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Innovazione

Gartner: per vincere nel business digitale occorre una rivoluzione organizzativa

di Gianluigi Torchiani

23 Gen 2015

La società di ricerca propugna l’affermazione di processi meno rigidi e più flessibili. Ma nei prossimi due anni la maggioranza delle aziende non riuscirà a mettere in atto questo cambiamento

Il cambiamento tecnologico non basta, ne serve anche uno organizzativo di vasta portata, se si vogliono centrare le opportunità assicurate dalla rivoluzione digitale.

Parola di Gartner che, in un report appena pubblicato, esorta le aziende a mettere in atto azioni coraggiose, tra cui l’invenzione di nuovi modelli di business o, comunque, cambiando il modo in cui funzionano attualmente.

Ma in che direzione? Secondo la società di analisi, entro il 2017, il 70 per cento dei modelli di business digitali di successo si baserà su processi deliberatamente progettati per essere instabili e non durevoli, con l’obiettivo di venire incontro alle esigenze dei clienti.

Molte organizzazioni stanno già cominciando o sono nel bel mezzo di iniziative di trasformazione del business digitale, ma non tutti gli sforzi avranno successo, anzi: la previsione di Gartner è che soltanto il 30 per cento di questi tentativi avrà successo. Per essere parte di questo 30%, i responsabili del business e quelli IT devono essere pronti e disposti a innovare rapidamente.

Questo significa, per quanto riguarda l’organizzazione interna, la necessità di dire addio ai processi di business lineari e mettere in piedi una gamma variegata di processi standardizzati e variabili per raccogliere i benefici del business digitale. La spinta al cambia arriva data dal modello stesso che ormai si va affermando nelle transazioni di tutti i giorni: le interazioni commerciali devono sapersi adattare alle esigenze sempre più mutevoli dei clienti o delle controparti.

Anche perché l’introduzione sempre più pervasiva dell’Internet of things ha, come conseguenza, la generazione continua di informazioni in tempo reale, che possono essere estremamente preziose per le aziende. È chiaro dunque che, in questa condizione, i processi interni devono essere dinamici e non stabili per permettere lo sfruttamento di queste fonti sempre mutevoli.

C’è da dire che Gartner non è particolarmente ottimista sulla capacità di conversione dei processi di business in tal senso, tanto che da a qui al 2017 prevede che l’80% delle aziende non raggiungerà i risultati di business sperati dalle loro strategie di business digitali.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade