Cracco: anche nella cucina serve l'innovazione | Digital4Trade
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VIDEOINTERVISTA

Cracco: anche nella cucina serve l’innovazione

di Gianluigi Torchiani

29 Mag 2015

Il celebre chef ha parlato del suo rapporto con la tecnologia in occasione dell’Itway Campus 2015

Esiste un legame tra mondo della cucina e quello dell’innovazione e della tecnologia? A prima vista si direbbe di no, ma secondo quello che è probabilmente in questo momento il volto più noto della cucina italiana, lo chef Carlo Cracco, un rapporto esiste ed eccome. Cracco è intervenuto come relatore in occasione del recente evento Itway Campus, il recente evento organizzato dal distributore Itway e ha raccontato la sua visione della tecnologia: «Il mio rapporto con l’innovazione deve essere sempre perfetto, aggiornato, deve essere il massimo della pulizia, perché essere oggi tecnologicamente avanzati aiuta, supporta e in parte anche migliora il nostro lavoro. Oggi grazie ad alcune tecnologie riusciamo a essere più performanti, più veloci e precisi e a fare cose che prima erano difficili da impostare e mantenere. L’innovazione e la tecnologia è ormai il 50% del nostro lavoro, pensiamo solo alla gestione di tutti gli ingredienti e a tutta la filiera che c’è dietro: il controllo, l’utilizzo, l’etichettatura, ecc». La maggiore pervasività della tecnologia, inoltre, consente di effettuare un lavoro più specialistico nei confronti del cliente finale, sia esso l’utente di un ristorante o un’impresa in ricerca di soluzioni hardware: «Tutte le aziende di qualsiasi campo e settore hanno bisogno di sviluppare questa sensibilità specialistica, perché è quella che ci consente di emergere e di fare la differenza. È un po’ coccolare il cliente e farlo sentire unico, avere migliaia di clienti personalizzati è una bellissima sfida..» conclude Cracco.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade