Gli UPS a guardia dell'impatto ambientale dei prodotti in Europa | Digital4Trade
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Case Study

Gli UPS a guardia dell’impatto ambientale dei prodotti in Europa

di Marco Maria Lorusso

18 Feb 2014

Il progetto pilota guidato da Schneider Electric è in partnership con CEMEP-Gimélec, Eaton, Emerson, Legrand, PEPecopassport e SGS and Socomec

 

Schneider Electric, azienda che si occupa della gestione dell’energia, è stata messa alla guida del progetto UPS per la creazione di una metodologia che stabilisca l’impatto ambientale dei prodotti collocato in un percorso guidato dalla Commissione Europea.

All’interno dell’iniziativa Single Market for Green Products, due sono i metodi proposti dalla Commissione Europea che hanno la facoltà di stabilire le performance ambientali di prodotti e organizzazione nel loro ciclo di vita: il PEF (Product Environmental Footprint) e l’OEF (Organisation Environmental Footprint); l’obiettivo è che questi metodi possano essere utilizzati da tutti i soggetti (dalle aziende alle organizzazioni private, agli Stati Membri ecc.). E’ stata quindi attivata una fase di test che durerà tre anni, che consentirà di sviluppare norme specifiche per i diversi prodotti e i diversi settori, in un processo multi-stakeholder.

Schneider Electric ha aderito alla richiesta formando una partnership con CEMEP-Gimélec, Eaton, Emerson, Legrand, PEPecopassport e SGS and Socomec che consentirà a questo gruppo di aziende di lavorare sulla categoria di prodotti UPS. La scelta dei progetti pilota è stata fatta in funzione delle capacità delle aziende di coinvolgere una considerevole parte del mercato in oggetto, la disponibilità di regole riguardanti la categoria dei prodotti già esistenti e della qualità dei dati sul ciclo di vita dei prodotti stessi.

Durante la fase pilota del progetto, Schneider Electric e i suoi partner saranno impegnati a creare regole di gruppo specifiche per gli UPS, implementare un modello di benchmark per le performance dei prodotti, creare sistemi di compliance e di verifica efficaci ed efficienti e dovranno essere in grado di proporre strumenti di comunicazione per le imprese e i consumatori per trasferire informazioni sul tema dell’impronta ambientale dei prodotti.

L’impegno sui progetti pilota è partito il 4 novembre scorso e il primo incontro degli stakeholder avrà luogo il prossimo 26 febbraio.

Marco Maria Lorusso

Servitore della penna, la fatica come vocazione. Pugile e Medievalista mancato. Divoratore di BritPop e Dylan Dog, papà di Gaia Maria e Riccardo. Direttore Responsabile #Digital4Trade #Sergente