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Analisi

I cinque cambiamenti necessari per i data center secondo Gartner

di Gianluigi Torchiani

17 Apr 2015

Il crescente volume di dati e i diversi device in circolazione impongono ai centri dati di diventare più agili e reattivi

I Data center devono cambiare pelle per affrontare le nuove sfide della digitalizzazione. Lo evidenzia un nuovo report rilasciato da Gartner, secondo cui la struttura e il ruolo dei centri dati dovrà essere radicalmente ripensata, pena la perdita di agilità e forza competitiva. Secondo Rakesh Kumar, managing vice president di Gartner, per oltre 40 anni i data center sono praticamente stati un fiore all’occhiello dell’ecosistema IT ma, nonostante i cambiamenti effettuati nelle tecnologie di alimentazione/raffreddamento e nella progettazione e costruzione, i loro requisiti di funzionamento di base sono rimasti relativamente costanti nel tempo. Ma la rivoluzione del mondo digitale impone nuovi modelli: entro il 2020, più di sette miliardi di persone e circa 35 miliardi di dispositivi saranno collegati a Internet. Gartner, per la precisione, ha individuato cinque cambiamenti necessari per affrontare una sfida di questa portata. Innanzitutto, per gestire questo traffico enormemente accresciuto rispetto al passato, sarà necessario un notevole aumento della velocità e dei volumi dati che possono essere gestiti dai data center. Questi ultimi dovranno comportarsi come delle vere e proprie fabbriche, in gradi di affrontare i picchi di lavoro. Inoltre, alcune parti dei data center devono agire come una sorta di laboratorio, in grado di fornire analisi sofisticate in tempo reale (in particolare in ambito analytics).

In secondo luogo, i data center dovranno diventare molto più agili e reattivi di quanto non lo siano stati sinora, in particolare per venire incontro alle esigenze delle imprese. Inoltre le sale dati dovranno essere in grado di gestire diversi tipi di rischio, andando oltre la classica gestione del downtime. La crescita del mondo digitale, poi, sta portando con sé una serie di nuove tecnologie (smartphone e tablet), cosa che inevitabilmente provoca delle modifiche nelle configurazioni software e di sicurezza dei data center. Tutto questo comporterà non pochi cambiamenti anche per i vendor legati al settore, che dovranno inevitabilmente ripensare le proprie strategie. Qualche perplessità è espressa da Gartner sul futuro dei data center interni alle aziende, perché la tendenza sarà sempre di più quella di affidarsi al cloud e a service provider esterni. Dunque, un futuro potrà esserci solo se questi apparati saranno in grado di rispondere alle sfide poste dalle nuove tecnologie e di dialogare efficacemente con un ecosistema IT sempre più ibrido.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade