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Interventi

Cloud, come contenere i costi legati alla migrazione

di Gianluigi Torchiani

15 Giu 2015

Secondo Simone Brunozzi, Chief Technologist Hybrid Cloud di VMware, questi costi possono essere elevati, ma il cloud ibrido è la soluzione

Simone Brunozzi, Chief Technologist Hybrid Cloud di VMware
Le moderne organizzazioni hanno bisogno di un IT flessibile per far fronte alla pressione costante di gestire i continui cambiamenti del mercato. Il cloud pubblico gioca un ruolo fondamentale in questo, poiché offre alle aziende la possibilità di testare nuove applicazioni e di scalare in modo rapido e conveniente. Questo lo rende il primo passo ideale per molti, non credete? Fatemi spiegare perché c’è molto di più. I vantaggi che si possono ottenere dal cloud pubblico per attività come test e sviluppo o per specifici workload come una web app lo hanno reso una scelta popolare nelle aziende. Tuttavia, questi vantaggi spesso non durano per sempre. Se si inizia per esempio a sperimentare cloud pubblici multipli, la complessità che ne deriva vanifica i benefici ottenuti all’inizio. Ci sarà bisogno di risorse aggiuntive che abbiano competenze specifiche su Amazon Stack, Open Stack, Azure, VMware, per non parlare della sicurezza. Come ha dichiarato Gartner, i problemi legati alla sicurezza sono una delle principali preoccupazioni che frenano l’adozione del cloud pubblico.

È qui che si inserisce il cloud privato, che offre maggiore sicurezza, ma garantisce la flessibilità, la scalabilità e i costi contenuti tipici del cloud pubblico. È per questo motivo che i CIO e gli IT manager ambiscono a trovare un compromesso fra l’agilità del cloud pubblico e la protezione dai rischi del cloud privato. La migrazione fra i due non è per niente facile, cambiare provider non solo è complesso, ma ha un costo. I costi associati a una migrazione gestita male possono essere molto elevati. La buona notizia è che questi costi possono essere tenuti sotto controllo se si usa la giusta soluzione. La questione private cloud vs public cloud è chiusa. È il momento dell’hybrid cloud. Le soluzioni ibride come VMware vCloud Air consentono alle aziende di avere carichi di lavoro sia nel cloud che on-premise ed essere in grado di gestirli con gli stessi strumenti, spostando i workload senza problemi in tutti gli ambienti. Chiudendo il cerchio, ritorno alla domanda iniziale: l’economicità e la facilità d’uso del cloud pubblico ne fanno il primo passo ideale verso il cloud? Forse. Ma quando si tratta di effettuare la migrazione, è importante farlo bene. La flessibilità e la possibilità di scelta del cloud ibrido offrono alle aziende il valore duraturo nel tempo di cui hanno bisogno per contenere i costi, minimizzare i rischi legati alla sicurezza e creare un ambiente che permetta di raggiungere gli obiettivi aziendali.

*Chief Technologist Hybrid Cloud di VMware

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade