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Microsoft Build

Edge IT, AI e Cloud: al Build 2018 Microsoft mostra la strada agli sviluppatori

di Loris Frezzato

08 Mag 2018

Il canale degli sviluppatori riuniti alla conventioin annuale di Microsoft a Seattle per confrontarsi sui trend in atto. In una intervista esclusiva Fabio Santini ne legge le declinazioni concrete per il canale italiano

Si svolge in queste ora a Seattle la consueta reunion dei partner di sviluppo dell’ecosistema Microsoft. Microsoft Build è il momento di confronto e di annunci che il vendor riserva alla propria community e che chiama ogni anno migliaia di sviluppatori da tutto il mondo (5.000 quest’anno), oltre a quelli che raggiunge in diretta streaming (25.000 collegati). Nutrita, come sempre, la delegazione italiana all’evento, tra diverse tipologie di partner, dagli ISV locali agli sviluppatori interni alle aziende clienti o partner (si contano, in Italia, oltre 300.000 sviluppatori, gran parte dei quali legati a Microsoft – ndr), spronati, dalla viva voce del CEO Satya Nadella a utilizzare Microsoft 365, con tutte le sue sfaccettature, come piattaforma per lo sviluppo, e a concentrarsi, in particolare, sui concetti di Intelligent Cloud e di Intelligent Edge, con un occhio particolare all’Intelligenza Artificiale, al suo ruolo e al suo aspetto etico (vedi il reportage di Inspire 2017. il convegno mondiale per i partner Microsoft di Washington).

«L’edizione di quest’anno risulta particolarmente interessante proprio per i temi su cui si è deciso di focalizzare il Build – dichiara Fabio Santini, Direttore Divisione One Commercial Partner & Small, Medium and Corporate di Microsoft Italia, che abbiamo interpellato per avere un commento a caldo sulle novità che si stanno presentando a Seattle -, ossia Intelligent Edge e Intelligent Cloud, che oggi concretizza in un percorso preciso quello che Satya Nadella aveva preconizzato un paio di anni fa, fino a toccare i temi etici legati all’incremento dell’uso dell’Intelligenza Artificiale. L’IoT, l’intelligenza che ci circonda, è in effetti costituita da tante sfumature, che comprendono lo stesso pc, anch’esso visto come edge per il concetto di intelligenza. E Microsoft si propone proprio per avere tutti gli elementi per coprire tutti gli aspetti di un progetto di Intelligent Cloud e Intelligent Edge, temi pressanti in un mondo che si sta affollando di oggetti intelligenti che necessitano di parlare con una cloud altrettanto intelligente».

Fabio Santini, Direttore Divisione One Commercial Partner & Small, Medium and Corporate Microsoft

I componenti dell’Intelligent Edge e Cloud

Quattro sono i componenti identificati per la copertura dell’Intelligent Cloud e Intelligent Edge. In primis, Azure, ormai universalmente adottato e che rappresenta la piattaforma con il maggior numero di certificazioni al mondo. Segue Azure Stack, la tecnologia che consente, di fatto, alle aziende di portarsi “in casa” Azure, ovvero un’infrastruttura on premise che si comporta come Azure.

«Importante questo aspetto perché alcuni progetti di Intelligent Edge necessitano di capacità computazionale forte a livello locale – puntualizza Santini -, magari dove la connettività è debole, e quindi è utile avere infrastruttura in casa. Un’unica piattaforma ma che si distribuisce tra cloud pubblico e privato, utile sia per i clienti sia per gli sviluppatori. Situazione utile anche qualora non tutti i dati possano essere posizionati su cloud pubblico, per questioni di compliance o di sicurezza».

Ulteriore elemento è poi Azure IoT Edge, un vero e proprio sistema operativo che porta nell’Edge alcune caratteristiche della piattaforma Azure. «Questo consente di fare una prima elaborazione nell’Edge – riprende Santini -, applicando algoritmi locali al cloud, ottimizzando di fatto le risorse computazionali, di banda e di analisi. Una grande potenzialità per i partner che sviluppano, potendosi aprire un mercato di dimensioni enorme legato ai microcontrollori collegati agli oggetti».

Ultimo tassello di innovazione è poi Azure Sphere, che rappresenta l’ultimo miglio per l’Edge, che consente a oggetti con microcontrollori, con poca potenza, poco consumo ma con capacità di analisi dei dati locale, di connettersi al cloud per la condivisione, sicura, delle informazioni basandosi su sistema operativo Linux.

L’AI diventa etica

A questi argomenti, al Microsoft Build di quest’anno si è aggiunto il tema dell’Intelligenza Artificiale, considerato soprattutto nei suoi aspetti etici. Un apposito team in Microsoft si occupa proprio del controllo che la parte di ricerca crei un’Intelligenza Artificiale che sia etica. Sull’onda di questi intenti, è stato creato il programma Azure AI for Accessibility, attraverso il quale si vuole permettere agli sviluppatori che lavorano per le Onlus di realizzare progetti di Intelligenza Artificiale utili a persone con disabilità.

Inoltre, è stato inoltre lanciato Project Kinect for Azure, ossia il mix di tecnologie di Kinect e di Hololens all’interno di un hardware che può essere utilizzato dai partner per creare soluzioni innovative. Si tratta di un dispositivo composto da telecamera con ampio point of view e sensore a infrarossi con all’interno l’intelligenza di Kinect e di Hololens.

Ulteriore annuncio degno di nota è poi Project Brainwave, che innalza la capacità computazionale del cloud Microsoft utilizzando i nuovi chip FPGA per un AI che gira in tempo reale (5 volte più veloce rispetto ai processori normali) e integrata all’interno dell’Azure Machine Learning.

 

 

Loris Frezzato

Prendetemi così: dopo decenni dedicati al trade, ancora trovo il modo di entusiasmarmi per un settore che non smette di cambiare. Caporedattore #Digital4Trade

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