Commvault: non più solo backup | Digital4Trade
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#CommvaultGo 2017

Commvault: il backup è solo una parte della strategia

di Gianluigi Torchiani

07 Nov 2017

Nel corso di CommvaultGo 2017, l’evento che si sta svolgendo in queste ore a Washington, il software vendor ha ribadito la sua strategia focalizzata sul data management. La vera novità è rappresentata dall’ingresso nel mondo Hyperscale grazie a un’alleanza con Cisco

I dati sono ormai in maniera unanime definiti come il nuovo oro dei tempi moderni: la capacità da parte delle organizzazioni di riuscire a governare la vera e propria esplosione di dati innescata da fenomeni come l’IOT è infatti considerata come il reale valore aggiunto dei tempi moderni. Uno scenario che calza a pennello per un vendor come Commvault, nato nell’ambito del backup ma da alcuni anni proiettato a inseguire una strada diversa, che può essere intesa come data management. Una strategia che è stata ribadita ancora una volta in occasione della prima giornata di #CommvaultGo 2017, l’evento globale che si sta svolgendo in queste ore a Washington, alla presenza di oltre un migliaio di persone tra clienti e partner. Il punto di partenza espresso dal Ceo di Commvault, Bob Hammer, è che sia necessario passare dall’era dell’Information Technology a quella della Data Technology, avviando una vera e propria Data transformation. Ancora oggi, infatti, molte aziende non hanno il pieno controllo sui propri dati, che invece dovrebbero essere il più possibile accessibili. D’altra parte è chiaro che il tradizionale approccio alla gestione, cioè sostanzialmente quello di tenerli chiusi al riparo in un cassetto, non funziona più, non solo a causa delle esigenze di business ma per effetto dei grandi cambiamenti tecnologici.

Quattro driver che cambiano il mondo dei dati 

In particolare secondo Commvault sono quattro i driver che stanno cambiando il mondo dei dati: innanzitutto l’avvento dell’Hybrid IT, con i dati aziendali sempre più proiettati verso l’esterno. E sempre più a rischio, data l’accresciuta minaccia dei diversi tipi di Cybercrime. Oltre alla sicurezza informatica, un altro tema su cui ha insistito tantissimo Commvault in questa prima giornata è quella della compliance sempre più severa in materia di dati che ormai è richiesta alle imprese. Tanto che la parola GDPR è risuonata tantissime volte qui a Washington, con il vendor che si propone di essere alleato affidabile di imprese e partner chiamati ad affrontare questo ineludibile cambiamento. L’ultimo e decisivo cambiamento è naturalmente quello degli analytics, che impone sostanzialmente la disponibilità dei dati per le ricerche in qualsiasi momento, senza alcun tipo di vendor lock in.

 

Non solo backup

Per rispondere a tutte queste novità, la ricetta di Commvault è quella di coniugare in maniera efficace le giuste dosi di flessibilità e potenza, in modo da assicurare ai clienti soluzioni performanti ma anche facili da governare e sviluppare. La risposta sviluppata in questi anni da Commvault, archiviato il classico brand Simpana e sulla base dei feedback dei clienti finali, è la Commvault Data Platform: una piattaforma onnicomprensiva per la gestione dei dati, in cui il backup rappresenta soltanto un elemento, affiancato ad altri altrettanto importanti (R, Dev/Test, Archive, Compliance, eDiscovery, Migration, Analytics). La vera differenza rispetto ad altre piattaforme similari (il principale competitor che aleggia qui a Washington è senza dubbio Veeam Software), secono Hammer è l’Universal dynamic index, vale a dire la capacità di individuare i dati a qualsiasi livello siano collocati.

 

L’ingresso nel mercato Hyperscale con Cisco

Altro passaggio importante che è stato annunciato a Washington è l’alleanza con un vendor importante come Cisco per il lancio di una appliance Hyperscale, ribattezzata Commvault hyperscale Software, presentata da Commvault come il giusto prodotto, al tempo giusto e al giusto prezzo. Qui invece la sfida è soprattutto a vendor come Dell EMC, esplicitamente citata dal Ceo nel suo discorso. Un riconoscimento è ovviamente arrivato anche per l’ecosistema di partner Commvault, che secondo Hammer sono parte integrante della forza di Commvault sul mercato. Che incoraggia i partner con diversi prodotti Channel Friendly e ha ora intenzione di espandere ulteriormente la propria rete di partner in alcune regioni, specie nel mondo orientale. Per il futuro, oltre a guardare sempre di più al mondo analytics, Commvault ha in effetti in programma di rafforzare la propria presenza al di là degli Stati Uniti, guardando ad aree come Europa, Cina e Medio oriente.

 

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Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade