Wannacry non porta più budget in sicurezza | Digital4Trade
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Risultati

Wannacry non basta a smuovere gli investimenti in sicurezza

di Redazione #Digital4Trade

03 Ago 2017

I risultati del sondaggio rivolto ai lettori di Digital4Trade evidenziano come l’aspettativa di un forte rialzo degli investimenti a seguito degli ultimi fatti di cronaca sia piuttosto contenuta

Premessa: quando avevamo lanciato questo sondaggio, alcune settimane fa, ancora non si erano spenti gli echi dell’attacco Wannacry di metà maggio. E non poteva essere altrimenti, date le caratteristiche di pervasività e rapidità di diffusione del ransomware. Vero è che gli esperti di sicurezza ci avevano avvisato: attenzione, arriveranno presto altri attacchi, che potranno essere anche più pericolosi di Wannacry. Ma noi abbiamo voluto guardare all’aspetto positivo, cioè se un colpo di questa portata fosse in grado di stimolare le imprese italiane a investire adeguatamente in sicurezza informatica. Poi, a poca distanza dal lancio del sondaggio, è arrivato NotPetya, un attacco che forse ha fatto meno rumore di Wannacry (qui la Gran Bretagna era risultata pesantemente colpita), ma che è stato persino più pericoloso, come ci è stato spiegato. Questo non toglie nulla alla considerazione espressa dal sondaggio, ovvero se attacchi di questo tipo siano in grado di stimolare positivamente la domanda di sicurezza del mercato.

FLASH TEST

Dopo Wannacry vi aspettate un aumento degli investimenti in sicurezza IT?

 

La risposta dei lettori di Digital4Trade, non è delle più incoraggianti possibili. La grande maggioranza dei rispondenti (44,4%) sostiene che, passata l’ondata emozionale dei primi giorni, le imprese continueranno a trascurare la sicurezza IT. C’è poi un altro 22,2% che è ancora più deciso: le aziende italiane non hanno davvero compreso i rischi rappresentati da Wannacry e dal ransomware. Dunque, in definitiva, oltre i due terzi del campione non si aspettano nessun cambiamento in positivo, nonostante questi attacchi siano usciti dal ristretto confine degli addetti ai lavori e abbiano coinvolto anche l’opinione pubblica. Gli ottimisti sono dunque una minoranza: un 22,2% si attende un aumento degli investimenti “ridotto”, visto che i budget per la cybersicurezza si erano già innalzati negli scorsi anni. Infine c’è un 11,1% che si aspetta una crescita consistente, dato l’impatto mediatico avuto da Wannacry. Che abbiano ragione loro?

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