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Cause ed effetti

Un anno fa scoppiava il caso Snowden… ecco cosa è cambiato

di Marco Maria Lorusso

11 Giu 2014

A un anno dal ciclone Snowden, Mikko Hypponen, esperto di sicurezza di F-Secure, fa il bilancio su ciò che è cambiato e sull’impatto che hanno avuto le rivelazioni rilasciate in tema di sicurezza e di privacy

 

Un anno fa le rivelazioni di Edward Snowden rivelavano al mondo intero notizie che hanno scandalizzato tutti in fatto di privacy. Mikko Hypponen, esperto di sicurezza e Chief Research Officer di F-Secure, sostiene che proprio grazie a tali rivelazioni, aziende e consumatori oggi possono dire di essere più consapevoli e quindi più attenti alla sicurezza e alla privacy per quanto riguarda i loro dati. Ma quale è stato l’impatto sul mercato e quali i cambiamenti adottati dai consumatori in conseguenza a questi fatti?

Secondo Hypponen, una delle notizie più importanti è stata quella di sapere che servizi come Google e Apple erano sorvegliati; che alcune telefonate di personaggi molto importanti del mondo della politica venivano intercettate; che sul catalogo ANT dell’NSA si usasse una tecnologia così avanzata che veniva usata dalla NASA fornendo dettagli tecnici su come venivano gestiti strumenti di sorveglianza già da almeno cinque anni; che Quantum ha dimostrato che gli Stati Uniti utilizzavano il kit di distribuzione malware per attaccare i loro target.

Un’altra rivelazione sconcertante, sempre secondo Hypponen, è stata quella relativa all’agenzia di sorveglianza della Gran Bretagna che spiava le persone durante le loro chat via Webcam.

Tutto ciò, a parere di Hypponen, ha portato le aziende di tutto il mondo a privilegiare le imprese fuori dagli Stati Uniti per combinare affari; questo ha portato un’azienda come F-Secure ad apportare numerosi cambiamenti e a studiare altri modi di fare business tra cui il focalizzarsi di più su prodotti dedicati alla sicurezza e alla privacy.

F-Secure si è sempre dedicata molto alla gestione dei dati dei propri clienti, ma a seguito di tali rivelazioni, l’azienda ha sentito il bisogno comunque di concentrarsi ancora di più su questo aspetto.

Inizialmente, dopo lo scandalo Snowden, molte persone avevano deciso di cambiare i propri provider statunitensi, di fatto questo è avvenuto solo in parte perché non è così semplice, servono tempo e fatica; ma questo ha dato la consapevolezza che quando aziende e utenti salvano i propri dati nei cloud americani, il Governo degli Stati Uniti può controllarli.

Dal momento che attualmente il mercato europeo non offre ancora grandi possibilità per quanto riguarda la scelta di altri motori di ricerca, F-Secure conta di entrare nel mercato del cloud storage per dare una valida alternativa.

In risposta a quanto successo, il Governo degli Stati Uniti ha cercato di migliorarsi nel campo della privacy, ma privilegiando solo i suoi cittadini, non quelli stranieri.

E’ opinione di Hypponen che la gente non solo dovrebbe indignarsi, ma potrebbe unirsi al movimento “Digital Freedom”, un documento in crowdsourcing che sarà utilizzato per promuovere la libertà digitale nel mondo e dove sarà possibile contribuire con opinioni e commenti. Il manifesto è sotto licenza creative commons e si possono dare contributi fino al 30 giugno (f-secure.com/digitalfreedom).

 

Marco Maria Lorusso

Servitore della penna, la fatica come vocazione. Pugile e Medievalista mancato. Divoratore di BritPop e Dylan Dog, papà di Gaia Maria e Riccardo. Direttore Responsabile #Digital4Trade #Sergente