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Previsioni

Idc: il picco dei data center sarà raggiunto nel 2017

di Gianluigi Torchiani

19 Nov 2014

Il rallentamento, prevede la società, è legato al passaggio alla terza piattaforma e alla costruzione di mega data center per i service provider

Il passaggio alla terza piattaforma è destinato a cambiare le caratteristiche del mercato mondiale dei data center. È quanto prevede un’analisi recentemente elaborata dalla società di analisi Idc, che mette in luce proprio come il passaggio a una nuova piattaforma caratterizzata da un accesso mobile ad alta velocità, dal Cloud, dai Big Data, dai Social media modificherà l’attuale situazione nel medio termine, ossia entro i prossimi tre-quattro anni.

Partiamo innanzitutto dai numeri: IDC prevede che il numero totale dei data center (di tutti i tipi) distribuiti in tutto il mondo raggiungerà il picco a 8,6 milioni nel 2017, per poi iniziare a scendere lentamente. Questo cambiamento inizierà già nel 2016 con il declino delle datacenter server rooms, mentre, al contrario, il numero di data center service provider continuerà a crescere a ritmi spediti. Nonostante questo rallentamento, lo spazio occupato dai data center a livello globale continuerà ad aumentare, passando dagli 1,58 miliardi di metri quadrati del 2013 agli 1,94 miliardi del 2018.

Ma più che ai numeri aggregati, bisogna guardare a che cosa nascondono. Già oggi, rileva IDC, i data center e server locali non sono più solo i luoghi in cui le organizzazioni ospitano le risorse IT. Il datacenter deve servire come punto primario di scambio di informazioni con i dipendenti, partner e clienti nel mondo interconnesso di oggi. Inoltre i data center sono anche la base per nuovi modelli di business, in particolare per i big data, che richiedono l’analisi in modo affidabile di grandi volumi di dati. Un’operazione che non può essere improvvisata o affidata a piccole sale data center aziendali.

Tanto che, secondo Richard L. Villars, Vice President, Datacenter e Cloud Research di IDC, nel corso dei prossimi cinque anni, la maggior parte delle organizzazioni smetterà di gestire la propria infrastruttura, facendo un maggiore ricorso a servizi on-premise e hosted per gestire i propri asset IT esistenti, mentre altre punteranno sul cloud per aumentare la propria capacità. Tanto che potrebbe esserci persino la chiusura anticipata di alcuni data center interni esistenti, in particolare di quelli di fascia bassa. Per assecondare questa tendenza, dunque, si assisterà sempre più alla costruzione di veri e propri mega data center, su cui punteranno con forza i nuovi service provider. Tutto questo non significherà la fine dei data center interni di fascia alta che, la contrario, continueranno a crescere, in particolare in Cina per sostituire quelli di più piccole dimensioni.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade