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F-Secure protegge anche la privacy degli Apple Watch

di Gianluigi Torchiani

14 Set 2015

F-Secure ha presentato la nuova versione della VPN Freedome, pensata per evitare rischi ai dati degli utilizzatori del wearable

Secondo una ricerca condotta dalla società di ricerche IDC, gli smartwatch e tutti i dispositivi indossabili che integrano app di terze parti, nei prossimi anni sono destinati a essere sempre più ricercati. Si prevede, infatti, che le vendite di questo tipo di “oggetti” aumenteranno del 683% nel 2015 rispetto all’anno precedente, toccando quota 33,1 milioni di unità distribuite entro la fine dell’anno. Per offrire una protezione adeguata a questo fenomeno, F-Secure ha introdotto la nuova versione della sua VPN Freedome, che offre ora un supporto adeguato per gli Apple Watch. Installare Freedome sull’iPhone consentirà di usare un Apple Watch senza correre rischi per i propri dati e avere una protezione adeguata della privacy.

Grazie all’ultima versione di Freedome, sarà possibile usare il dispositivo wearable come sistema di controllo remoto del software Freedome installato sul proprio iPhone. L’Apple Watch si potrà usare per attivare o disattivare l’app in modo da evitare che i dati vengano esposti a connessioni Wi-Fi pubbliche o comunque poco sicure stabilite attraverso il proprio iPhone. Freedome, ora disponibile per dispositivi iOS, Android, Windows, pc, PS X e Amazon Fire, è una VPN che si attiva in modo molto semplice premendo un pulsante e può codificare le comunicazioni, bloccare i siti Web a rischio e molto altro.

«Con i wearable, gli utenti possono utilizzare i dispositivi mobili per nuove finalità e questi prodotti, come l’Apple Watch, sono decisamente allettanti – ha affermato Janne Pirttilahti, direttore di F-Secure Next Gen Security -. Ma le nuove app tenderanno a generare nuove abitudini, che cambieranno il modo in cui gli utenti usano il proprio iPhone. Chi acquista un Apple Watch deve tenere ben presente che queste nuove abitudini potrebbero mettere a serio rischio i propri dati personali. Consentire agli utenti di controllare Freedome tramite l’Apple Watch renderà questo processo facile e accessibile».

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade