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#VeeamOnForum, «La disponibilità del dato porta l’IT nella board room», la scommessa di Veeam Software

di Marco Maria Lorusso

22 Giu 2016

Un debutto, clamoroso per dimensioni e impatto. Un debutto di valore fatto di oltre 400 partecipanti ma soprattutto di strategia e di IT che entra nella Board Room delle aziende. VeeamONForum di Roma, andato in scena la scorsa settimana, per Veeam è stato questo e molto altro

«Non ci sono molte alternative, se si va tutti in direzione della digitalizzazione per rispondere meglio ai nostri clienti, allora il tema del 24X7 e della disponibilità dei servizi IT è un bisogno biologico, base, centrale». Comincia così, davanti a oltre 400 tra partner e imprese utenti, la lunga e intensa giornata del VeeamOnForum di Roma, il più grande evento che sia mai stato organizzato in Italia da Veeam Software. Comincia cosi, con le parole dirette di Albert Zammar, fresco di nomina a Vice President Southern Emea Region della multinazionale che proprio sulla disponibilità dei dati, sulla availability dei servizi IT e sul cloud ha costruito un modello di business dirompente che, sull’onda della rivoluzione digitale, ha conosciuto tassi di crescita record nel corso degli ultimi anni.

Una multinazionale che, proprio grazie al canale, cui sono affidate le chiavi di volta del 100% del suo business, ha visto lievitare anche e soprattutto nel nostro Paese la propria market share.

Non a caso, proprio l’Italia e in particolare Roma è stata inserita quest’anno come tappa strategica di un format internazionale, quello del VeeamOnForum, capace di chiamare a raccolta partner, utenti finali e tutto il crescente sistema di Alliance strategiche che ruotano intorno alla società: da HPE a Cisco da Atlantis a Infinidat, Kaspersky, R1, Speditamente, Tandberg, Var Group fino ad arrivare ai suoi distributori, tutti rigorosamente a valore: Systematika, Computer Gross, Avnet e ora anche V-Valley, gruppo Esprinet, che, non a caso, ha scelto proprio l’evento di Roma per annunciare la firma dell’accordo di commercializzazione con Veeam.

Un mercato, quello italiano, diventato dunque sempre più centrale nel motore che alimenta la multinazionale software e, anche per questo, all’evento di Roma non sono voluti mancare i veritici della società, da Olivier Robinne, Vice President EMEA a Daniel Fried, Senior Vice President Worldwide Sales and Field Marketing insieme a Gilles Pommier VP Channel & Cloud EMEA

 

Un messaggio normalmente vitale

«E’ normale che il messaggio di Veeam diventi sempre più importante sul mercato – racconta a margine del suo speech Zammar -. Il business in cui si trovano a operare le aziende è profondamente cambiato rispetto al recente passato. Informazioni di ogni forma e dimensione viaggiano 24/7 a velocità mai raggiunte prima per effetto dei grandi cambiamenti tecnologici degli ultimi anni. I dati sono quindi il patrimonio vitale di tutte le imprese, che devono essere difesi e gestiti nel modo corretto. Diventa quindi importante che ci sia una piena availabilility dei dati per tutte le applicazioni aziendali».

Proprio la centralità della disponibilità dei dati per tutti i processi aziendali ha influito molto sul format stesso dell’evento, «Verissimo – aggiunge Zammar – la disponibilità dei servizi IT e dei dati, su cui si basa la nostra proposizione tecnologica e commerciale, è un tema che oggi incide profondamente sul lavoro dei marketing manager, dei finance, degli HR, delle LOB insomma e non solo degli IT manager. Per questo abbiamo fortemente voluto un format e un messaggio legati al business, ai processi, ai casi».

L’availability? Come la maternità…

Un compito, non facile, quello di portare l’IT e i temi ad essa collegati, fuori dalla stanza degli IT manager e dentro la board room aziendale, che è stato affidato soprattutto alle mani di Carlo Alberto Carnevale Maffè, Professor di Strategia e Imprenditorialità, SDA Bocconi School of Management. «La metafora milgiore e più plastica per rappresentare che cosa sia oggi la disponibilità dei servizi IT – ha spiegato il professore – è la maternità. Nel momento in cui viene “attività” non ci sono ne scuse ne possibili vie di fuga impone disponibilità 24/7 ed proprio nel risultato della divisione 24/7 che c’è la risposta della necessaria continuità dei servizi IT oggi, ovvero un numero periodico senza fine. Imprese utenti finali e soprattutto operatori del canale sono dunque oggi chiamati ad un rusolo completamente diverso rispetto al passato. Il manutentore, colui che “aggiusta”, con il camice e il cacciavite, vengono percepiti dalle aziende come un fastidio, un problema. Oggi l’ottca del cloud, dell’informatica come servizio portano ad esperienze di utilizzo che devono durare a lungo nel tempo e possibilmente con una totale costanza di rendimento».  

Il canale, il centro di gravità permanente

Un cambio di prospettiva molto importnate dunque, per il quale Veeam si è impegnata in prima persona con programmi e servizi di supporto mirati alla sua folta community di partner di canale cui, come anticipato, sono affidate le chiavi del 100% del business della società. «Abbiamo una community viva  dinamica di partner in tutta Europa – racconta Gilles Pommier VP Channel & Cloud EMEA – alla quale ci stiamo deducando con grande attenzione. Cerchiamo partner che conoscano molto bene la tecnologia e che sappiano muoversi all’interno del datacenter di nuova generazione, tra cloud e virtualizzazione. Ciò che viene più apprezzato del nostro modello è che è nato nel cloud, non è un adattamento di tecnologie e soluzioni nate con altri scopi. Vogliamo e stiamo formando partner sempre più veloci nel portare le soluzioni sul mercato ma anche veloci nel trasferire competenze e conoscenze sui clienti». Per quanto concerne le novità più importnati del programma di canale Emea, « Puntiamo molto sul programma VASP – racconta il manager -, ovvero Veeam Accredited Service partner, che Identifica una selezionata lista di partner, system integrator e consulenti IT con le abilità tecniche necessarie per fornire valore aggiunto e servizi professionali affidabili. Importante è anche l’introduzione (prevista in realtà per il secondo trimestre del 2016, ndr.) della specializzazione Enterprise: l’obiettivo è indirizzare e supportare i ProPartner ad approcciare i clienti Enterprise sui temi preferiti da Veeam, ossia l’ Always-on e la continuità di business».

Il Team Marketing di Veeam Italia al completo

 Un ruolo quello del supporto di valore, che in Italia assume connotati chiave data anche la connotazione frammentata del nostro sistema economico e data anche la necessità di cambiare paso sul cloud. «Verissimo – racconta poi Lara Del Pin, Channel Manager di Veeam in Italia  – il canale è sempre stato il punto forte di Veeam, perché la nostra strategia è quella di raggiungere le nostre migliaia di clienti (e anche quelli potenziali) esclusivamente tramite partner e distributori. In questo momento lavoriamo molto anche con i cloud provider, grandi e piccoli, che stanno indirizzando queste necessità di data protection e di disaster recovery facendo leva sulle nuove tecnologie del cloud. Un cloud sul qualche chiediamo grande impegno anche ai nostri distributori, ora quattro, dato che abbiamo aggiunto al paniere proprio in questi giorni V-Valley. Tutti i distributori sono infatti centri di competenza fondamentali e soprattutto aggregatori di servizi cloud e competenze. Un elemento quest’ultimo, che diventa per noi sempre più decisivo visto che, dopo essere nati e partiti con un offering indirizzato al mondo delle PMI ora ci stiamo muovendo con forza anche in direzione del mercato enterprise».

Un evento densissimo di contenuti dunque, un evento che, Digital4Trade, come media partner racconterà a breve anche con una serie di video reportage, un evento che, intanto, potete rivivere nei suoi momenti chiave, nelle sue luci, volti, persone e annunci nel social racconto qui di seguito

 

 

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Marco Maria Lorusso

Servitore della penna, la fatica come vocazione. Pugile e Medievalista mancato. Divoratore di BritPop e Dylan Dog, papà di Gaia Maria e Riccardo. Direttore Responsabile #Digital4Trade #Sergente