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Inforum 2015

Infor: il presente delle applicazioni business critical è cloud

di Gianluigi Torchiani

03 Nov 2015

Nel suo annuale evento di Parigi la società ha anche annunciato anche l’intenzione di aumentare del 36% il numero di partner a livello europeo

Anche per Infor la parola d’ordine è cloud: l’annuale Inforum Europe del gruppo, che si sta svolgendo in queste ore a Parigi, ha rimarcato la strategia dell’azienda specializzata in applicazioni e suite specifiche di settore con funzionalità last mile, diretta concorrente di brand probabilmente più conosciuti come Oracle e Sap. La società ha evidenziato nell’appuntamento francese una serie di numeri molto positivi: rispetto a cinque anni fa può vantare un giro d’affari in salita di tre miliardi di dollari, oltre 17.000 nuovi clienti e più di 10.000 nuove persone assunte e forti investimenti in ricerca e sviluppo. L’obiettivo resta quella di automatizzare processi business critical in diversi settori verticali quali healthcare, manufacturing, fashion, distribuzione, hospitality, retail e pubblico. Secondo il presidente del gruppo, Stephen Scholl, quello che differenzia Infor dai suoi competitor – ritenuti ancora molot “legacy” – è innanzitutto la specializzazione, grazie a prodotti specifici per ogni settore industriale, nonché il grado di usabilità dei software.

E poi, naturalmente, il cloud, su cui gli sforzi sono raddoppiati negli ultimi 18 mesi. Tanto che l’invito rivolto da Scholl ai suoi clienti è piuttosto esplicito: Give us your data center. Insomma invece di spendere miliardi nei rifacimenti e upgrade dei propri server interni, Infor promette ai propri clienti riuscire a in poche settimane a effettuare le migrazioni verso il cloud di applicazioni aziendali anche decisamente critiche. La nuvola, secondo Infor è in grado di assicurare alle aziende un taglio dei costi operativi sino al 20%, garantendo al contempo una maggiore agilità (speed è un altro dei termini ricorrenti dell’appuntamento parigino). Questa attenzione al cloud, non significa, ovviamente l’intenzione di mettersi a sfidare direttamente i grandi giganti del cloud pubblico: l’interesse e il core business di Infor sono ambiti come Erp, Hcm, Crm, che ora possono essere offerti ai clienti finali anche tramite la tecnologia della nuvola. Che però è assicurata da Amazon Web Services, il maggiore operatore del settore, in cui il ruolo di partner è stato enfatizzato in occasione dell’evento parigino.

I dati delle aziende europee, ha voluto però sottolineare il Ceo di Infor, Charles Philips, restano al sicuro in data center ospitati nel Vecchio Continente. Anche se la disponibilità delle applicazioni on premise è confermata, Philips ha messo in evidenza come l’obiettivo sia quello di arrivare a un 50% di business legato al cloud entro il prossimo anno. E già tutti i principali contratti siglati da Infor negli ultimi anni avevano a che fare con la nuvola. Fondamentale, per arrivare a questo obiettivo, sarà la nuova versione di Infor CloudSuite Industrial Enterprise, annunciata nelle scorse settinane, che offre l’accesso a nuove funzionalità, quali strumenti di document management che offrono un repository centrale per il supporto dell’intero ciclo di vita dei documenti aziendali, dall’inserimento all’archiviazione, dal recupero fino alla condivisione. La suite include anche un insieme integrato di applicazioni per la gestione delle performance finanziarie, analisi specifiche per il settore e strumenti per la conformità. 

Altra tappa della marcia cloud di Infor è sicuramente GT Nexus, acquisita alla fine della scorsa estate per 675 milioni di dollari, una piattaforma cloud che permette la gestione degli ordini e delle operazioni commerciali tra retailer e fornitori. L’integrazione delle soluzioni GT Nexus con quelle Infor ci sarà già nella nuova piattaforma Infor CloudSuite Retail, che arriverà nel 2016, con cui si punta alla completa di gestione dei processi retail.

Importanti anche gli annunci riguardanti il mondo dei partner, da cui passa una percentuale importante del business del gruppo: la notizia più importante è che il gruppo ha deciso di aumentare i propri partner europei (aderenti all’Infor Partner Network) del 36% entro i prossimi sei mesi. In particolare si cercano operatori specializzati in ambito CRM ed ERP, abituati a lavorare in ambiti come food and beverage, fashion e macchinari industriali. Infatti, la logica è quella di avere partner di qualità capaci di servire al meglio determinate nicchie di mercato. L’annuncio europeo ricalca la strategia messa in atto a livello globale sul canale, che ha visto l’arrivo di circa 500 nuovi partner negli ultimi cinque anni. Per aiutare nuovi e vecchi reseller Infor ha promesso forti investimenti nella formazione. Inoltre, il Ceo Philips ha ammesso che ci sia ancora da fare per migliorare la visibilità del brand, dunque nei prossimi mesi saranno investite ulteriore risorse in questo ambito.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade

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