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Distribuzione

Brevi: tra il produttore e il consumatore, il cash & carry si conferma punto di incontro ideale

di Gianluigi Torchiani

08 Lug 2016

Molto più di un semplice negozio professionale, dopo quindici anni la catena dei punti vendita del distributore resta un riferimento per novità, confronti tra protagonisti del canale e innovazione

Marcello Molinari, marketing manager di Brevi
Festeggiare un traguardo è sempre un piacere. Indistintamente, sia per chi ha contribuito a realizzare un progetto sin dai primi passi sia per chi l’ha abbracciato strada facendo, lavorando per portarlo più in alto. Sono diversi protagonisti della festa Brevi in occasione dei quindici annidi attività. Una festa nella quale partner e clienti non hanno esitato a stringersi intorno a chi ha sempre creduto nel modello cash & carry. «Abbiamo scelto uno dei punti vendita più importanti della nostra catena, quello di Padova, per condividere questo momento con i clienti – afferma Marcello Molinari, marketing manager di Brevi -. È un piacere e un onore, un modo per ringraziare chi negli anni ci ha dato fiducia e ha contribuito a renderlo uno dei punti vendita ai primi posti per fatturato».

 

 

Fabio Rota, responsabile sviluppo catena C&C di Brevi
La soddisfazione per il successo locale si somma all’orgoglio di incontrarlo in una delle zone più attive ed esigenti nel panorama economico italiano. «Il Veneto è una delle regioni più importanti per noi, nella quale abbiamo creduto sin dai primi tempi di attività – precisa Fabio Rota, responsabile sviluppo catena C&C di Brevi -. A parte Belluno, qua possiamo infatti vantare presenze in tutte le provincie. Inoltre, a Rovigo si trova la sede produttiva dei nostri PC».

A Padova il marchio bergamasco è arrivato a inizio 2000, primi passi di una crescita capace di sommare fino a 28 punti vendita. Un intervallo di tempo però, anche abbastanza lungo per pensare a qualche necessario intervento. «Stiamo pensando a come riallestire spazi spesso diventati troppo stretti, trasformando questa esigenza in opportunità – prosegue Rota -. Uno dei nostri fattori di successo è proprio la capacità di garantire sempre al cliente un valore aggiunto, instaurare una relazione e affrontare insieme le sfide di un mercato difficile da sempre e oggi ancora di più».

 

 

Michele Pavani, responsabile tecnico di Winblu
Un rapporto coltivato negli anni, cresciuto grazie anche alla capacità di uscire dal puro ruolo di rivenditore. «Le vendite della nostra linea di PC ci indicano le direzioni del mercato – spiega Michele Pavani, responsabile tecnico di Winblu -. Al momento il trend più importante riguarda il gaming. In Italia piace molto. Inoltre, puntiamo molto sulle dimensioni; i mini PC stanno incontrando grande successo grazie alle misure unite ai bassi consumi, senza intaccare le prestazioni».

Grazie all’apporto tecnologico delle ultime generazioni di processori Intel Skylake e le memorie RAM DDR4 è infatti possibile spingere all’estremo anche le applicazioni di questi computer in formato ridotto. Solo un esempio però, della grande attenzione Brevi verso l’evoluzione. «Da oltre 15 anni ormai, produciamo rigorosamente in Italia, rispettando scrupolosamente ogni indicazione – sottolinea Pavani -. Manteniamo uno sforzo costante per essere sempre un passo avanti. Non appena esce una nuova tecnologia o un nuovo processore, cerchiamo di portarli quanto prima sul mercato».

La gamma completa, include modelli per ogni esigenza. Dallo small factor all’ATX, per arrivare ai server fino a 4 unità, in versione Windows o Linux, con piena compatibilità VMware. Un modello al momento da considerare vincente senza esitazioni e proprio per questo con i vertici aziendali sempre attenti a svilupparlo, nell’intento di mantenere invariata la distanza con i rivali.

«Credo possiamo vantare la rete numero uno in Italia – conclude Molinari -. In un mercato dal valore di 500 milioni di euro, la nostra quota è di 135 milioni di euro. Questo grazie anche alla nostra strategia di punti vendita territoriali, vicini alle esigenze del rivenditore. Con la capacità di interagire con le realtà del territorio, sottoporre problematiche e ottenere supporto a 360° per mettere il rivenditore in condizione di gestire al meglio il proprio business».

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade