HPE Aruba prepara i partner all’edge computing
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strategie

HPE Aruba prepara i partner alle opportunità dell’edge computing



Il vendor invita i partner a focalizzarsi sull’edge e sulle reti abilitanti e sicure che li possano portare verso l’IoT in vari settori verticali. Nuovi annunci sul fronte PMI e predisposizione al network-as-a-service

Loris Frezzato

03 Lug 2019


Con l’avanzare delle declinazioni dell’Internet of Things verso il mondo industriale o gli ambienti estesi, come possono essere le Smart Cities o building o campus che siano, cresce di pari passo il ruolo dell’edge computing, ponendolo a protagonista già attuale, ma ancor più futuro, del mondo interconnesso verso il quale stiamo andando. Consapevole e fautore di tale cambiamento, HPE Aruba, la società dal 2015 parte di Hewlett Packard Enterprise a seguito dell’acquisizione di Aruba Networks, sta fortemente concentrando le proprie strategie e il proprio offering sulle soluzioni di networking orientate alla gestione delle connessioni dell’edge.

HPE Aruba: dal Wi-fi all’SDN per abilitare l’edge computing

Aruba, la divisione networking di HPE (questa la dicitura ufficiale – ndr) è focalizzata storicamente sulle soluzioni wi-fi e sta ora estendendo il proprio offering al Software Defined Networking (vedi l’articolo di approfondimento sull’SDN), approccio fondamentale nella logica dell’edge computing. L’intento è di proporre una rete abilitata e abilitante all’interconnessione dei tanti dispositivi intelligenti posti alla periferia della rete, alla quale si connettono dopo una pre-elaborazione dei dati emessi/raccolti in forme più “appetibili” al sistema di analisi dei dati utile per la loro trasformazione in informazioni da sfruttare nelle logiche decisionali di business.

Fabio Tognon, Country Manager di HPE Aruba

HPE Aruba prepara i partner alle opportunità dell’edge e dell’IoT

«Gli analisti prospettano una crescita importantissima del mercato legato all’IoT e all’edge per i prossimi 10 anni, con un giro d’affari vicino ai 10 trilioni di dollari – afferma Fabio Tognon, country manager di Aruba, divisione networking di HPE, commentando i dati di un survey svolto con la collaborazione di Fast Future -. Un edge che deriva dai più diversi ambiti: dalle smart city, dall’healthcare, dai campus, insomma da tutto ciò che si appoggia alla rete e che fa riferimento a un IP address. Si tratta di una trasformazione del contesto che comporterà nuove modalità operative nelle aziende, che da un lato dovranno abilitare l’accesso alle informazioni da parte degli utenti, anche se profilati, mentre dall’altro devono fare i conti con le autonomie decisionali tipiche dei dispositivi edge».

HPE Aruba: l’edge guida la trasformazione aziendale

Sempre secondo il survey effettuato da Fast Future, l’edge comporta una trasformazione interna all’approccio del business, e una sua attenta gestione diventa, quindi, fondamentale. I dipendenti dei vari reparti potrebbero mostrarsi restii ai meccanismi di automazione: i funzionamenti e i consumi di banda “anomali” subiscono, infatti, maggiori controlli e il sistema reagisce di conseguenza, tracciando, di fatto, le attività del dipendente. Una modalità che si può applicare a vari contesti: al building, all’ambiente di lavoro, alla gestione stessa dei dipendenti. La rete segue il soggetto all’interno del building, accorgendosi se esce dal perimetro consentito o controllando se esce durante l’orario di lavoro. Ma applicazioni di controllo possono altresì essere utili per il monitoraggio dei pazienti in ambito sanitario o in infiniti altri casi d’uso, come nel caso specifico, già sperimentato, di MSC Crociere, nel quale è stato chiesto ai clienti quali fossero i maggiori disagi nella loro esperienza di viaggio, raccogliendo attraverso la digitalizzazione informazioni utili per la loro risoluzione che sono stati tradotti in vantaggio competitivo.

Una rete protetta con Clearpass di HPE Aruba

E in una rete dove risiedono dati sempre più vitali per le aziende, il tema della sicurezza diventa mandatorio. Proprio su questo argomento HPE Aruba intende fare la differenza, puntando a una continua tracciabilità, visibilità, controllo e automazione di tutto quanto entra in rete. Obiettivo raggiungibile attraverso l’applicazione di algoritmi di machine learning in grado di gestire persone o dispositivi attraverso policy differenziate di accesso alla rete.

Automatizzazione, gestione intelligente dei dati e accessi gestiti in sicurezza, che sono alla base dell’offerta Clearpass, la soluzione di Network Access Control e di Policy Management di HPE Aruba, in grado di analizzare i comportamenti e segnalare o intervenire quando ne rileva anomalie malevoli, funzioni utilissime proprio quando ci si affaccia a scenari di edge computing.

Apertura di HPE Aruba alle partnership e alle customizzazioni verticali basate sull’edge

Sempre sul fronte dell’edge, HPE Aruba ha inoltre attivato una collaborazione strategica con Siemens sui temi della sensoristica per l’ambito industriale, a riprova delle integrazioni possibili abilitate dall’IoT. «Per approcciare l’edge è necessario predisporre piattaforme che siano il più open possibili – riprende Tognon -, trattandosi di scenari che sono talmente trasversali e ampi, che aprono a una grande varietà di servizi molto verticali e mirati per le quali le personalizzazioni possono fare la differenza. Per questo motivo la rete deve essere aperta, con la condivisione delle API e predisposta alle customizzazioni».

HPE Aruba va verso il network-as-a-service

Da qui il concetto di squadra con i tanti partner tecnologici e di servizi, soprattutto in ambito OT, ma anche con il resto dell’offerta HPE, con l’integrazione della rete intelligente con i sistemi di elaborazione, come HPE Synergy, per l’elaborazione dei dati, e nell’ottica dell’as-a-service, modalità a cui tutta l’offerta HPE sta tendendo e su cui vuole traghettare l’intera propria offerta in capo a 3 anni (vedi articolo sulla strategia di HPE per diventare tutta as-a-service), che sarà accessibile attraverso Greenlake, secondo una logica di Opex e di canone, per arrivare a un vero e proprio network-as-a-service entro la fine dell’anno.

Investimenti per aumentare gli skill dei partner su edge e IoT

Un approccio diverso alla proposizione della rete abilitante l’edge, per il quale il vendor sta predisponendo il proprio canale di partner. Ingente, infatti, è l’investimento sull’edge di HPE (il CEO Antonio Neri ha annunciato lo stanziamento di 4 bilion dollar – vedi l’articolo) e sugli skill dei partner per l’adozione dell’intelligent edge per l’IoT Retail ed Healthcare. A questo scopo, è stato creato l’Intelligent Edge and IoT Center of Excellence, che prende spunto dalle collaborazioni in atto con ABB, Siemens e Microsoft, per rendere i partner in grado di orientare i propri clienti verso questa trasformazione guidata dai dati. L’obiettivo è proprio di avvicinare il canale al mondo della factory, dell’IoT e dell’OT, dove non sono mai stati troppo presenti.

Instant On, nuovi prodotti HPE Aruba per le Pmi

Nel frattempo, il vendor estende verso il target delle Pmi la propria offerta presentando HPE Aruba Instant On, una nuova classe di reti Wi-fi gestibile e configurabile in maniera semplificata attraverso una app. «Un annuncio particolarmente importante per il mercato italiano e per i nostri partner – sottolinea il country manager -. Basti pensare che ben il 40% del fatturato di HPE Aruba in Italia deriva proprio dalle Pmi e Instant On può, di fatto, avere un forte impatto sul nostro go to market, prevedendo un maggiore coinvolgimento del canale, attraverso il quale passa la totalità del nostro giro d’affari, e che vedrà un ruolo importante dei nostri distributori per la gestione di un network di partner in grado di raggiungere territorialmente i clienti».

Cinque i diversi modelli di Instant On, 4 indoor e uno per l’outdoor, gestibili in cloud, la cui app sarà disponibile sui mobile store apple e google. Il prezzo di base del modello entry è di 99 euro.