Apple guarda al file sharing. Ma con le licenze | Digital4Trade
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Innovazione

Apple guarda al file sharing. Ma con le licenze

di Gianluigi Torchiani

27 Gen 2015

La società ha ottenuto un brevetto che permette alle persone di condividere file tra di loro. Anche protetti

Un po’ frettolosamente, diversi siti hanno pubblicato la classica notizia destinata a far sobbalzare gli utenti: Apple apre al file sharing. Una notizia che sarebbe stata di una portata più che rivoluzionaria, considerato come il successo nell’editoria musicale della casa di Cupertino sia stato realizzato grazie al stretto accordo con le case discografiche, la lotta ai siti pirata e a sistemi di protezione ultra blindati. In realtà quello che è successo è che Apple, nei giorni scorsi, si è vista riconoscere un brevetto che prevede una modalità per la condivisione in modalità peer-to-peer di contenuti digitali protetti.

 

 

 

Il brevetto, denominato “Decoupling rights in a digital content unit from download”, si basa un sistema nel quale gli utenti potrebbero scambiare e condividere liberamente tra di loro file audio o video. Questo però non significa un vero via libera al file sharing indiscriminato: i contenuti protetti da DRM diventerebbero però fruibili dopo aver acquistato una apposita licenza, che permetterebbe di ottenere la licenza d’uso del contenuto. Una soluzione che opererebbe in maniera simile ad AirDrop, che però blocca i contenuti protetti da Drm. Il funzionamento descritto appare un po’ farraginoso, dunque non è chiaro come Apple intenda sfruttare questo brevetto. Qualcuno ipotizza che potrebbe servire ad alleggerireil funzionamento di iTunes, favorendo lo scambio di contenuti tra gfli utenti e riducendo i costi di gestione e mantenimento del servizio. Potrebbe anche essere possibile che alla fine non ci sia nessun sfruttamento commerciale, così come capitato a tantissimi altri brevetti della casa di Cupertino.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade

Apple guarda al file sharing. Ma con le licenze

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *