Expo 2015, cosa rimane di sei mesi d'innovazione | Digital4Trade
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Expo

Expo 2015, cosa rimane di sei mesi d’innovazione

di Gianluigi Torchiani

02 Nov 2015

Si è chiusa lo scorso 31 ottobre l’esposizione universale di Milano, la prima veramente digitale della storia, con ricadute importanti da un punto di vista tecnologico. L’intera area espositiva era infatti coperta da una capillare infrastruttura Wi-fi e smart grid. In futuro, secondo quanto auspicato dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, potrebbe nascere un hub internazionale di ricerca e sviluppo

Da due giorni è calato il sipario su Milano Expo 2015: una sfida attesa da anni che il nostro Paese si è dimostrato in grado di vincere, come hanno testimoniato gli oltre 21 milioni di partecipanti e la diffusa soddisfazione di utenti e partecipanti, nonostante le lunghe code. Il tema centrale della manifestazione è stato quello dell’alimentazione in tutte le sue sfaccettature, ma un ruolo centrale lo avuto anche l’innovazione digitale, come in questi mesi abbiamo cercato di raccontare su Digital4Biz.

Come si è spesso sentito dire, infatti, quella di Milano è stata la prima esposizione digitale della storia. Tutti gli utenti si sono potuti accorgere dell’Open wi-fi e delle tecnologie di ultima generazione presenti nei singoli padiglioni. Quello che in pochi hanno potuto cogliere è che la gestione di tutte le infrastrutture e dei sistemi e dei servizi implementati dai diversi partner della manifestazione – dalla sicurezza all’energia, dall’illuminazione ai pagamenti, fino alla risposta alle esigenze degli oltre 140 paesi partecipanti – si è basata interamente sul digitale e poggiano su una infrastruttura di rete estremamente innovativa, realizzata principalmente da Cisco e Telecom Italia. Più nel dettaglio, per garantire a tutti, all’organizzazione e ai paesi partecipanti, la connettività di rete necessaria, Cisco ha realizzato una infrastruttura di rete ad alte prestazioni, sicurezza. Inoltre è stata realizzata un’infrastruttura Wi-Fi caratterizzata da 2.700 punti di accesso sia indoor che outdoor.

Molte le innovazioni anche da un punto di vista energetico: Expo è stata una vera e propria smart city, dotata di tecnologie all’avanguardia che caratterizzeranno le città del futuro. Dai più moderni sistemi per la gestione e il controllo della rete elettrica, la smart grid, fino ad arrivare agli impianti di accumulo dell’energia elettrica, alle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici e all’illuminazione pubblica intelligente ed efficiente. Ogni padiglione ha poi avuto a disposizione un sistema di Energy Management dedicato che hanno reso partecipi i visitatori dell’utilizzo dell’energia e combinato le più avanzate tecnologie in grado di monitorare e controllare consumi e fabbisogno energetico, ottimizzare i flussi di energia e integrare gli impianti da fonte rinnovabile e i sistemi di accumulo.

Guido Arnone, Direttore Technological Innovation & Digital di Expo 2015
In questo contesto, come ha raccontato Luigi Vassallo, Direttore dell’Information Technology di Expo 2015, la sfida per il reparto IT del sito milanese è stato soprattutto quella di capacità di gestire un’enorme complessità e un parco di fornitori eterogeneo, dunque si è dovuto lavorare in un’ottica di system integration sia sul fronte applicativo che in area networking. Secondo Guido Arnone, direttore Technologies & digital Innovation di Expo 2015, due sono stati i fiori all’occhiello dell’innovazione digitale di Expo 2015: il virtual tour via Web di Expo, che ha consentito una navigazione immersiva nella realtà virtuale, con tecnologia Oculus, per visitare padiglioni e spazio espositivo. Poi i totem interattivi, che hanno reso possibile l’interazione attiva durante la visita.

L’innovazione si è anche potuta toccare con mano nel Future Food District di Expo 2015, il supermercato del futuro realizzato con la collaborazione di Coop e di Accenture per la definizione e implementazione delle soluzioni digitali, basate su tecnologie Microsoft. Esteso su una superficie di 2500 metri quadri, è stato un supermercato basato su soluzioni innovative avanzate, ma funzionante, dove i visitatori di Expo hanno potuto davvero fare la spesa.

Tutti i temi legati all’innovazione IT sono stati approfonditi da Digital4Trade in occasione di EXPoInnovationLab, il progetto organizzato insieme al distributore EDslan. Che si è concretizzato lo scorso 22 giugno in una giornata che ha coinvolto i massimi esperti italiani e internazionali di IOT, Cloud, Food, Social Media, Datacenter.

Alla fine di questi sei mesi di manifestazione, con lo smontaggio dei padiglioni in pieno svolgimento, la domanda è ovviamente è se ci sarà un futuro per questa carica d’innovazione. Un auspicio in tal senso è arrivato dal Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, secondo cui il sito non dovrà diventare in futuro soltanto un campus universitario ma anche un hub internazionale di ricerca, innovazione e start up di alto livello, un vero e proprio laboratorio permanente di innovazione ad altissimo livello.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade