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Sicurezza mobile

Android sempre più sotto attacco malware. Colpa dei mancati aggiornamenti

di Redazione #Digital4Trade

04 Mag 2017

Il vendor di sicurezza G DATA evidenzia come la grande maggioranza degli utenti sia priva di aggiornamenti automatici di protezione. Con seri rischi

Con una quota di mercato del 72 per cento a livello mondiale, il sistema operativo Android domina chiaramente il mercato della telefonia mobile. In Italia, circa il 69 per cento dei possessori di smartphone utilizza un dispositivo Android (Fonte: Statcounter, marzo 2017). La praticità del sistema e i vantaggi in termini di costo hanno spinto questo OS, che però, proprio per via del suo successo è preso di mira dagli hacker di tutto il mondo. Nel primo trimestre 2017, gli esperti dei G DATA Security Labs hanno individuato oltre 750.000 nuovi malware per Android, in media 8.400 nuove app dannose al giorno, una ogni dieci secondi.
Vero è che i proprietari di dispositivi Nexus o Pixel ricevono queste patch direttamente da Google. Purtroppo però la quota dei possessori dei “Googlefonini” è molto ridotta (nel mese di marzo 2017 in Italia oltre il 40% dei naviganti con smartphone Android impiegava dispositivi Samsung – fonte Statcounter), e attualmente, su scala globale, solo il 4.9 per cento degli utenti Android beneficia della versione 7 del sistema operativo sul proprio dispositivo, nonostante Nougat sia disponibile dal 7 agosto 2016. 

I rischi per gli utenti

Come evidenzia G DATA, questa enorme dilatazione dei tempi di consegna degli aggiornamenti dipende in massima parte dal fatto che quando Google rilascia una patch o una nuova versione del proprio sistema operativo, i produttori e gli operatori devono adattarla ai propri dispositivi. Il tutto richiede un’eternità e in alcuni casi tale processo non ha proprio luogo, forse perché la strategia di mercato per cui, su base annuale, sono immessi sul mercato nuovi top di gamma lascia poco spazio alla cura dei modelli precedenti (comunque ancora commercializzati poiché recenti) e della pletora di dispositivi di gamma medio-bassa. Per gli utenti ciò comporta l’esposizione a inutili rischi. Considerando l’impatto dei dispositivi mobili sulla quotidianità personale e aziendale, beneficiare di frequenti aggiornamenti di sicurezza che chiudono falle del sistema operativo è essenziale.

Come proteggersi

 

Ma a differenza di Windows, per chi acquista un dispositivo Android, non è sempre possibile determinare per quanto tempo e se il produttore renderà disponibili i dovuti aggiornamenti di sicurezza. Dotarsi di una soluzione completa per la protezione dei propri dati e delle proprie credenziali contro trojan come BankBot, contro malware in genere, tentativi di phishing, di dirottamento delle sessioni e di infezione drive-by è assolutamente necessario. Di fronte al crescente volume e alla sofisticatezza delle minacce e al grado di obsolescenza dei sistemi operativi presenti sulla stragrande maggioranza degli smartphone e tablet Android, stare attenti non è sufficiente.
Sebbene le moderne soluzioni complete per la sicurezza mobile siano in grado di tutelare gli utenti, per G DATA è quantomai opportuna una massiccia riduzione dei tempi di reazione da parte di tutti i produttori e un repentino cambio di rotta nei processi di distribuzione degli aggiornamenti di Android.

Redazione #Digital4Trade

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  • Quello o secondo me va precisato, è che la stragrande maggioranza di queste App nocive, viene distribuita tramite store NON ufficiali, quindi i rischi per chi utilizza solo Google play sono pressoché nulli.