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Punti di vista

Vogels (Amazon.com): «Cari provider il cloud è il presente ma mettete il “potere” nelle mani dei clienti»

di Marco Maria Lorusso

05 Ago 2014

In esclusiva per ICT4Trade l’intervento di Werner Vogels, Vice President e CTO di Amazon.com, sul presente e il futuro del cloud computing in Europa. Un punto di vista di grande interesse in tempi di fortissime e rapide evoluzioni tecnologiche ma anche e soprattutto dei modelli di business in campo

Stiamo rapidamente entrando in un’era in cui la grande potenza di calcolo, l’archiviazione digitale e le connessioni di rete globali possono essere implementate da chiunque in modo rapido e facilmente come accendere la luce. Questa è la promessa – e la realtà – del cloud computing, che sta portando un enorme cambiamento nel settore della tecnologia e sta trasformando il modo di fare business in Europa e in tutto il mondo.

 

Il cloud computing favorisce l’innovazione all’interno delle organizzazioni di tutti i tipi e di tutte le dimensioni. Non hanno più bisogno di spendere le proprie risorse (umane e di capitale) per ottenere e mantenere infrastrutture tecnologiche e data center costosi, ma possono concentrarsi su ciò che sanno fare meglio, realizzando prodotti e servizi migliori per i loro clienti. Le startup che stanno crescendo più rapidamente in Europa, come Spotify, Soundcloud, Hailo, JustEat, WeTransfer e Shazam, oltre ad alcune delle più grandi aziende storiche come Royal Dutch Shell, Schneider Electric, SAP, BP e Unilever, ai governi, agli istituti di ricerca e di istruzione, tutti si servono delle tecnologie di cloud computing per innovare più velocemente e per servire al meglio i propri clienti e i cittadini in tutta Europa.

Secondo uno studio condotto dal Centre for Economics and Business Research, gli effetti economici cumulativi del cloud computing attesi tra il 2010 e il 2015 nelle cinque più grandi economie europee saranno di circa € 763 miliardi. 

La società di analisi IDC ha rilevato che l’economia basata sul cloud è in crescita di oltre il 20% e potrebbe arrivare a generare 4 milioni di posti di lavoro entro il 2020, con una positiva ricaduta di circa 1 trilione di euro sul PIL.  Il cambiamento guidato dal cloud computing è diventato così importante che molti politici europei stanno discutendo su quale sia il migliore approccio istituzionale da adottare per favorire questo successo (attraverso il cloud computing) in tutto il continente europeo.

 

La Commissione Europea ha assunto un ruolo guida in questa discussione e sta riconoscendo i benefici che il cloud ha sull’economia europea e il ruolo che può svolgere nella creazione di un vantaggio competitivo globale e nella spinta alla prosperità e all’innovazione a livello mondiale nel settore privato e pubblico in Europa. Nel 2012, la Commissione Europea ha istituito la European Cloud Partnership (ECP), un’iniziativa che riunisce i leader della tecnologia, gli utilizzatori di tecnologie cloud, del settore sia privato che pubblico, e la classe politica per dare consigli su come fondare un mercato unico digitale -senza barriere per il cloud computing – in Europa. In qualità di membro del consiglio direttivo della ECP, e avendo lavorato con la Commissione Europea sulla loro strategia cloud per molti anni, ho il privilegio di contribuire alla collaborazione su come promuovere e sviluppare il cloud computing nella regione.

 

Con la recente pubblicazione del documento Trusted Cloud Europe elaborato da ECP, che incoraggia l’adozione del cloud in Europa, ho voluto dare il punto di vista di AWS sulla visione dell’ECP e definire un approccio di alto livello degli elementi necessari per continuare a favorire l’adozione del cloud computing. Credo che molti degli elementi necessari perché il cloud computing possa avere successo in Europa si focalizzino su valori che sono riconosciuti fondamentali per tutti noi europei. Sono cittadino olandese e prendo in grande considerazione i valori europei quali il diritto a una società equa e democratica, e la protezione della privacy e della libertà. Il cloud computing – utilizzato in modo corretto – consente ampia espressione e realizzazione di questi valori europei, specialmente se combinati con un modello di business che mette i clienti in primo piano. Uno dei temi chiave del documento che descrive la visione dell’ECP è la richiesta di una struttura di cloud computing che si concentri sui clienti e sul potenziare le opportunità per i cittadini europei. Come Senior member del team di Amazon, concentrarsi sui clienti è qualcosa che conosco bene.

 

Da quando Amazon è stata lanciata, quasi 20 anni fa, abbiamo deciso di mettere al centro, più di altri, i clienti. Questo significa dare loro la possibilità di scegliere dove trovare e scoprire tutto ciò che vorrebbero acquistare online e offrire i prezzi più bassi possibili – portando i prodotti a un prezzo accessibile per tutti. Questa attenzione al cliente è la parte fondamentale del business di Amazon, visto che non facciamo niente che non sia riferito direttamente a creare benefici a favore del cliente.

Sappiamo anche che non mantenere questa promessa e non offrire il miglior servizio, significa rischiare che il cliente ci lasci. Questo mette il potere nelle sue mani e ci tiene costantemente impegnati nel coccolare i nostri clienti.

 

Perchè il cloud computing possa avere successo in Europa, i provider devono capire che soddisfare le esigenze dei clienti è un valore fondamentale. Il modo più semplice per farlo è quello di mettere il potere nelle loro mani, senza chiedere impegni a medio né a lungo termine. Questo significa che i clienti hanno la libertà di andare via in qualsiasi momento se non ottengono il servizio che si aspettano. Essi hanno anche la libertà di utilizzare i servizi cloud che desiderano e pagare solo per le risorse utilizzate. Per troppo tempo i clienti sono stati bloccati con contratti di servizi a lungo termine, spese in conto capitale costose che richiedono aggiornamenti delle attrezzature ogni due-tre anni, e alti costi di licenza software da fornitori di tecnologia della “vecchia guardia”. Essere focalizzati sul cliente significa liberare le aziende e le organizzazioni europee da queste manette e democratizzare la tecnologia in modo che chiunque abbia accesso agli stessi servizi e tecnologia on demand di livello mondiale. Questo rende disponibile alle organizzazioni di qualunque dimensione, grandi quantità di risorse tecnologiche di ultima generazione, che prima erano un privilegio solo delle aziende di grandi dimensioni.

Esiste anche una scuola di pensiero antiquata che va a minare l’importante lavoro che l’ECP sta svolgendo: abbiamo sentito fare delle richieste per sviluppare un framework di cloud computing in Europa che andasse a tutelare gli interessi dei fornitori di tecnologia della ‘vecchia guardia’ e il modo di fare IT del ‘passato’ (portando avanti gli stessi contratti costosi, travestendoli da cloud). Non sono d’accordo e penso che questo vada contro l’obiettivo etico della ECP, che vede il cloud computing servire i clienti e i cittadini europei, non gli azionisti delle società tecnologiche. Il focus sull’abbassamento dei prezzi porta a favorire l’economia e lo sviluppo delle aziende europee, visto che possono destinare capitali all’innovazione anziché ad attività che non consentono loro di differenziarsi, come ad esempio le spese generali di gestione dell’infrastruttura IT. Come risultato dell’accessibilità delle risorse cloud, stiamo già vedendo centri di innovazione e di eccellenza emergenti a Londra, Berlino, Barcellona e Stoccolma, che iniziano a rivaleggiare con la Silicon Valley. Se continuiamo a focalizzare lo scopo delle tecnologie cloud verso l’abbassamento delle barriere di accesso e dei costi di gestione di malfunzionamento per i clienti che si avvalgono del cloud computing, vedremo più aziende sperimentare ed esplorare progetti che in precedenza non erano possibili. Una più intensa sperimentazione porta ad una maggiore inventiva e, quindi, più centri di innovazione. Questo è fondamentale per una leadership costante dell’Europa nell’economia mondiale.

Infine, uno dei messaggi fondamentali che vogliamo portare alla ECP è quello di rimettere nelle mani del cliente cloud la protezione, la proprietà e il controllo dei propri dati. Per il successo del cloud, e per realizzare il suo potenziale, è essenziale, per gli utenti, possedere e controllare i propri dati in qualsiasi momento. Storie recenti hanno portato questo argomento alla ribalta. I clienti, i governi e le aziende, grandi e piccole, sono preoccupate per la sicurezza, responsabilità e riservatezza dei loro dati. Se non vengono affrontate, queste preoccupazioni possono minare l’adozione del cloud computing e i relativi benefici per la comunità imprenditoriale europea. In AWS abbiamo deciso di mettere questo controllo nelle mani dei nostri clienti. Possiedono i dati – scelgono dove memorizzarli e non saranno mai spostati per motivi quali ottimizzare la rete. Questo significa che i clienti europei che utilizzano il cloud AWS possono scegliere di mantenere i dati in Europa. Diamo loro anche gli strumenti e le tecniche per criptare i propri dati memorizzati o in transito, e gestire le loro chiavi di accesso in modo tale che sia il cliente e non AWS o altre parti ad avere il controllo completo su chi può accedere ai dati. Il contenuto che è stato crittografato è inaccessibile senza le chiavi di decrittografia corrette.

Per far si che la tecnologia cloud abbia successo, e compia cosi il suo potenziale per cambiare radicalmente il panorama digitale europeo, essa deve rendere benefici a molti, non pochi. Lo abbiamo visto con la rapida ascesa di Internet e vedremo questo anche con il cloud computing se mettiamo il potere nelle mani del cliente. Abbiamo rilanciato l’appello dell’ECP a focalizzare le strutture cloud sui clienti, ed eliminare le barriere e le restrizioni all’adozione, al fine di spianare la strada a una maggiore prosperità delle imprese europee e fornire accesso ai servizi cloud di alta qualità, sicuri e affidabili in tutta Europa.

Il cloud computing non è una tecnologia del futuro, è la tecnologia di oggi. Mi congratulo con la Commissione Europea e l’ECP per avere riconosciuto il potenziale del cloud computing come generatore di posti di lavoro, un motore per l’economia, e un catalizzatore di innovazione in tutta Europa. Il lancio del documento Trusted Cloud Europe è una pietra miliare in quanto contribuirà ad accelerare l’adozione del cloud in Europa, assicurando che le strategie dei fornitori cloud siano focalizzate sul cliente. I clienti europei sono stati tra i primi ad adottare tecnologie cloud AWS fin dal lancio nel 2006 e vogliamo continuare a lavorare con i clienti e le istituzioni, per aiutare sempre più aziende in Europa a raggiungere il loro potenziale grazie al cloud computing.

 

Marco Maria Lorusso

Servitore della penna, la fatica come vocazione. Pugile e Medievalista mancato. Divoratore di BritPop e Dylan Dog, papà di Gaia Maria e Riccardo. #Sergente

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