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Strategie

Itway guarda al mondo dell’Internet of things

di Gianluigi Torchiani

24 Apr 2015

Nel corso dell’Itway campus 2015 è stato presentata iNebula Connect, una piattaforma pensata per gestire i dati provenienti da macchine industriali

Itway aggiunge l’Internet of Things al suo portafoglio di soluzioni: lo ha annunciato la stessa azienda nel corso del suo recente Itway Campus del 2015, che ha visto anche la partecipazione dello chef Carlo Cracco, che ha tenuto un intervento sulle analogie tra il mondo dell’innovazione e quello della cucina. La ricetta di Itway è stata invece riassunta da Giovanni Andrea Farina, presidente e amministratore delegato di Itway, che ha ricordato come la società, nonostante un business ormai cosmopolita (con sedi e interessi in diversi Paesi europei e Medio Oriente) sia completamente italiana, con un fatturato che ormai sfiora circa 120 milioni di euro e un organico di 300 professionisti, con specializzazioni in diversi campi (applicazioni, sicurezza, mobilità, infrastrutture di rete, ecc.) e una capacità di cogliere i trend tecnologici di mercato, attraverso creazione di partnership con vendor emergenti. Il gruppo è attualmente diviso in tre aree strategiche: Var, Vad e Vas, anche se la seconda è quella da cui deriva ancora circa il 70% del fatturato del gruppo.

Come ha spiegato Silvio Calcina, country manager di Itway Vad, in questo campo l’obiettivo è quello di andare oltre il concetto classico di distribuzione. «Esiste un grosso problema: il reseller non può essere tuttologo. Noi cerchiamo dunque di stabilire una forte integrazione con i reseller, tanto da andare con loro dal loro utente finale, fornendo un valore aggiunto. Si tratta di una strategia che sta incontrando un buon successo. Abbiamo infatti la formazione e tutto quello che serve sia all’integratore che all’utente finale». Calcina non ha negato poi l’esistenza, in alcuni casi, di alcuni frizioni con i vendor, che tendono a occupare questo stesso spazio, stabilendo però politiche e marginalità, togliendo così ossigeno alla distribuzione. Uno spazio che invece Itway rivendica, assicurando di essere in grado di garantire al canale margini a due cifre e opportunità nuove.

Una di queste è per l’appunto in ambio IoT: iNebula, azienda del Gruppo nato lo scorso anno per offrire servizi di cloud computing (su cui lavorano già 80 partner, con l’obiettivo di arrivare a 100 entro fine anno), ha infatti annunciato la nascita di Nebula connect, che prende il via da una partnership con Eurotech, società specializzata nella fornitura di sistemi embedded, piattaforme M2M (Machine-to-Machine) e soluzioni IoT (Internet of Things). Nel dettaglio, il nuovo servizio iNebula Connect è pensato come una piattaforma distribuita e sicura (in modalità Saas) pensata per comunicare e supportare “smart object”, raccogliere, archiviare e distribuire i dati in modo intelligente provenienti da macchine e oggetti di tipo industriale e aziendale (dunque non in ambito consumer). «Il lancio di iNebula Connect testimonia l’attenzione dell’azienda nell’innovare con soluzioni sempre all’avanguardia in grado di rispondere alle esigenze delle imprese: si calcola infatti che il valore del marcato dell’IoT in Italia sia di 1,55 miliardi di euro – dichiara Stefano Della Valle, VP Executive Sales and Marketing di iNebula -. La partnership con un leader riconosciuto come Eurotech è stata fondamentale ai fini della creazione di questo servizio che rappresenta una vera e propria novità a livello nazionale. Questa unione è vincente perché accorpa l’esperienza di Eurotech nell’ambito delle piattaforme IoT con l’esperienza di iNebula nell’erogare servizi focalizzati sulla sicurezza, problema sempre più rilevante nelle business application. Siamo certi che numerose aziende potranno toccare con mano i benefici di iNebula Connect. Siamo già nell’era dell’Internet delle cose».

La percezione di Itway è che la chiave per lo sviluppo dell’Internet of things in ambito industriale sia innanzitutto per la sicurezza, settore in cui la società è tradizionalmente forte e ritiene dunque di avere diverse carte da giocare. Anche in questo caso, ovviamente, la distribuzione di iNebula Connect avverrà attraverso il canale, che però dovrà andare a parlare con un mondo profondamente diverso da quello classico dell’IT.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade

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