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Vendite stampanti

Context: Vendite in calo ma il valore tiene. Tutti i numeri del canale stampanti

di Redazione #Digital4Trade

16 Lug 2014

Il calo nelle consegne di unità registrato da Contex dall’inizio dell’anno si contrappone a una crescita nel fatturato, guidata dai modelli di stampanti a getto di inchiostro. Samsung fa la parte del leone nelle soluzioni laser, mentre Hp guida il mondo inkjet. I numeri esclusivi di Context

Non sono tempi particolarmente felici per il mondo della stampa in ambito aziendale. Dall’inizio dell’anno infatti, le vendite registrano risultati tutt’altro che incoraggianti, nella migliore delle ipotesi con singoli comparti all’insegna della stabilità. Secondo il più recente rapporto SalesWatch della Distribuzione Imaging in Italia realizzato da Contex infatti, nella prima parte del 2014 le consegne sono scese del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In termini assoluti, il calo è stato praticamente costante da gennaio, con la sola eccezione di aprile, mentre nel confronto su base annua, solo maggio ha evitato il segno meno tornando agli stessi livelli. Tra le quattro categorie classificate, singola funzione e multifunzione, a getto d’inchiostro piuttosto che laser, si salvano solo le stampanti inkjet, grazie alle ottime prestazioni dell’HP OfficeJet Pro X451 dw. Da rimarcare in modo particolare, il calo del 10% per le stampanti laser, mentre i multifunzione di entrambe le tecnologie limitano la perdita al 2%.

Dal punto di vista dei ricavi, la situazione appare tuttavia meno preoccupante, indice di un aumento complessivo della qualità richiesta nel settore. La prestazione piatta di maggio, ultimo mese analizzato, non compromette più di tanto infatti il buon risultato di inizio anno, con un fatturato cresciuto del 2%. Rispetto al 2013 in particolare spiccano in positivo i primi mesi dell’anno, che hanno contributo in misura preponderante al risultato, con una crescita dell’11% a gennaio e del 6% il mese successivo. Il tonfo dell’8% di marzo è stato in parte recuperato in aprile con un ritorno in positivo del 2%. In dettaglio, ad accusare il colpo sono soprattutto le stampanti laser, mentre si difendono gli analoghi sistemi inkjet. La parte più consistente dei guadagni va però ricondotta ai multifunzione, in crescita su base annua del 3% per le tecnologie laser e del 4% per il getto d’inchiostro. Da sottolineare comunque, come il calo nelle vendite in termini di unità sia da ricondurre almeno in parte al ricorso di servizi gestiti affidati in esterni.

A livello di singoli marchi, le soluzioni laser confermano il largo predominio Samsung, insidiata solamente da Hp e, solo nel caso di multifunzione, anche da Brother. Nonostante debba comunque accusare un calo annuale del 9%, la casa coreana rimane infatti di gran lunga la scelta preferita, con una quota in crescita, al 42,1%, per buona parte da ricondurre ai modelli monocromatici. A insidiare il primato, resta solo Hp, con un 30,2%, in netto calo però negli ultimi dodici mesi. Molto lontani tutti gli altri concorrenti, a partire dall’accoppiata Lexmark Brother appaiate con un 7,4%, entrambe però in crescita importante, rispettivamente del 77% e del 39%. In termini numerici, la prestazione migliore è da riconoscere a Kyocera, la cui quota dell’1,4% significa un passo avanti dell’88%.

Nel campo del laser a colori, Samsung non teme ancora rivali, forte di un 32,7%, anche se il passo indietro negli ultimi dodici mesi è di quelli importanti (-29%). Soprattutto, in considerazione dell’avanzata di entrambi i diretti inseguitori. Hp infatti ha riportato un +25% per arrivare al 20,6%, la stessa quota di Brother per la quale però è stata necessaria una performance ancora migliore, +39%. Anche questa volta, la migliore prestazione è da riconoscere a Kyocera, sempre con un +88% che però in questo caso vale una quota leggermente superiore rispetto la bianco e nero, il 2,1%.

Decisamente più ristretto è il campo nel settore dei multifunzione inkjet, con solo quatto marchi rilevati. L’assenza di Samsung in questo caso va a tutto vantaggio di Hp la cui maggioranza assoluta del 50,3% è sì in calo del 9%, ma per il momento ancora al riparo dall’avanzata di Epson, arrivata al 31,6% grazie a un progresso del 12%. Più distanziata Canon, arretrata al 13,7% per effetto di un passo indietro del 9%. Chiude il quadro infine Brother, la cui quota del 4,4% ha comunque registrato un incremento del 10% su base annua.

 

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