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Security

3CX introduce nuovi protocolli di sicurezza per combattere gli hacker

di Gianluigi Torchiani

26 Mar 2015

3CX ha dotato il suo Cloud Server di molti protocolli di sicurezza per eludere possibili attacchi da parte del cybercrimine

Si è svolto in questi giorni a Rust, in Germania, il WHD.Global Partner Summit il cui tema è stato il futuro di Internet e come i provider di piattaforme cloud e servizi di hosting dovrebbero gestire i problemi di spionaggio legati agli scandali che hanno coinvolto la NSA; tra i partecipanti all’evento Edward Snowden, in video-collegamento, e Sarah Harrison, una delle confidenti del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, oltre a un nutrito gruppo di relatori appartenenti alle più importanti aziende del settore tra cui Nick Galea, CEO e fondatore di 3CX, la società accreditata come Gold Partner della manifestazione. Quello che è emerso dal convegno è che le aziende di ogni dimensione usano il cloud e i servizi di hosting per diverse componenti dell’infrastruttura IT per via dei vantaggi nell’amministrare i sistemi e della riduzione dei costi. Gli sviluppatori di prodotti e servizi cloud/hosting dovranno però considerare le norme e gli standard di sicurezza da subito nello sviluppo del prodotto. Inoltre le organizzazioni coinvolte in queste tecnologie dovranno agire come bacino di informazioni perché i clienti hanno bisogno di informazioni sugli standard di sicurezza utilizzati e vanno istruiti in modo adeguato. I servizi di cloud/hosting, in particolare, possono essere molto vantaggiosi per il mercato delle telecomunicazioni per quanto riguarda il trasporto di dati e voce; fin dall’inizio, nel 2005, 3CX ha dato vita a una soluzione software basata su Windows adatta per ogni tipo di azienda, il suo centralino IP.

Nick Galea e il suo team hanno adottato la tecnologia Google WebRTC e il recente lancio del 3CX WebMeeting ha permesso all’azienda di essere tra i primi produttori di soluzioni UC a integrare nel proprio centralino IP una soluzione per videoconferenze gratuita che non ha bisogno di nessun plug-in o client. Per proteggere da attacchi hacker il 3CX Phone System, l’azienda usa una serie di protocolli di sicurezza quali la protezione dei siti Web con il protocollo https che crittografa tutti i dati; la protezione di tutte le conversazioni attraverso l’uso del protocollo SIP/TLS al posto del protocollo SIP; il protocollo SRTP che garantisce la cifratura dei dati vocali. Poiché il mondo delle comunicazioni via cloud continua a crescere e questo fattore ha permesso all’azienda di produrre una propria soluzione: il 3CX Cloud Server; questa soluzione è dislocata presso un partner certificato 3CX e sviluppata ad hoc per ospitare il 3CX Phone System dei clienti di questo partner. Questa soluzione per le comunicazioni unificate ha le caratteristiche di un centralino professionale di fascia alta ed è supportata da un marchio di portata globale. Ma non solo. 3CX a breve metterà a disposizione un suo servizio di hosting dove il controllo di qualità e tutte le procedure di assistenza saranno gestite internamente in modo da ridurre ancora di più il rischio di una violazione dei dati.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade

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