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«I Cash&Carry, il territorio, il valore…», tutto sulla nuova sfida di Computer Gross

di Marco Maria Lorusso

03 Feb 2015

La scorsa settimana l’annuncio, clamoroso, dell’apertura del suo primo Cash&Carry a Firenze. Primo di una serie e, soprattutto, emblema di un progetto molto ambizioso. Gli obiettivi, la strategia, le prossime tappe dalla viva voce dei protagonisti della nuova stagione del distributore emblema del valore made in Italy

 

«Diamo continuità alla nostra attenzione manicale per il territorio, il presidio, la vicinanza e il valore, ecco tutto». I toni sono quelli di sempre, semplici, pratici ma anche determinati e precisi come pochi. Lo stile, quello di Paolo Castellaci (nella foto) e della sua squadra è ormai cosa nota ma non smette di stupire soprattutto perché capace di rinnovarsi e, allo stesso tempo, mantenere i suoi tratti distintivi anche davanti a cambi di passo, novità, rivoluzioni profonde, destinate a lasciare il segno. Tradizione e innovazione dunque, guardare avanti senza dimenticare le proprie radici. Non una contraddizione ma un valore unico che, manco a dirlo,  è il cuore, il nucleo più curioso dell’annuncio che tanto ha scosso le cronache e il mercato ICT nostrano la scorsa settimana.

Computer Gross ha infatti deciso di fare un nuovo passo in avanti verso il territorio dando vita ad una propria catena di Cash&Carry. Una lunga corsa partita con l’inaugurazione del primo store, vicino “casa”, a Firenze, con un evento di grande impatto.

 

 

Al di là della cronaca spiccia però, sul quale molto è già stato detto, ICT4Trade ha provato ad andare più a fondo, per capire, conoscere e raccontare i motivi e gli obiettivi di un progetto che unisce in maniera davvero interessante, uno strumento, un format “tradizionale” e consolidato come il Cash&Carry ad una formula e una vocazione che di tradizionale ha poco, se non nulla.

«Il territorio è da sempre il cuore, la base sulla quale si sviluppa ogni discorso legato a Computer Gross – racconta Gianluca Guasti, Marketing Manager di Computer Gross -. Dalla prossimità siamo partiti e sulla prossimità è imperniato anche il nostro futuro. L’idea infatti è quella di dare vita ad una nostra catena di Cash&Carry sul territorio che abbiano però la qualità e la forza di portare “fuori” con ancora più energia e determinazione  il nostro concetto di valore. La scorsa settimana, abbiamo inaugurato il primissimo store a Firenze ma l’idea è quella di dare seguito al progetto con la prossima apertura a Milano e con almeno altre due inaugurazioni prima del periodo estivo…».

Ed è proprio questo il punto: il valore tipico di Computer Gross, l’innovazione, uniti ad uno strumento, un format conosciuto, tradizionale e già diffuso come quello dei Cash&Carry. «Esatto – racconta Guasti –, noi formalmente abbiamo un presidio storico di ogni Regione con le nostre persone e una dote unica, nata insieme a Computer Gross, che è la struttura di customer care conosciuta come Dream Team. Una presenza, una penetrazione alla quale ora abbiamo deciso di dare ulteriore forza ed energia, affiancando alle nostre sedi commerciali, anche sedi fisiche, store destinati a diventare punti di riferimento senza precedenti per clienti e anche per tutti i nostri vendor».

La roadmap

«Proprio così – aggiunge Letizia Fioravanti, Manager di Computer Gross e parte del team che sta seguendo la nascita di questo progetto -, l’idea e la pratica è quella di creare non semplici punti di scambio di merci, aree di transazioni a volume dove trovare prodotti, non solo almeno… La volontà è quella di dare vita a spazi di relazione e di opportunità in cui i rivenditori alla ricerca di un prodotto possono entrare in contatto con servizi aggiuntivi, idee, spunti e possibilità nuove di business legate per esempio al costo copia, alla logica as a service e anche al cloud. Un centro nevralgico di competenza, formazione e tecnologia sul territorio insomma in cui il canale non solo troverà i migliori prodotti ma anche le migliori idee e strumenti per trasformarli in soluzioni e progetti articolati.  

Proprio la consulenza specializzata e la disponibilità di personale di qualità è l’aspetto sul quale abbiamo investito con più forza e il punto che rende davvero unici questi nuovi spazi. Essere piccoli e medi reseller sul territorio non vuol dire avere a che fare con esigenze e richieste semplici… Non è una questione di dimensione, le imprese sul territorio, anche le più piccole, oggi hanno urgente necessità di progetti integrati e non solo di risposte “reattive” ad una singola esigenza. Server, storage, sicurezza, servizi la proposta deve essere completa e autorevole. I nostri Cash&Carry saranno in questo senso degli influencer del canale e per i vendor che proponiamo. La verità insomma è che, come sempre, la differenza la fanno e la faranno sempre più le persone ma se e solo se inserite in contesti di relazione adeguati… per questo abbiamo sviluppato un piano industriale molto ambizioso. Milano, altri due store prima dell’estate e poi, entro l’anno altre tre/quattro inaugurazioni…», una nuova rivoluzione semplice, una nuova idea di futuro con le spalle larghe che arrivano dal passato.

 

 

Marco Maria Lorusso

Servitore della penna, la fatica come vocazione. Pugile e Medievalista mancato. Divoratore di BritPop e Dylan Dog, papà di Gaia Maria e Riccardo. #Sergente

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