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La crescita di GCI si basa sul valore dei servizi in ambito Datacenter



Profitti in crescita, tante novità e progetti per General Computer Italia (GCI). Una “Fabbrica dei Servizi” che investe nella crescita per linee interne ed esterne, con una strategia di sviluppo che punta al valore e che si concentra sulle competenze delle persone

di Redazione

09 Nov 2017


Roberto Barbieri, presidente di General Computer Italia

Una crescita sostanziosa in un periodo in cui il mercato riflette su come fare innovazione mantenendo particolare attenzione sui costi, non è da tutti. Oggi gli investimenti in tecnologie passano per processi decisionali più legati al business aziendale, coinvolgendo il top management nel suo complesso e per questo molto più ponderati che in passato. Un approccio delle aziende alle tecnologie che General Computer Italia ha saputo sfruttare per generare profitti e aumentare la soddisfazione dei propri clienti. General Computer Italia è un operatore italiano attivo nei settori dell’assistenza, nei progetti di infrastrutture ICT che opera sul mercato, da oltre 24 anni, come la “Fabbrica dei Servizi”, specializzata in servizi di Manutenzione Post-Warranty MultiBrand in ambito Datacenter. Nel corso degli anni ha ampliato e diversificato la propria attività, fino a offrire oggi una vasta gamma di servizi e soluzioni per la manutenzione, ottimizzazione, sicurezza e gestione dei servizi informativi aziendali. Inoltre, affianca all’erogazione dei servizi di Manutenzione Datacenter la commercializzazione di tecnologie cutting-edge, distribuite attraverso una rete di dealer autorizzati.

Roberto Barbieri, presidente di General Computer Italia

Per GCI una crescita continua

E, in un momento economico non semplice, l’azienda continua la sua corsa, aumentando la propria presenza sul mercato. Infatti, GCI prosegue il suo periodo di crescita, iniziato sin dalla sua nascita, chiudendo il terzo trimestre 2017 con ottime performance, registrando un significativo incremento del fatturato.

«Questa crescita è generata dal buono stato di salute di General Computer – racconta Roberto Barbieri, Presidente di GCI -. Da un punto di vista squisitamente numerico, contiamo di chiudere il 2017 con un fatturato di poco inferiore ai 30 milioni di euro, con una crescita del 25% circa sullo scorso anno. Già il 2016 era stato un anno favorevole. Il trend è stato sicuramente positivo, anche alla luce del fatto che nell’arco di cinque anni abbiamo praticamente raddoppiato il fatturato.

Crescita per linee interne ed esterne

Tra gli aspetti che hanno partecipato a tale progresso della società, rientrano startup e acquisizioni di nuove società, che hanno contribuito per un paio di milioni di euro, tutto il resto è ascrivibile a una crescita per linee interne. «Più nello specifico, abbiamo un fatturato per servizi, che rappresenta il nostro core business, in crescita leggera, ma continua – puntualizza Barbieri -. A esso si sommano i fatturati dati dalla commercializzazione di alcuni importanti brand leader di mercato oltre a quelli relativi a importazione, distribuzione e supporto tecnico di alcuni prodotti molto innovativi, che General Computer ha individuato sul mercato estero e che importa in Italia in via esclusiva o semi-esclusiva. Pur trattandosi di attività di compravendita di prodotti a valore, la parte servizi resta centrale nella nostra offerta e rappresenta il vero valore aggiunto che la nostra Società è in grado di produrre».

Servizi e prodotti: un equilibrio perfetto

Dalle parole di Roberto Barbieri si evince come General Computer abbia le idee piuttosto chiare sul proprio futuro: «A fine decennio saremo, a tutti gli effetti, una Società di servizi informatici molto attiva anche nel mondo della distribuzione di prodotti grazie alle nostre competenze e alla nostra organizzazione tecnica – spiega il presidente -. Da un’ottica prettamente numerica, il fatturato della parte servizi potrà anche essere meno pesante di quello relativo ai prodotti. Tuttavia, i servizi a valore resteranno l’elemento caratterizzante, che farà la differenza tra noi e i nostri competitor».

E tra le novità importanti previste il prossimo anno c’è la possibile acquisizione di un ramo d’azienda nel mondo dei servizi che, se dovesse andare a buon fine, consentirà di ampliare significativamente l’offerta di GCI in questo campo. E continua Barbieri: «Stiamo anche valutando alcune collaborazioni con piccole, ma interessanti società americane e inglesi, di cui potremmo diventare importatori e distributori a valore per il mercato Italiano. Inoltre, nella seconda metà del 2018, ci trasferiremo nel nuovo edificio di proprietà, da poco acquisito. Questo ci permetterà non solo di avere uffici, laboratori e magazzini più grandi ed efficienti, ma anche di migliorare le nostre prestazioni lavorative».

Investimenti sulle persone

Anche in termini di staff e a fronte delle eventuali acquisizioni, GCI prevede ampliamenti. «Gestiremo il tutto con estrema cautela, dato che non parliamo di macchinari, bensì di persone. Infatti, per affrontare le nuove sfide, sarà necessario un ricambio generazionale ma, come è stato fatto finora, saremo attenti a non causare alcuna difficoltà ai collaboratori coinvolti. Di questo ne siamo particolarmente fieri».