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Un 2016 in chiaroscuro per la stampa 3D, in attesa del 2017

di Gianluigi Torchiani

11 Gen 2017

I dati di Context relativi ai primi tre trimestri dell’anno confermano le difficoltà del segmento industriale, in attesa dell’ingresso definitivo di HP sul mercato. Crescita invece a doppia cifra per il mondo consumer

Il 2016 dovrebbe confermarsi come un anno in chiaroscuro per il mondo della stampa 3D: lo evidenziano gli ultimi numeri rilasciati dalla società di analisi Context, che mettono in luce come nei primi tre mesi dello scorso anno le spedizioni siano cresciute del 25% rispetto allo stesso periodo del 2015. Come però già emerso nelle precedenti rilevazioni, il mercato è spaccato in due: da una parte i device desktop/personal, ossia i dispositivi sotto i mille dollari destinate ai consumatori finali, che in termini di unità commercializzate rappresentano la gran parte del comparto. Questo segmento ha conosciuto una crescita del 27% anno su anno. Dall’altra c’è invece l’area ricolta al mondo industriale, minoritaria per numeri ma che rappresenta circa il 78% dell’intero giro d’affari del mercato globale della stampa 3D, dati i prezzi decisamente maggiori di queste stampanti. I dati, in questo caso, sono negativi: nei primi tre trimestri dell’anno il segmento industriale ha assistito a un calo delle spedizioni del -12% rispetto al 2015, con appena 7.726 unità vendute.

Un calo a doppia cifra che però, secondo Context, non è indicativo di una vera e propria crisi: piuttosto, il mondo aziendale sembra essere in attesa dell’ingresso effettivo di un colosso come HP nel mercato. In attesa di questo, Stratasys si è confermata leader di questa area, con una quota del 35%. Questa azienda, con la sua linea MakerBot, è anche al secondo posto nella classifica “consumer” per quanto riguarda il giro d’affari, preceduta soltanto da Ultimaker. Qui invece, i produttori possono contare su una domanda elevata, tanto da spingere molte iniziative imprenditoriali basate sul modello crowdsourcing, anche se nel 2016 non si è assistito all’ingresso di un attore atteso come Mattel.

Infine, Context rileva anche qualche segnale di rallentamento per le stampanti 3D dedicate alla produzione di metalli, che pure sinora si erano difese piuttosto bene. Anche in questo caso, secondo Context, c’entrano i movimenti di mercato: General Electric (GE) ha recentemente acquisito due dei primi cinque produttori del settore Arcam e Concept laser) e gli operatori appaiono in attesa del lancio della nuova società GE Additive. Le tendenze descritte sinora per l’intero mercato dovrebbero essere confermate anche nell’ultimo trimestre del 2016. L’anno decisivo sarà invece il 2017: proprio per l’ingresso sul mercato di player di peso come GE e HP, Context si aspetta una crescita delle spedizioni destinate al mondo industriale.

Il trend di sviluppo dovrebbe proseguire anche negli anni successivi, portando a un netto incremento del giro d’affari della stampa 3D (dagli attuali 5 miliardi di dollari a 20 miliardi di dollari). Grazie anche alla accresciuta capacità delle macchine di produrre beni ed elementi in materiale plastico.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade