato della security o dall’IT in generale, da integrare a quelli preesistenti che arrivano dall’installazione. Per agevolarli è stato varato anche il programma “OpenScape Business Pay as you go”, che si affianca a quello tradizionale di licenze, che consente di vendere alle PMI attraverso un pagamento flessibile basato sull’uso mensile e su quello che serve al cliente. Oltra a questo, è stato creato il Circuit Resale Program che permette al cliente di registrarsi a Circuit dall’e-store del reseller e utilizzare quel che gli serve, selezionando il numero di licenze utili.

Loris Frezzato

Prendetemi così: dopo decenni dedicati al trade, ancora trovo il modo di entusiasmarmi per un settore che non smette di cambiare. Caporedattore #Digital4Trade