2015, un anno di ripartenza per il mercato IT italiano | Digital4Trade
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Dati

2015, un anno di ripartenza per il mercato IT italiano

di Gianluigi Torchiani

27 Ott 2015

Il report Assintel fotografa una ripresa determinata soprattutto dalla crescita della domanda delle aziende medio-grandi, mentre le piccole e medie imprese segnano ancora il passo, così come gli investimenti del settore pubblico. Per il 2016 le prospettive sembrano comunque essere positive. Premiate le eccellenze della filiera che hanno saputo investire in progetti innovativi nell’Assintel Award 2015

Anche da Assintel arriva la certificazione ufficiale: il mercato italiano dell’IT è ripartito nel 2015, tanto che dovrebbe chiudere con un +1,7% del giro d’affari. L’annuale ricerca realizzata per conto dell’associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio – Imprese per l’Italia, evidenzia infatti come il mercato IT nel 2015 avrà un giro d’affari di 24.701 milioni di euro, trainato dalla robusta crescita del software (+2,7%). Male invece i servizi IT (-1%), minati dal calo delle tariffe professionali, e l’hardware (-0,8%), sia per l’erosione dei prezzi che per la costante discesa di pc e infrastrutture. Il segno più è legato soprattutto a una maggiore capacità di spesa delle imprese medio grandi, che da sole coprono i due terzi del valore del mercato. In particolare, aumentano gli investimenti di banche (+3,7), assicurazioni (+3,4%), utility (4,3%) e TLC (+3,5%). Riprende finalmente anche la crescita dell’industria (+2%), mentre restano stagnanti le aziende del Commercio & Servizi, tendenzialmente micro e piccole (-0,7%), seppur con alcuni segmenti positivi come quello del retail. Nell’ambito pubblico, invece, la tendenza sembra essere ancora quello del taglio dell’IT: per la sanità il passo indietro è del -2,6%, per la PA del -2,5%, mentre gli Enti locali segnano un -2%.

A livello complessivo, comunque, le prospettive dovrebbero essere positive anche il prossimo anno: i budget IT delle aziende, secondo i 500 direttori IT e Cio intervistati, aumenteranno nel 36% dei casi, una percentuale superiore rispetto al 22% che prevede una diminuzione nel 2016. In crescita, però, è solo il budget legato ai nuovi progetti di innovazione: tra le priorità di investimento per il 2016, non a caso, c’è la Business Intelligence, con tutto quanto è utile per monitorare la Customer Experience, dal CRM al Digital Marketing agli Analytics ai Big Data e, naturalmente, anche il Cloud Computing, ormai adottato dal 64% delle imprese top e in crescita del +20%.

Alcune indicazioni utili su come mettere in pratica questa innovazione arrivano dalle tre aziende vincitrici dell’Assintel Award 2015, che ha premiato le migliori best practice della filiera IT nazionale. Nica, azienda IT campana, si è aggiudicata il primo premio nella categoria Innovazione nel processo di relazione con il cliente con il progetto “NUVOLA, Winwaste.net integrated”. Si tratta di un sistema di filiera rivolto agli operatori del settore della raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti, con la finalità di creare un contesto integrato tra sistemi informatici evoluti, formazione specialistica, informazione puntuale attraverso sistemi di comunicazione innovativi, semplici e immediati.

aKite, marchio dell’azienda veneta Bedin Shop Systems, ha invece vinto nella categoria Apertura nuovi mercati esteri con il progetto “aKite: il primo Saas per i Negozi”. Merito del progetto è stato di aver totalmente riprogettato, secondo i nuovi paradigmi del Cloud, il proprio software per la gestione dei negozi con l’ottica ambiziosa di aprire al mercato internazionale, al servizio multi-lingua, multi-valuta e multi-tassa.

Per la categoria Sviluppo prodotto di successo la prima classificata è la siciliana Darwin Technologies con il progetto Omnia School Innovation, che ha favorito l’innovazione digitale nella scuola con l’utilizzo di una soluzione che permette la gestione completa della vita scolastica, dal registro di classe al registro del docente, dalla gestione alunni, ai certificati, alle comunicazione scuola-famiglia, fino all’integrazione con il MIUR.

Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore #Digital4Trade

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