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Build 2016

#Build2016 – Microsoft lancia l’emulatore di HoloLens per gli sviluppatori

di Paolo Longo

31 Mar 2016

Non servono più i visori di realtà aumentata per testare le app, basta un PC con Visual Studio e Hyper-V

La prima giornata della Build Developer Conference è stata dedicata quasi esclusivamente al gaming. Uno dei focus principali è l’ecosistema della Xbox One che in estate riceverà il tanto atteso aggiornamento a Windows 10 Anniversary Edition. Ma già da oggi chi è iscritto al programma di preview può mettere le mani sul major update dell’OS per il dispositivo di intrattenimento domestico che si avvicina sempre di più al mondo dei PC. Non a caso, con Anniversay Edition, gli Store della Xbox One e di Windows vengono unificati così da permettere ai developer di creare applicazioni uniche per piattaforme diverse, come già avviene per le versioni desktop e smartphone delle Universal App. Ma non è tutto: in estate la console next-gen di Microsoft diventerà più intelligente e interattiva grazie all’arrivo di Cortana e alla possibilità di svolgere funzioni e attività senza toccare il gamepad ma lasciando che sia l’assistente vocale a suggerirci i migliori titoli in uscita, le sfide con gli amici e persino i trucchetti per le fasi più difficili dei giochi installati.

La realtà aumentata è per tutti

Ma i protagonisti della Build 2016 sono anche gli HoloLens, innovativi visori di realtà aumentata presentati da Microsoft a gennaio del 2015. Proprio ieri, 30 marzo, la multinazionale di Redmond ha cominciato a spedire le prime unità per i tester alla cifra di 3.000 dollari. La buona notizia è che adesso gli sviluppatori possono cimentarsi nella creazione di applicazioni di realtà aumentata senza spendere un capitale visto che possono replicarne il comportamento direttamente dal PC. Ciò è reso possibile tramite HoloLens emulator che si scarica gratuitamente dal sito di Microsoft. Si tratta di un software che utilizza una macchina virtuale Hyper-V e si basa su Visual Studio. Utilizzando una tastiera o il gamepad della Xbox si possono emulare gli input umani o ambientali considerati dall’applicazione. In questo modo ogni dev può settare al meglio il suo progetto, analizzando le modalità di risposta di un utente reale, come se avesse sul serio indosso gli occhialini di augmented reality. Per funzionare, c’è bisogno di installare Visual Studio 2015 e di impostare la piattaforma in modalità x86; dopo aver avviato il debug ci vorranno un paio di minuti per entrare nell’ambiente di lavoro. Maggiori informazioni sullo sviluppo di progetti per HoloLens sono disponibili a questo indirizzo mentre qui c’è una collezione di script e componenti da utilizzare per semplificare il processo di sviluppo delle app.

Paolo Longo

Tech Journalist, responsabile tecnico/editoriale della sezione Tech Lab #Digital4Trade, appassionato di BritPop e dei fratelli Gallagher