Veeam: quattro trend spingeranno l'always on availability nel 2017 - Digital4Trade
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Tendenze

Veeam: quattro trend spingeranno l’always on availability nel 2017

di Gianluigi Torchiani

29 Dic 2016

Albert Zammar, Vice President SEMEA di Veeam Software, evidenzia come cloud, software-defined, sicurezza e aumento del volume dei dati renderanno necessario alle imprese fare di tutto per ridurre i tempi di downtime dei propri servizi

Come sarà il 2017 della tecnologia? Le previsioni si sprecano e anche noi ci abbiamo messo del nostro (qui e ancora qui è possibile leggere qualcosa) ma il punto di vista di un osservatore non neutrale, ossia di un’azienda che è immersa in questo settore e deve fare i conti con i problemi quotidiani è particolarmente importante. Albert Zammar, Vice President SEMEA di Veeam Software (con responsabilità anche per l’Italia), fornitore impegnato nella data availability per il mondo business, è molto ottimista per il futuro. Poiché nel 2017 ormai alle porte le aziende dovranno concentrarsi sempre più per assicurare una fornitura ininterrotta dei servizi, per evitare perdite economiche, disagi per i clienti e reputazione del brand compromessa. Sono quattro, secondo Veeam, i trend che favoriranno ulteriormente questa tendenza. Innanzitutto l’avanzata del cloud: molte aziende hanno già intrapreso questa via nel 2016, ma nel 2017 questo avverrà ancora di più in quanto le imprese stanno cercando di migliorare la loro agilità e affidabilità operativa, assicurando che i dati e le applicazioni siano disponibili in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. «Questo comporterà soprattutto un‘architettura ibrida, dove dati e infrastrutture più critiche saranno mantenute nei propri data center, puntando sul cloud pubblico quando serve maggiore agilità e potenza di calcolo. Quello che è importante è che queste infrastrutture siano disponibili quando e dove servono», evidenzia Zammar.

Un trend che è stato compreso dalla stessa Veaam: ad esempio con una soluzione che si chiama Veeam Cloud Connect, che consente a chi possiede un proprio data center di poter accedere a un data center esterno per effettuare operazioni di backup o disaster recovery as a service. Il secondo macro trend tecnologico è l’espansione delle infrastrutture software-defined. «Eseguire le applicazioni in un ambiente virtualizzato comporta diversi vantaggi per l’azienda e facilita la costruzione di un’infrastruttura IT più efficiente, affidabile e flessibile semplificando la gestione di tempo e risorse. Ma anche la possibilità di avere un controllo molto più veloce, con l’evoluzione delle aziende bisogna aspettarsi l’incremento delle richieste ai vendor di fornire software e servizi che soddisfino le aspettative della prossima generazione di innovatori», mette in luce il numero uno di Veeam Software.

Altra grande necessità per il mondo business nel 2017 è quella della sicurezza informatica: durante il 2016, mantenere l’availability è stata una delle esigenze prioritarie per il mondo aziendale, alla luce dei numerosi attacchi ai servizi DNS che hanno provocato interruzioni dell’attività delle imprese e dei loro servizi nei momenti più delicati. Nel prossimo futuro, con l’aumento dei nuovi servizi digitali aumenteranno anche gli attacchi hacker. Le aziende dovranno quindi migliorare la sicurezza sui dati end-to-end, sul backup e sul ripristino per assicurare che i loro servizi rimangano sempre disponibili ai partner ed ai clienti. «Questo tipo di attacchi possono essere prevenuti con delle soluzioni di security, ma se qualcuno di questi attacchi dovesse malauguratamente andare a segno, è importante ripristinare la situazione nel momento più vicino all’attacco stesso. Veeam lo consente, con uno scostamento massimo di 15 minuti, assicurando un grande vantaggio alle imprese colpite».

Infine, l’ultimo grande fenomeno del 2017 è quello dell’aumento dei dati, derivante dalla crescita dell’IoT non solo. «Guardando il lato positivo sarà un bene per le imprese che cercano di affinare le proprie analisi avanzate per migliorare le operazioni esistenti e fornire nuovi servizi ai propri clienti. Il 2017 è alle porte e le imprese saranno in grado di acquisire sempre più insight sui dati che hanno salvato e ciò li aiuterà a prendere decisioni migliori e ad affinare la propria strategia di business. Per le aziende che si affidano ad analisi avanzate prima di effettuare operazioni, il downtime non solo diminuisce l’abilità di confrontarsi con i clienti e fornitori, ma ostacola anche un processo consapevole di decision-making. Insomma, l’importante è che questi dati siano sempre disponibili e accessibili, altrimenti i disservizi e i danni per le aziende rischiano di essere enormi». Sulla base di queste prospettive, l’aspettativa di Veeam per il 2017 è di una crescita molto positiva, anche per quanto riguarda l’Italia.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade

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