Cloud, la disintermediazione fa ancora paura | Digital4Trade
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Risultati definitivi

Cloud, la disintermediazione fa ancora paura

di Redazione

03 Apr 2017

I risultati del sondaggio condotto da Digital4Trade sulla platea di lettori evidenziano come solo un terzo dei lettori confidi sulla capacità di distributori e reseller di continuare a giocare un ruolo centrale

Il cloud è uno dei grandi trend tecnologici di questa prima parte di millennio: i dati sulla crescente adozione in tutte le sue diverse variabili (pubblico, privato e ibrido) sono ormai da alcuni anni inequivocabili e costantemente a doppia cifra, anche nel nostro Paese. Come però forse nessun altro argomento, però, il cloud è un argomento che ha diviso e tuttora divide addetti ai lavori e non: rinunciare a tenere in casa i propri dati, cederne il controllo – anche parziale – a un soggetto terzo comporta infatti un passaggio emotivo difficile da accettare per molti. Soprattutto per gli operatori del canale IT, che all’inizio hanno vissuto l’avvento della nuvola con notevole paura, per timore del rischio disintermediazione che questa tecnologia sembrava portare con sé. A distanza di anni, queste ansie non sembrano del tutto passate, come testimonia il sondaggio che è stato ospitato in queste settimane da Digital4Trade. A precisa domanda, Distributori o Reseller, chi soffrirà di più l’avvento definitivo del cloud? Le risposte dei lettori del nostro portale sono state alquanto diversificate, senza nessuna risposta che prevale in maniera evidente.

Ma veniamo ai dati: la risposta che raccoglie più consensi, circa un terzo, è quella tutto sommato più positiva, perché questa fetta di utenti si aspetta che entrambi rimangano centrali. La paura si manifesta in maniera evidente con le successive tre domande: per il 22,8% a perdere saranno entrambi, perché il cloud viene visto come un modello per unire direttamente clienti e provider. Un altro 22,8% indica invece nella vittima sacrificale i reseller, proprio per la loro inferiore forza economica rispetto ai distributori. Una percentuale lievemente inferiore, invece, indica proprio nella distribuzione il soggetto perdente della partita, per effetto della perdita di consistenza della logistica. Insomma, ben i due terzi del campione si aspettano che ci sia almeno un soggetto destinato ad accusare il colpo dall’avvento definitivo del cloud. Non proprio in linea con le rassicuranti formule che operatori ed esperti del settore elencano e che disegnano gli investimenti sulla nuvola come win-win per tutti. Il cloud, in buona sostanza, fa ancora paura.