Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Nuove proposte

Equinix, l’ecosistema del cloud ibrido cerca spazio in Italia

di Gianluigi Torchiani

17 Mag 2017

La società americana, forte dei suoi data center proprietari e della sua soluzione d’interconnessione, si propone in forze sul mercato nazionale. Puntando anche sul canale

Equinix mantiene la promessa: come avevamo anticipato alcuni mesi fa, l’azienda specializzata nel settore delle interconnessioni globali e dei data center, ha deciso di proporsi in grande stile a una platea di partner e clienti italiani potenzialmente interessati con un apposito evento che si è svolto nei giorni scorsi a Milano. In particolare Equinix si propone al mercato nazionale con un servizio che può essere definito come collocation: in buona sostanza ai clienti viene proposto – invece di tenere in azienda la propria infrastruttura IT – di gestirla attraverso uno dei 145 data center di Equinix presenti a livello globale. Le aziende mantengono però intatta la loro capacità di gestione, all’interno di data center protetti dalle migliori misure di sicurezza, anche a livello energetico. Equinix, insomma, si occupa di infrastruttura, quella che poi serve ai provider globali per erogare i propri servizi, anche via cloud. Che infatti sono presenti in gran forze all’interno dei data center del vendor, ospitando un ecosistema cloud di oltre 500 fornitori di servizi cloud e soluzioni SaaS. L’Equinix Cloud Exchange offre infatti connessioni dirette e private ai leader globali della nuvola tra cui Amazon Web Services (AWS), Google Cloud Platform, IBM SoftLayer, Microsoft Azure ExpressRoute e Office 365, Oracle Cloud, Salesforce, Clouditalia, ma anche operatori del mondo network e carrier come Colt e Fastweb.

I data center di Equinix

La scelta del cloud ibrido

Le aziende utenti possono poi contare su vere e proprie connessioni private ad alte prestazioni, ottenendo così la possibilità di costruire le proprie architetture cloud ibride – la scelta di campo in questo senso è chiara – prendendo il meglio dei diversi servizi. Più precisamente Equinix Cloud Exchange offre connessioni dirette basate su software a più servizi cloud da una singola porta fisica sia a Layer 2 e Layer 3, in modo che le aziende possano facilmente accedere ai servizi basati su cloud. La fornitura di connessioni in tempo reale fornisce alle aziende la flessibilità per aggiungere o togliere servizi in funzione delle loro esigenze in continua evoluzione. Da alcuni mesi questa soluzione è a disposizione anche degli utenti e partner italiani, attraverso i tre centri dati di Milano connessi all’Hub di Caldera.

 

Tutte le opportunità per i partner italiani

Come ha precisato Eric Schwartz, presidente di Equinix per l’Emea, la scelta dell’Italia non è stata casuale. Anzi il nostro Paese viene visto come uno dei mercati più interessanti a livello europeo, data anche la crescente penetrazione del cloud nella vita delle nostre imprese. A queste ultime Equinix cerca di proporre la sua “architettura interconnessa”, che può permettere di trarre vantaggio dalla digitalizzazione avanzante. Un’opportunità che non è solo per i clienti finali ma anche per i partner, a cui Equinix propone un ruolo per procacciare e gestire quei clienti che vogliono affidarsi alle infrastrutture Equinix.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade