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#D4T2018

Dove c’è hardware, sempre più spesso c’è Supermicro

di Redazione

24 Apr 2018

Forte di un consenso internazionale costruito negli anni, il produttore confida nel canale per confermare anche in Italia gli eccellenti risultati di vendita e la qualità dei servizi di supporto

Alle diverse esigenze all’interno di un’architettura IT, spesso corrispondono altrettanti riferimenti tra i fornitori. Di conseguenza, maggiori difficoltà di integrazione e messa a punto della propria configurazione. Fino a dove possibile, seguire la strada di un riferimento capace di seguire situazioni diverse può tradursi in un vantaggio indiscutibile. «Siamo un produttore di hardware presente sul mercato mondiale ormai da una ventina di anni – spiega Luca Arduini, Senior sales manager di Supermicro -. Nel 2017 abbiamo consegnato circa due milioni di sistemi. Nel settore server in particolare, IDC ci colloca al terzo posto».  Aspetto altrettanto importante, una fornitura a tutto campo, dal blade per il data center fino al singolo client, passando per storage, workstation e switch. Senza dimenticare i sistemi embedded, strategici in prospettiva di IoT.

 

 

Per essere in grado di gestire un’offerta di tale portata, la strada migliore ha portato alla soluzione totalmente interna. «Possediamo direttamente le fabbriche dalle quali escono tutti i prodotti proposti al mercato – precisa Arduini -. Sono nove in tutto il mondo e producono dalla motherboard allo chassis, compresi alimentatori o componenti rack». L’impegno nel gestire un sistema di tale portata è compensato dalla possibilità di offrire maggiori garanzie ai clienti, sia in termini di controllo dei costi sia per la qualità dei prodotti finali, destinati ad aziende di ogni ordine e grado. Ora, la sfida è confermare la validità del modello anche sul mercato italiano. «L’obiettivo è riuscire a far capire la nostra value proposition. Stiamo avviando una serie di attività legate alla promozione del marchio e l’illustrazione dell’offerta. All’utente finale, ma anche al canale». Se la promozione del nome viene curata in prima persona, l’approccio al mercato di Supermicro è infatti totalmente indiretto. I primi partner reclutati tra distributori e system integrator sono già attivi, con le relative competenze e certificazioni necessarie a sviluppare progetti in grado di ottimizzare la collocazione dei sistemi. «Per noi, lavorare con il canale significa garantire prima di tutto massimo supporto, sia come creazione di know how sia per l’affiancamento a livello progettuale nell’analisi dei singoli elementi utili a individuare le soluzioni».

Storage, cloud e data center su tutto

Sulla scia delle tendenze più attuali, queste soluzioni ruotano intorno a tre aspetti su cui concentrasi anche in ottica di lungo termine. In particolare, lo storage. Dove volumi e prestazioni diventano cruciali, è necessario guardare alle soluzioni SSD in grado di aumentare la densità. Aspetto non secondario, riducendo di conseguenza spazio occupato e relativo assorbimento di energia. «Già da qualche tempo dedichiamo grande attenzione in fase di ricerca e sviluppo anche alle nuove esigenze in ambito cloud e data center. Da questo è scaturita la linea Twin, un server multinodo affiancato dalle linee di prodotto SuperBLade, MicroBlade e MicroCLoud, all’insegna della compattezza». Una soluzione già apprezzata da clienti del calibro di SoftLayer, Yahoo! o Badoo, anche per la comprovata affidabilità. «Mentre sulla parte cloud siamo ormai affermati, la nuova scommessa è crescere a livello enterprise – conclude Arduini -. Inoltre, crediamo molto anche nella specializzazione. Stiamo mettendo a punto soluzioni dedicate per intelligenza artificiale, virtual desktop, IoT e il mondo embedded».

Dove c’è hardware, sempre più spesso c’è Supermicro

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